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Newsletter ISPRA n. 301 - Anno 2026

Isole di calore urbane: fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni

Isole di calore urbane: fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni

ROMA E FIRENZE LO DIMOSTRANO
Ridurre le temperature delle città fino a 4 gradi è possibile. Lo dimostrano le simulazioni del progetto MIRIFICUS nelle aree di Roma e Firenze, dove l’introduzione di pavimentazioni che non trattengono calore, la realizzazione di nuovi spazi verdi e la piantumazione di nuovi alberi, producono un calo netto delle temperature nelle ore più calde della giornata. A Settecamini, nella Capitale, e nell’area Mercafir/Piazza Artom del capoluogo toscano, la differenza tra la situazione attuale e quella simulata supera i 4 °C tra le ore 9 e le ore 15. Su base giornaliera, la riduzione si mantiene stabile intorno ai 2–2,2 °C, mostrando che l’effetto non è momentaneo ma continuo.

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Nel nostro sottosuolo un “maxiserbatoio”: un patrimonio immenso di sorgenti, pozzi e fontanili che alimenta l’84% dell’acqua che beviamo ogni giorno

Nel nostro sottosuolo un “maxiserbatoio”: un patrimonio immenso di sorgenti, pozzi e fontanili che alimenta l’84% dell’acqua che beviamo ogni giorno

ISPRA presenta la nuova carta idrogeologica d’Italia
Il sottosuolo nazionale è ricco di acque sotterranee che soddisfano più dell’84% del fabbisogno nazionale di acqua potabile. Il 66% del nostro territorio è pieno di veri e propri serbatoi naturali con capacità produttiva medio alta che si concentrano prevalentemente nella Pianura Padano-veneta e lungo l’Appennino centrale e meridionale.  A quarant’anni dall’ultima grande ricognizione, l’ISPRA mappa un patrimonio nascosto di dimensioni eccezionali: 957 grandi sorgenti con portata superiore a 10 litri al secondo, da cui si captano 2,7 miliardi di metri cubi d’acqua potabile all’anno, pari all’80% dell’acqua sorgiva utilizzata per fini civili nel Paese. Mappati inoltre 60 mila pozzi, 241 sorgenti termominerali e oltre 60 punti di sorgenti sottomarine e costiere, oggi disperse in mare ma potenzialmente utili per l’approvvigionamento idrico futuro.

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SYNFONY 2026 – Primo monitoraggio: un inizio straordinario in tutto il Mediterraneo

SYNFONY 2026 – Primo monitoraggio: un inizio straordinario in tutto il Mediterraneo

Il primo monitoraggio di SYNFONY 2026 – Synoptic Ferry Observation Network, una nuova iniziativa di monitoraggio del Mediterraneo che nasce dall'eredità del progetto LIFE CONCEPTU MARIS  e dalla consolidata esperienza della rete FLT Med Net (Fixed Line Transect Mediterranean monitoring Network - marine species and threats) – ha restituito un quadro estremamente incoraggiante della biodiversità marina del Mar Mediterraneo. I team di ricerca hanno infatti documentato una straordinaria varietà di cetacei, tartarughe marine, squali, razze e uccelli marini lungo numerose rotte dei traghetti

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Pubblicata l'edizione 2026 del Rapporto "Settore elettrico: emissioni di CO2 e altri impatti"

Pubblicata l'edizione 2026 del Rapporto "Settore elettrico: emissioni di CO2 e altri impatti"

Il  rapporto elabora le emissioni di CO₂ dal settore elettrico e i fattori di emissione nazionali per la produzione e il consumo di energia elettrica, in ottemperanza al DM MASE n. 224/2023, ed inoltre,  esamina l’evoluzione della produzione idroelettrica, evidenziando una riduzione della producibilità effettiva associata alla minore disponibilità della risorsa idrica. Infine, vengono valutati gli effetti territoriali delle fonti rinnovabili, stimando l’occupazione di suolo degli impianti fotovoltaici ed eolici e il loro possibile sviluppo al 2030. I risultati forniscono un quadro di riferimento necessario alla pianificazione delle politiche energetiche e climatiche e per la valutazione dei benefici derivanti da interventi di efficienza energetica e diffusione delle fonti rinnovabili.

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L’Italia aderisce alla seconda fase del National Collaboration Programme per il servizio di monitoraggio del territorio Copernicus

L’Italia aderisce alla seconda fase del National Collaboration Programme per il servizio di monitoraggio del territorio Copernicus

L’Italia conferma il proprio impegno nella cooperazione ambientale europea aderendo ufficialmente anche alla seconda fase del National Collaboration Programme  per il Copernicus Land Monitoring Service. La prosecuzione di questa importante iniziativa è stata sancita con la firma del Memorandum of Understanding tra l'Agenzia Europea dell'Ambiente e l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, avvenuta lo scorso 12 giugno, della durata di 18 mesi.

