Terra dei Fuochi

Da decenni, diverse zone tra le province di Napoli e Caserta soffrono a causa dello smaltimento illegale di rifiuti. Terreni e falde acquifere sono state inquinate e i roghi tossici hanno reso l'aria insalubre.
Oggi, l'area definita "Terra dei Fuochi" coinvolge 90 Comuni di cui 56 nella provincia di Napoli e 34 nella provincia di Caserta, per una superficie di circa 1.100 km². La popolazione potenzialmente esposta è pari a oltre 3 milioni di abitanti (fonte ISTAT, 2014).
Nel corso degli anni sono state realizzate numerose attività di studio, monitoraggio, messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale.
Tuttavia, la presenza di interventi promossi da soggetti diversi e in momenti differenti ha reso il quadro complessivo frammentato, evidenziando la necessità di un coordinamento unitario delle azioni e di una razionalizzazione delle risorse economiche e operative.
Con il DL n. 25/2025, il Governo ha istituito un Commissario unico (art. 10, comma 5) dedicato alla bonifica delle aree contaminate nelle province di Napoli e Caserta. Il successivo DL n. 116/2025 ha stanziato 15 milioni di euro per l'anno 2025, garantendo le risorse necessarie agli interventi di bonifica e alla rimozione dei rifiuti abbandonati in superficie.
Il ruolo del Commissario straordinario
L'incarico di Commissario unico è affidato al Generale di Divisione dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, con l'obiettivo di risanare le aree contaminate e garantire la legalità ambientale.
Obiettivi Strategici
- Bonifica e Messa in Sicurezza: Coordinare le attività di bonifica e messa in sicurezza delle discariche abusive.
- Abbandono e combustione illecita dei rifiuti: Rimuovere, avviare al recupero o allo smaltimento dei rifiuti abbandonati in superficie e al ripristino dello stato dei luoghi oggetto di abbandono
- Legalità: Contrastare attivamente gli illeciti ambientali nel territorio.
- Conformità Internazionale: Adempiere agli obblighi della sentenza CEDU (Corte europea dei diritti dell’uomo) del 30 gennaio 2025.
Il ruolo di ISPRA: presidio e trasparenza
In base al Decreto-Legge n. 25/2025, ISPRA è incaricata di monitorare le attività svolte dal Commissario unico,
In particolare, ISPRA monitora:
a) Interventi ambientali e sanitari
a.1) Ricognizione degli interventi di indagine ambientale, caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica, sia realizzati sia programmati;
a.2) Verifica delle iniziative finalizzate a garantire la salubrità dei prodotti agroalimentari;
a.3) Monitoraggio ambientale e monitoraggio sanitario delle popolazioni residenti nelle aree interessate;
a.4) Monitoraggio degli interventi di rimozione dei rifiuti abbandonati in superficie (art. 9, comma 1, D.L. n. 116/2025).
b) Risorse disponibili
Ricognizione delle risorse finanziarie stanziate e di quelle disponibili per l’attuazione degli interventi e delle iniziative sopra indicati con a.1) – a.4).
c) Interventi futuri
Individuazione degli ulteriori interventi e delle iniziative da attuare nel breve, medio e lungo periodo, con stima delle risorse finanziarie necessarie e del supporto alla loro attuazione.
Attraverso questa sezione del portale d’Istituto, ISPRA garantisce trasparenza e accessibilità delle informazioni, mettendo a disposizione dati e contenuti a supporto della società civile, degli enti territoriali e di tutti i portatori di interesse.
In ogni pagina potete trovare un testo più divulgativo e una scheda più tecnica di approfondimento.