Istituto Superiore per la Protezione
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Indicatori di rischio

L’ISPRA ha elaborato cinque indicatori nazionali di rischio per frane e alluvioni relativi a popolazione, famiglie, edifici, imprese e beni culturali con l’obiettivo di fornire un importante strumento conoscitivo a supporto delle politiche nazionali di mitigazione.

La popolazione a rischio frane in Italia residente nelle aree a pericolosità PAI elevata e molto elevata (P3+P4) è risultata pari a 1,28 milioni (2,2% del totale); quella a rischio alluvioni nello scenario di pericolosità idraulica media P2 a 6,8 milioni di abitanti (11,5%). Le regioni con i valori più elevati di popolazione a rischio frane e alluvioni sono: Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Campania, Lombardia, e Liguria.

Le famiglie a rischio sono oltre 582.000 per frane e 2,9 milioni per alluvioni; gli edifici ubicati in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata sono oltre 742.000 (4%), quelli ubicati in aree inondabili nello scenario medio sono oltre 1,5 milioni (10,7%).

Le industrie e i servizi ubicati in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata sono oltre 84.000; quelli esposti al pericolo di inondazione nello scenario medio sono oltre 640.000 (13,4% del totale).

I Beni Culturali potenzialmente soggetti a fenomeni franosi sono 14.000 nelle aree a pericolosità elevata e molto elevata; raggiungono complessivamente 45.000 unità se si considerano anche quelli ubicati in aree a minore pericolosità. I monumenti a rischio alluvioni sono quasi 34.000 nello scenario a pericolosità media e raggiungono quasi 50.000 in quello a scarsa probabilità di accadimento o relativo a eventi estremi (Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio. Edizione 2024. ISPRA, Rapporti 415/2025). 

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Figura: Popolazione a rischio frane e Popolazione a rischio alluvioni su base comunale; Fonte: Rapporto ISPRA, 415/2025