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Mari sempre più caldi:  nel 2025 secondo valore più alto mai registrato

Mari sempre più caldi: nel 2025 secondo valore più alto mai registrato

Temperature sopra la media. Crisi idrica sotto monitoraggio
I dati del nuovo rapporto SNPA “ Il clima in Italia nel 2025 ”  Con una temperatura media annuale dei mari italiani di 20°C e punte di oltre 26°C a luglio (26,64°C) e agosto (26,48 °C), il 2025 fa registrare valori superiori al riferimento climatologico 1991-2020 di +1,18°C e si attesta come il secondo più caldo dal 1982. Parallelamente, le piogge più frequenti al Nord migliorano il quadro idrico dell’area con un aumento del 7% delle precipitazioni rispetto alla media, mentre il Centro resta in linea e il Sud registra un calo del 5%. Sempre più necessario proseguire sulla strada delle azioni di mitigazione e adattamento.

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Banca Dati Indicatori Ambientali: disponibile il primo aggiornamento 2026

Banca Dati Indicatori Ambientali: disponibile il primo aggiornamento 2026

ISPRA ha effettuato il primo aggiornamento 2026 di oltre 80 indicatori della Banca Dati degli Indicatori Ambientali , per fornite una lettura puntuale, solida e tempestiva dello stato dell’ambiente in Italia.

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Il contributo ISPRA alla terza edizione della “Valutazione Globale degli Oceani” delle Nazioni Unite

Il contributo ISPRA alla terza edizione della “Valutazione Globale degli Oceani” delle Nazioni Unite

È stata recentemente presentata la terza edizione della  Valutazione Mondiale degli Oceani (WOA), il rapporto di oltre 1300 pagine frutto di cinque anni di lavoro di circa 600 scienziati internazionali, che descrive dettagliatamente il crescente impatto dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e della pesca eccessiva negli oceani che coprono oltre il 70% del pianeta.

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La Starna italica tornerà a volare nella Valle del Mezzano?

La Starna italica tornerà a volare nella Valle del Mezzano?

La Starna italica (Perdix perdix italica) è un uccello galliforme di media taglia, stanziale e tipicamente camminatore. Storicamente legata agli ambienti rurali aperti e ai tradizionali agro-ecosistemi della penisola, questa sottospecie endemica ha subito nel corso del Novecento un drammatico declino a causa della frammentazione dell'habitat, della modernizzazione dell'agricoltura e della pressione venatoria, fino a essere considerata ufficialmente estinta in natura. Gli unici individui geneticamente puri erano custoditi all'interno di un unico ceppo storico allevato nel nord Italia.

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Posidonia oceanica: 15 raccomandazioni per interventi di ripristino più efficaci

Posidonia oceanica: 15 raccomandazioni per interventi di ripristino più efficaci

Pubblicato il Rapporto del progetto Interreg Euro-MED ARTEMIS
Il ripristino delle praterie di Posidonia oceanica del Mediterraneo, e delle fanerogame più in generale, deve passare da progetti pilota frammentati a interventi strutturali, di lungo periodo e su larga scala, sostenuti da una governance efficace e da finanziamenti stabili. È questo il messaggio centrale del nuovo rapporto pubblicato nell'ambito del progetto Interreg Euro-MED ARTEMIS , di cui l'Italia è protagonista con due siti pilota: l'Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone nel nord della Sardegna e il Golfo di Panzano nell'area di Monfalcone in Friuli-Venezia Giulia.

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Banca dati nazionale delle cavità sotterranee e dei sinkhole nei centri urbani italiani

Banca dati nazionale delle cavità sotterranee e dei sinkhole nei centri urbani italiani

ISPRA ha avviato un’attività sistematica di censimento e inventario delle   cavità sotterranee e dei sinkhole nei centri urbani italiani, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del sottosuolo urbano e fornire strumenti utili alla pianificazione territoriale, alla prevenzione del rischio geologico e alla gestione delle emergenze.

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Specie profonde mai riprese prima! - PNRR MER Seamounts

Specie profonde mai riprese prima! - PNRR MER Seamounts

Negli abissi del Mar Mediterraneo, a oltre 2.000 metri di profondità, le montagne sottomarine rivelano un mondo che fino a poco tempo fa non potevamo vedere. Grazie a un ROV, (Remotely Operated Vehicle) Work Class - utilizzato nell'ambito del progetto PNRR MER - un vero e proprio ‘veicolo robotico’, la ricerca ISPRA entra in questi ambienti e osserva da vicino le specie che li abitano: pesci, crostacei, cefalopodi e cartilaginei. In condizioni estreme, la vita trova soluzioni sorprendenti, come grandi occhi, bocche ampie, grandi dimensioni o lunghe pinne usate come un treppiede disegnando forme e comportamenti che raccontano la forza di questi ecosistemi misteriosi.

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Contest Fotografico: "Dal consumo di suolo alla rigenerazione urbana e territoriale"

Contest Fotografico: "Dal consumo di suolo alla rigenerazione urbana e territoriale"

Uno scatto per raccontare il cambiamento ISPRA e SNPA rinnovano l'iniziativa del contest fotografico per coinvolgere professionisti, amatori della fotografia di paesaggio e della street photography, e chiunque voglia testimoniare la rigenerazione urbana e territoriale in Italia. L'obiettivo è dare spazio al cambiamento positivo: documentare gli interventi di riqualificazione ambientale, i progetti di depavimentazione e il recupero ecologico di aree precedentemente degradate o artificializzate, per restituire una visione scientifica e completa delle dinamiche territoriali.

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