Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale

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Eventi e notizie

Un inquinamento, una risposta integrata mare-costa. Incontri per la gestione di emergenze di livello 2

dal 30/09/2025 al 02/10/2025 Cagliari,
Nell’ambito di una Convenzione tra MASE ed ISPRA, è stato avviato un progetto di approfondimento sulle sinergie operative discendenti dal “Piano antinquinamento MiTE” e le pianificazioni nazionali e locali, che affrontano le modalità di risposta, in mare e sulla costa, in caso di inquinamenti accidentali causati da sversamenti di prodotti petroliferi e sostanze chimiche pericolose e nocive (HNS).

Progetto Life Prometheus: iniziate le attività di testing di deterrenti magnetici

Nell'ambito delle attività di testing di deterrenti magnetici previste nell'ambito del consorzio del progetto Life Prometheus per la riduzione del bycatch di squali e razze pelagiche su palangari, una squadra di ricercatori ISPRA si è imbarcata su tre pescherecci professionali praticanti il mestiere delle longlines pelagiche al fine di effettuare la prima delle cinque campagne previste dal progetto. I risultati preliminari sono incoraggianti indicando da un lato l'efficacia dei magneti nella riduzione delle catture accidentali di squalo mako, dall'altra la non interferenza dei dispositivi con le catture commerciali di pesce spada e tonno rosso, prede tipiche di questo tipo di pesca.

ISPRA inaugura la sesta edizione della Scuola Estiva di Geomorfologia, Ecologia e Biologia in ambiente marino e insulare

dal 08/09/2025 al 13/09/2025 Isola di Procida (NA),
Un laboratorio per studenti, dottorandi, laureati e giovani ricercatori che unisce formazione avanzata, ricerca interdisciplinare e politiche di tutela delle risorse marine Si è aperta ufficialmente l'8 settembre, alla presenza del Sindaco di Procida, del Direttore Generale ISPRA, Maria Siclari, del Direttore dell’AMP Regno di Nettuno, del Direttore di ARPA Campania, Stefano Sorvino, del rappresentante della Società Geologica Italiana, Fabiano Gamberi, del direttore della Riserva naturale e statale di Vivara, Nicola Scotto di Carlo, e di Giordano Giorgi, Responsabile del Centro Nazionale per la caratterizzazione ambientale e la protezione della fascia costiera, la climatologia marina e l'oceanografia operativa dell'ISPRA, la sesta edizione della Scuola Estiva di Geomorfologia, Ecologia e Biologia in ambiente marino e insulare , promossa dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in collaborazione con Sapienza, Università di Roma e Università di Chieti-Pescara. Come da tradizione, l’evento ha l’obiettivo di offrire formazione avanzata, esperienza pratica sul campo e confronto tra giovani ricercatori e docenti di istituzioni diverse.

Coltivare il mare

il 26/09/2025 dalle 18:30 alle 23:00 Roma Testaccio – Città dell’Altra Economia,
Il laboratorio didattico è un'esperienza immersiva nel tema dell'acquacoltura sostenibile. Opportunità e finalità dell'acquacoltura (es. produzioni alimentari; conservazione di specie minacciate). Ambienti, tecniche e specie acquatiche allevate. Interazioni tra acquacoltura ed ecosistemi marini in un clima che cambia. Consigliato: da anni 8

ISPRA partecipa al Progetto LIFE Mapper

Guidelines for MAPping, ProtEcting, and Restoring Marine Ecosystems Il progetto LIFE MAPPER mira a consolidare le conoscenze attuali e le migliori pratiche nella mappatura e nel ripristino degli habitat marini, la cui buona salute è essenziale per mantenere la biodiversità marina e fornire servizi ecosistemici come l’approvvigionamento alimentare e la regolazione del clima.

