VINCITORI DEL BANDO LIFE
L
a Commissione europea ha approvato un
pacchetto di finanziamenti per 243 milioni di
euro, nell’ambito del programma LIFE, a favore di
progetti che proteggono la natura, l’ambiente e la
qualità della vita.
Il finanziamento mobiliterà ulteriori investimenti,
per un totale di 430,7 milioni di euro ripartiti su
142 nuovi progetti.
Per l’Italia è stato un vero e proprio successo, con
30 progetti LIFE finanziati, per un importo totale
di 73,5 milioni di euro, seconda soltanto alla
Spagna.
Questa la ripartizione dei progetti:
• 55 progetti LIFE della componente Ambiente e
uso efficiente delle risorse riguarderanno azioni
in cinque aree tematiche: aria, ambiente e salute,
uso efficiente delle risorse, rifiuti e acqua.
• 40 progetti LIFE della componente Natura
e biodiversità sosterranno l’attuazione delle
direttive Habitat e Uccelli e la strategia dell’UE in
materia di biodiversità fino al 2020.
• 15 progetti LIFE della componente Governance
e informazione in materia di ambiente
sensibilizzeranno alle questioni ambientali.
• 11 progetti LIFE della componente Mitigazione
dei cambiamenti climatici riguarderanno migliori
pratiche, progetti pilota e progetti dimostrativi in
tre settori tematici: industria, contabilizzazione/
comunicazione delle emissioni di gas serra, e uso
del suolo/silvicoltura/agricoltura.
• 17 progetti LIFE della componente Adattamento
ai cambiamenti climatici riguarderanno sei aree
tematiche: adattamento basato sugli ecosistemi,
salute e benessere, adattamento delle zone
montagnose/insulari incentrato sul settore
agricolo, adattamento/pianificazione urbana,
valutazione della vulnerabilità/strategie di
adattamento, e acqua (in cui sono comprese la
gestione delle inondazioni, le zone costiere e la
desertificazione).
• 4 progetti LIFE della componente Governance e
informazione in materia di clima miglioreranno
la governance e sensibilizzeranno ai cambiamenti
climatici.
Fonte: Obiettivo europa
Programmi Comunitari
ydrousa è uno dei nuovi progetti finanziati
dal programma Horizon2020 che mira a
fornire soluzioni innovative per le isole del
Mediterraneo in termini di trattamento e gestione
delle acque, andando a chiudere il ciclo dell’acqua
nel settore agricolo ed energetico, usando nuove
tecniche a basso impatto energetico. In questo
modo potrà essere recuperato valore aggiunto
al processo, integrandolo con il mercato locale.
Le tecnologie prese in considerazione verranno
testate su 6 siti dimostrativi su larga scala in tre
isole del Mediterraneo (Lesvos, Mykonos and
Tinos). La loro trasferibilità a replicabilità verrà
invece sperimentata su 25 casi studio localizzati
in diverse zone, rurali e non, sottoposte a stress
idrico o aree peri-urbane non mediterranee.
Questi approcci innovativi sperimentati,
porteranno a vantaggi in termini socio economici
ed ambientali. In particolare verranno sviluppati
modelli di business completi per dimostrare la
fattibilità economica delle tecnologie e dei servizi
sopra menzionati, nonché i benefici economici
derivanti dai materiali e dall’energia recuperati e
tramite i processi.
Fonte: ISPRA
cadeau
L
’Unione Europea, impone agli Stati Membri
di attuare specifiche direttive al fine di
preservare la qualità dell’ambiente marino,
tra queste la Direttiva Quadro sulle Acque, la
Direttiva sulle Acque Reflue Urbane, la Direttiva
Balneazione e la Direttiva Quadro sulla Strategia
per l’Ambiente Marino. Tali direttive richiedono
dei valori soglia da raggiungere, o prescrivono
procedure e azioni di valutazione ambientale per
raggiungere obiettivi specifici di qualità.
CADEAU è un progetto che prevede di sviluppare
un nuovo servizio, nell’ambito del programma
Copernicus, a supporto delle direttive per la
valutazione dello stato delle acque marine
costiere italiane e della loro gestione ambientale
con un focus specifico nell’Alto Adriatico. Il
servizio è un bollettino annuale ambientale
che si basa sul modello integrato del servizio di
monitoraggio ambientale marino mediterraneo
Copernicus (CMEMS). L’area di applicazione
è l’alto Adriatico, perché è una delle aree
più sensibili lungo la costa italiana, dove
l’eutrofizzazione e lo sfruttamento delle risorse
marine influenzano e dipendono dalla qualità
dell’ambiente marino.
I prodotti sono realizzati per fornire informazioni
sulle distribuzioni spazio-temporali dei principali
parametri relativi alla qualità delle acque e
valutare il potenziale impatto degli impianti di
trattamento delle acque reflue urbane sulle aree
di balneazione e gli impianti di molluschicoltura.
Fonte: ISPRA
Strumenti finanziari
per l’economia blu
L
a pubblicazione pr dotta d lla Commissione
europea fornisce un’analisi delle procedure
di finanziamento che possono essere utilizzate
per sviluppare l’economia blu nel Mediterraneo,
inclusa la zona di cooperazione territoriale che
comprende i paesi della sponda non europea.
Il manuale presenta degli strumenti utili per la
preparazione e la valutazione di progetti relativi
all’economia blu focalizzando l’interesse sulle
risorse finanziarie indispensabili a sostenere
efficacemente questo importante settore di
sviluppo. I flussi finanziari presi in esame
riguardano fondi sia nazionali che internazionali,
messi a disposizione sia da soggetti pubblici
che privati. Il manuale intende incoraggiare
soprattutto i partenariati pubblico-privati, in
quanto spesso un iniziale finanziamento pubblico
riesce a svolgere il ruolo di leva per ulteriori
risorse allocate da imprese e investitori privati.
Fonte: Virtual-knowledge-center
libro bianco italiano
sulla crescita blu
E
’ disponibile la versione integrale del
documento elaborato da un gruppo di
lavoro cui hanno partecipato rappresentanti di
istituzioni e organizzazioni italiane coinvolti
nell’iniziativa Bluemed, e nel cluster italiano
sull’economia blu. Il documento esamina nel
dettaglio ciascun settore che contribuisce a
sviluppare l’economia che si avvale delle risorse
marine e indica le azioni che sono ritenute
necessarie per incrementarne l’efficienza e i
benefici economici.
Fonte: Bluemed




