Giornata mondiale delle api 2026
Gli insetti impollinatori svolgono funzioni ecologiche vitali che sostengono la biodiversità globale, la sicurezza alimentare e l'equilibrio degli ecosistemi. Circa il 90% delle piante selvatiche a fiore nel mondo dipende dal trasporto del polline effettuato dagli insetti per potersi riprodurre. Si stima che il 75% delle principali colture agrarie mondiali (tra cui ortaggi, frutta, frutta a guscio e foraggio) tragga beneficio dall'attività degli insetti. Infine, concorrono indirettamente alla mitigazione dei cambiamenti climatici, supportando la salute degli ecosistemi forestali e naturali, fondamentali per l’assorbimento della CO2.
Lo stato delle popolazioni nel nostro Paese è considerato critico, riflettendo il trend negativo che sta colpendo l'intero continente europeo. In Italia, la situazione è allarmante:
- Specie a rischio: circa il22% delle151 specie di api native valutate è minacciato di estinzione.
- Cause principali: il declino è causato principalmente dalla frammentazione degli habitat, dall'agricoltura intensiva, dall'uso massiccio di pesticidi e dalla pressione crescente dei cambiamenti climatici.
Dipendiamo tutti dagli impollinatori ed è quindi fondamentale monitorarne il declino e arrestare la perdita di biodiversità.
- https://www.isprambiente.gov.it/it/news/giornata-mondiale-delle-api-2026
- Giornata mondiale delle api 2026
- 2026-05-20T00:00:00+02:00
- 2026-05-20T23:59:59+02:00
- Gli insetti impollinatori svolgono funzioni ecologiche vitali che sostengono la biodiversità globale, la sicurezza alimentare e l'equilibrio degli ecosistemi. Circa il 90% delle piante selvatiche a fiore nel mondo dipende dal trasporto del polline effettuato dagli insetti per potersi riprodurre. Si stima che il 75% delle principali colture agrarie mondiali (tra cui ortaggi, frutta, frutta a guscio e foraggio) tragga beneficio dall'attività degli insetti. Infine , concorrono indirettamente alla mitigazione dei cambiamenti climatici, supportando la salute degli ecosistemi forestali e naturali, fondamentali per l’assorbimento della CO 2 . Lo stato delle popolazioni nel nostro Paese è considerato critico, riflettendo il trend negativo che sta colpendo l'intero continente europeo. In Italia, la situazione è allarmante: Specie a rischio: circa il22% delle151 specie di api native valutate è minacciato di estinzione. Cause principali: il declino è causato principalmente dalla frammentazione degli habitat, dall'agricoltura intensiva, dall'uso massiccio di pesticidi e dalla pressione crescente dei cambiamenti climatici. Dipendiamo tutti dagli impollinatori ed è quindi fondamentale monitorarne il declino e arrestare la perdita di biodiversità.
- Quando 20/05/2026 (Europe/Berlin / UTC200)
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Per accrescere la consapevolezza su queste minacce, l'ONU ha istituito la Giornata Mondiale delle Api. Il tema di quest'anno, "Siate uniti per le persone e per il pianeta", celebra la storica collaborazione tra uomo e api, promuovendo pratiche di apicoltura innovative e sostenibili che supportino l'ambiente e il sostentamento delle comunità.
ISPRA dal 2015, all’interno dell’Annuario dei Dati Ambientali, cura la pubblicazione e l’aggiornamento dell'indicatore “Moria di api dovuta a uso di fitosanitari”. Le analisi condotte nell'ultimo decennio rivelano un uso spesso improprio dei fitosanitari. Anche nel 2024, i piretroidi — utilizzati sia in agricoltura sia nelle disinfestazioni urbane contro le zanzare — risultano tra le sostanze più rinvenute nei campioni.
Da almeno due decenni l’ISPRA è impegnata in iniziative e progetti di monitoraggio dell’ambiente e delle popolazioni di impollinatori, incluse le api da miele.
Attualmente tra i progetti in corso ricordiamo:
“Apincittà”: Un'indagine condotta in collaborazione con il CUFAA (Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri) per monitorare lo stato delle api e della flora di interesse apistico nei contesti urbani.
Progetto VeBS: Focalizzato sul "buon uso degli spazi verdi e blu", questo progetto promuove la salute e il benessere umano attraverso la salvaguardia dei servizi ecosistemici, con particolare attenzione all'impollinazione svolta dagli apoidei.
PolliNetwork: Un progetto che punta ad aumentare le superfici degli habitat favorevoli agli impollinatori. Il progetto si basa sul coinvolgimento diretto di stakeholder chiave per l'elaborazione e l'attuazione di strategie concrete di conservazione.