Le montagne sottomarine: scrigni di biodiversità e laboratori naturali per la ricerca geologica

Per la loro importanza ecologica e vulnerabilità agli impatti causati dall’attività dell’uomo, le montagne sottomarine rappresentano un obiettivo prioritario per la conservazione del mare. Questi rilievi sommersi sono veri e propri hotspot di biodiversità, con ecosistemi unici che ospitano foreste di coralli, spugne, invertebrati e numerose specie ittiche. Dal punto di vista geologico i monti sottomarini sono di estremo interesse per diversi motivi: la potenziale presenza di risorse geominerarie, come depositi di minerali strategici; le fonti di energia geotermica, derivanti dall’attività vulcanica sottomarina; la valutazione del rischio di eventi sismici e franosi, che possono influenzare la stabilità dei fondali marini e delle aree costiere. I rilievi geofisici effettuati durante la campagna oceanografica PNRR MER costituiscono una base conoscitiva essenziale per la pianificazione di ulteriori campagne di esplorazione. Grazie all’utilizzo di metodiche di ricerca sostenibili, sarà possibile approfondire lo studio di questi ambienti riducendo al minimo l’impatto sugli ecosistemi marini profondi.

Progetto MER – Mappatura costiera: esplorazione delle meraviglie sommerse del Parco Archeologico di Baia

Appena al largo della costa di Napoli, sotto le tranquille acque di Baia, si cela uno dei tesori sommersi più affascinanti del Mediterraneo: il Parco Archeologico Sommerso di Baia. Questo sito unico nel suo genere offre uno straordinario sguardo sull’antica civiltà romana, oggi adagiata tra i 5 e i 13 metri sotto il livello del mare.  Un tempo lussuosa località dell’aristocrazia romana, Baia era celebre per la sua opulenza e per le sue terme. Nel corso dei secoli, l’attività vulcanica e il fenomeno della subsidenza costiera hanno progressivamente fatto sprofondare parte della città sotto le acque. Oggi, il parco subacqueo conserva i resti del Lacus Baianus e del Portus Julius, due importanti porti dell’Impero Romano. A ovest, il porto di Capo Miseno serviva come base per la flotta imperiale romana.

Specie aliene nei nostri mari

La biodiversità del Mar Mediterraneo è in continua evoluzione, colonizzato da specie in espansione di areale che arrivano attraverso corridoi naturali, come lo Stretto di Gibilterra, e da specie non indigene o specie aliene che sono introdotte dalle attività antropiche o arrivano attraverso corridoi artificiali quali il Canale di Suez; alcune di queste specie possono anche essere pericolose per la salute umana in quanto tossiche al consumo o velenose al contatto. Allo scopo di fornire un supporto ai fruitori del mare per il riconoscimento delle nuove specie potenzialmente osservabili e pescabili nei nostri mari, incluse quelle pericolose per la salute umana, è stato realizzato un opuscolo , versione aggiornata dell'edizione 2021. Le eventuali segnalazioni che verranno inviate ai ricercatori, contribuiranno anche a monitorare la distribuzione e diffusione di tali specie nelle nostre acque.

Il progetto MER a Expo Osaka 2025 tra le eccellenze italiane nel settore marittimo

22/07/2025 Osaka,
Il mare è tra i protagonisti dell’Expo Osaka 2025 dal tema “Progettare la società futura per le nostre vite” che si terrà dal 13 Aprile al 13 ottobre 2025. Il 22 Luglio in occasione delle celebrazioni della giornata del mare in Giappone, Il Dipartimento per le politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha organizzato presso l’Auditorium del Padiglione Italia l’evento "Celebrare il mare come fonte di conoscenza e sostenibilità", dedicato a promuovere le eccellenze di settore quali l’economia marittima e la ricerca scientifica. ISPRA è stata protagonista della sessione pomeridiana per presentare il progetto PNRR MER (Marine Ecosystem Restoration) e le implicazioni per la blue economy, a pochi giorni dall’inaugurazione della nuova nave oceanografica Arcadia con cui l’Istituto ha rinnovato il proprio impegno nella tutela del mare mettendo in campo un’infrastruttura scientifica d’eccellenza al servizio della ricerca, dell’ambiente e della collettività.

La nuova nave oceanografica dell’ISPRA: fino a 4000 metri di profondità per vincere la sfida dei cambiamenti climatici

il 15/07/2025 dalle 09:30 alle 13:00 Roma, Sala del Refettorio Biblioteca della Camera dei deputati Nilde Iotti, Via del Seminario 76,
ISPRA ha presentato alla Camera Arcadia, la nuova nave oceanografica p er esplorare il mare profondo e affrontare la sfida climatica Il  progetto MER  – Marine Ecosystem Restoration ha un nuovo alleato: un laboratorio galleggiante all'avanguardia, un simbolo di equilibrio tra uomo e natura, dove scienza e tecnologia si incontrano per dare voce agli ecosistemi marini e fronteggiare le sfide ambientali del nostro tempo. È Arcadia, la nuova nave oceanografica dell’ISPRA progettata per studiare, monitorare e proteggere gli ecosistemi marini del Mediterraneo. Tecnologie all’avanguardia, missioni scientifiche multidisciplinari e un obiettivo chiaro: raccogliere dati, costruire conoscenza e orientare le politiche ambientali verso un futuro più sostenibile. Con Arcadia, ISPRA rinnova il proprio impegno nella tutela del mare, mettendo in campo un’infrastruttura scientifica d’eccellenza al servizio della ricerca, dell’ambiente e della collettività.

Dalla mitologia alla scienza: Arcadia, il futuro della ricerca in mare

ISPRA presenta alla Camera Arcadia, la nuova nave oceanografica p er esplorare il mare profondo e affrontare la sfida climatica Il progetto MER – Marine Ecosystem Restoration ha un nuovo alleato: un laboratorio galleggiante all'avanguardia, un simbolo di equilibrio tra uomo e natura, dove scienza e tecnologia si incontrano per dare voce agli ecosistemi marini e fronteggiare le sfide ambientali del nostro tempo. È Arcadia, la nuova nave oceanografica dell’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – progettata per studiare, monitorare e proteggere gli ecosistemi marini del Mediterraneo. Tecnologie all’avanguardia, missioni scientifiche multidisciplinari e un obiettivo chiaro: raccogliere dati, costruire conoscenza e orientare le politiche ambientali verso un futuro più sostenibile. Con Arcadia, ISPRA rinnova il proprio impegno nella tutela del mare, mettendo in campo un’infrastruttura scientifica d’eccellenza al servizio della ricerca, dell’ambiente e della collettività.

Giornata internazionale del Mar Mediterraneo

08/07/2025
Il Mediterraneo è un mare di meraviglie, storia, cultura e bellezza da proteggere e valorizzare: un patrimonio che viene celebrato l’8 luglio attraverso la Giornata internazionale che ne porta il nome. Con il  Progetto MER  (Marine Ecosystem Restoration) del PNRR, ISPRA sta costruendo un laboratorio per mappare, restaurare e tutelare uno degli ecosistemi marini più ricchi - e più fragili - del nostro pianeta con l’obiettivo di custodirne la biodiversità e consegnarla alle future generazioni. Il Progetto MER, il più grande progetto sul mare all’interno del “Piano nazionale di Ripresa e Resilienza”, vede il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in qualità di amministrazione titolare e ISPRA soggetto unico attuatore. Il progetto prevede 37 linee di attività, da realizzarsi entro il 30 giugno 2026, su tutto il territorio nazionale articolati su tre pilastri: il ripristino e la protezione dei fondali marini, il rafforzamento dei sistemi osservativi marini e costieri e la mappatura degli habitat costieri e marini d’interesse conservazionistico.

La foca monaca nei mari della Campania

il 16/07/2025 dalle 19:00 alle 20:00 Evento online,
Cosa fare in caso di avvistamento? Durante il convegno le ricercatrici dell'ISPRA hanno illustrato le buone pratiche da osservare in caso di avvistamento di esemplari di foca monaca nei nostri mari e condiviso le attuali conoscenze scientifiche sulla specie. Sono intervenuti anche i referenti scientifici delle AMP Regno di Nettuno e Punta Campanella, teatro delle recenti segnalazioni di individui di foca monaca, e gli enti gestori delle AMP Isole Egadi e del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, anch'essi partner del progetto Life Sea.Net.

Mappatura 3D del relitto SS Samuel J. Tilden al largo del porto di Bari

Sono in corso, nelle acque antistanti il porto di Bari, complesse operazioni di rilevamento fotogrammetrico subacqueo in 3D del relitto della SS Samuel J. Tilden. Il progetto è frutto di una collaborazione tra ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), le aliquote dei Carabinieri Subacquei di Roma e Pescara, il Servizio Navale dei Carabinieri di Manfredonia, e l’Università di Siena – Dipartimento di Scienze Storiche (LAPE&T LAB).

"Attenti a quei 4!”: occhi aperti in mare per scovare gli alieni invasivi

Riparte la campagna ISPRA/CNR-IRBIM  La mappatura della presenza del pesce scorpione (Pterois miles) nel Mediterraneo aggiornata a marzo 2025, ci riporta 1.840 segnalazioni, provenienti dai diversi paesi del bacino. La specie si sta diffondendo anche nei mari italiani e il Mar Ionio si conferma come una delle aree più vulnerabili. Oggi pescatori, subacquei e chiunque abbia osservato o catturato nei mari italiani un pesce scorpione o un’altra delle tre specie tropicali potenzialmente pericolose – pesce palla maculato, pesce coniglio scuro e pesce coniglio striato, sono chiamati nuovamente a fornire il loro supporto alla campagna di allerta “Attenti a quei 4!”, vòlta a informare la cittadinanza sulla presenza di queste specie invasive nei nostri mari.

ISPRA e Università Sapienza di Roma insieme sulla nave oceanografica NG SURVEYOR della NextGeosolution, per studiare i seamount sottomarini dei mari Italiani

La recente campagna geofisica condotta da ISPRA nell’ambito del progetto PNRR-MER , Intervento SEAMOUNT (A14) ha rivelato la presenza di strutture morfologiche uniche al largo di Pantelleria, nello Stretto di Sicilia. Le indagini geofisiche, condotte utilizzando tecnologie avanzate come l'ecoscandaglio multifascio e il profilo sub-bottom profiler, hanno permesso di individuare "pockmarks", depressioni sub-circolari che si estendono per circa 1 km alla base del seamount "Pantelleria SW", ad una profondità di circa 300 metri.

PNRR MER - Mappatura dei Seamounts nel Tirreno Meridionale

Sono in corso le attività di prospezione geofisica e prelievi di piccole porzioni di sedimento per la mappatura e ricostruzione topografica delle montagne sottomarine, oggetto del progetto PNRR-MER . Le indagini sono propedeutiche ad individuare aree dove effettuare immersioni ROV, per caratterizzare la fauna presente a grandi profondità.

Corso per riconoscere cetacei e tartarughe

Sul sito di  Life Conceptu Maris  è disponibile un semplice corso in quattro lingue per identificare tutti i cetacei e le tartarughe del Mar Mediterraneo. Il corso propone semplici e interessanti video interattivi che spiegano quali specie di cetacei e di tartarughe è possibile incontrare nei nostri mari, dando anche utili indicazioni per riconoscerle. I v ideo fanno parte del  corso di conservazione della biodiversità e del rischio collisione , dedicato a cetacei e alle tartarughe marine realizzato da  Fondazione Cima .  ISPRA è beneficiario coordinatore  del Progetto.

Press tour del progetto Life SeaNet all'isola di Montecristo

13/06/2025
ISPRA ha partecipato il 13 giugno al Press Tour del progetto Life Sea.Net , che si è svolto presso il Sito di Interesse Comunitario dell'Isola di Montecristo. Durante il tour i giornalisti hanno potuto visitare il sito, approfondire argomenti riguardanti la gestione dei Siti Natura 2000 e alcune delle attività svolte all'interno del progetto. Il progetto LIFE Sea.Net , coordinato da Legambiente e che si avvale della partecipazione di ISPRA come principale partner scientifico ha lo scopo di migliorare la gestione dei siti marini della Rete Natura 2000 e di aumentare la conoscenza della Rete e del suo ruolo nella conservazione della biodiversità marina. Per fornire contributi concreti al miglioramento della gestione, ISPRA ha realizzato nel corso del progetto alcuni strumenti operativi che fanno parte di un vero e proprio “toolkit”: i Protocolli di monitoraggio per specie ed habitat marini di interesse comunitario , una Guida Pratica su obiettivi e misure di conservazione, un Manuale per l’applicazione delle procedure di V.Inc.A (valutazione d’incidenza).

Area Marina Protetta Isole Egadi: il relitto ELPIS II

Nel mese di aprile, durante una serie di operazioni di rilievo aereo per la mappatura e caratterizzazione degli habitat costieri dell’intera costa italiana ad altissima risoluzione, è stato effettuato un nuovo rilievo del relitto dell’ELPIS II, che conferma una struttura ancora intatta ben conservata, offrendo una sagoma ben definita sul fondo marino. Il relitto era già stato identificato da ISPRA mediante fotogrammetria subacquea e rilievi multibeam, in collaborazione con i nuclei dei Carabinieri Subacquei di Roma e Messina. Affondato nel 1978, l’ELPIS II giace sul fondale all’interno dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, a sud-ovest dell’Isola Formica. Il relitto si trova a una profondità di 16 metri, con il punto più superficiale a soli 8,5 metri dalla superficie. Si eleva per circa 8 metri dal fondale e misura approssimativamente 53 metri in lunghezza per 11 metri in larghezza.

Giornata Mondiale dell’Ambiente 2025

05/06/2025
La  Giornata Mondiale dell’Ambiente  si celebra dal 1972 e rappresenta il principale veicolo delle Nazioni Unite per incoraggiare la consapevolezza e l’azione a livello mondiale a favore dell’ambiente. Quest'anno le celebrazioni ufficiali si tengono in Corea del Sud. L'inquinamento da plastica, tema scelto per la Giornata del 2025, permea ogni angolo del pianeta, persino nei nostri corpi sotto forma di microplastiche. La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2025 invita all'azione collettiva per contrastare l'inquinamento da plastica. Traendo ispirazione dalla natura e presentando soluzioni concrete, la campagna incoraggerà individui, organizzazioni, industrie e governi ad adottare pratiche sostenibili che guidino un cambiamento sistemico. La Giornata Mondiale dell'Ambiente di quest'anno cade esattamente due mesi prima che i Paesi si riuniscano nuovamente per continuare a negoziare un  trattato globale per porre fine all'inquinamento da plastica .

Nell'Area Marina Protetta di Baia degli Infreschi sono in corso le attività di monitoraggio dell’impianto di ricucitura di matte di Posidonia oceanica

Sono in corso le attività di monitoraggio dell’impianto di ricucitura di matte di Posidonia oceanica danneggiata dagli ancoraggi presso l’Area Marina Protetta di Baia degli Infreschi all’interno del progetto LIFE SEAForest. I ricercatori di ISPRA, con il supporto dei Carabinieri subacquei del nucleo di Napoli, sta riscontrando un incremento dell’attecchimento delle talee di posidonia presso l’impianto. Questo fa ben sperare nel successo del progetto che già sta ottenendo nelle aree presso l’AMP dell’Asinara e il Parco Nazionale de la Maddalena, una sopravvivenza del 80/90% delle piantine inserite come ricucitura della matte danneggiata, nell’ottica di azioni di restoration attiva.

Foca monaca: due avvistamenti in pochi giorni

Nell'ultima settimana nelle acque tra l'Area Marina Protetta di Punta Campanella e il Sito di Interesse Comunitario dell'Isola di Capri è stata avvistata la foca monaca, tra le specie maggiormente a rischio di estinzione e rigorosamente protetta ai sensi della Direttiva Habitat.  ISPRA e l'AMP Punta Campanella hanno avviato una collaborazione per monitorarne la presenza attraverso tecniche non invasive, a partire dall'analisi del DNA ambientale. La causa principale della riduzione della popolazione di foca monaca è imputata all'uccisione volontaria da parte dell'uomo e dalla cattura accidentale con alcuni attrezzi da pesca. Ma anche al disturbo ripetuto dovuto all'avvicinamento umano eccessivo rispetto ai luoghi dove riposa o dove si riproduce e cura i piccoli lungo la costa, che spinge gli animali ad abbandonare i siti a loro più idonei. Capire quali sono i siti che maggiormente frequenta è di cruciale importanza per mettere in atto azioni di conservazione e garantire la sopravvivenza della specie.

“GHOSTNETS”: rimosse quasi 3 tonnellate di reti fantasma e ripristinati 52 mila mq di fondali marini in Sicilia

Si sono concluse le prime operazioni di restauro degli ecosistemi marini previste dal PNRR MER - Marine Ecosystem Restoration – Intervento A12 “GhostNets” Ogni anno circa 100.000 mammiferi e un milione di uccelli marini muoiono a causa dell’intrappolamento all’interno delle reti da pesca abbandonate o dopo aver ingerito i frammenti che esse rilasciano in mare. L’86% dei rifiuti marini rinvenuti sui fondali è riconducibile ad attività di pesca, con una netta prevalenza di lenze, cime e reti abbandonate, perse o dismesse (dati ISPRA). Le reti fantasma rappresentano, quindi, una delle forme più insidiose di inquinamento marino. Per questo ISPRA, soggetto attuatore del progetto PNRR MER , ha affidato agli operatori economici Fondazione Marevivo, Castalia Consorzio Stabile e CoNISMa, Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare, nell’operazione “GhostNets”, il recupero di reti e attrezzi da pesca abbandonati o persi accidentalmente in mare.

Tecnologie innovative per il monitoraggio Aree Marine Protette

Entra nel vivo l’intervento del progetto   DigitAP   dedicato alle   Aree Marine Protette   (AMP), con l’avvio della fase di consegna della strumentazione destinata al monitoraggio ambientale di specie e habitat e delle pressioni antropiche. Si tratta di strumentazione ad alta tecnologia, tra cui droni di due tipologie diverse: un primo modello dotato di sensore LiDAR a luce laser, ideale per la mappatura 3D del territorio e delle strutture sommerse e l’altro dotato di sonda multispettrale, in grado di rilevare parametri ambientali, tra cui le caratteristiche della vegetazione e la qualità dell’acqua.

Blu Livorno. La biennale del mare e dell'acqua

dal 14/05/2025 al 17/05/2025 Acquario di Livorno- Sala panoramica,
Nell'ambito della Biennale del mare-Blu Livorno Il 14 maggio dalle  ore 14.30 presso la sala panoramica dell'Acquario di Livorno, si svolgerà il convegno: "Biodiversità marina: 20 anni di collaborazione scientifica e didattica tra Italia e Cina" organizzato da ISPRA insieme all'Ambasciata d'Italia a Pechino e all'Università di Pisa, nell'ambito del 3° Workshop bilaterale sulla ricerca scientifica e l'alta formazione applicata alle scienze del mare, che vedrà la partecipazione di professori della Zhejiang Ocean University e di una nutrita delegazione di studenti.

VI Scuola estiva di Geomorfologia, Ecologia e Biologia in ambiente marino e insulare

dal 08/09/2025 al 13/09/2025 Isola di Procida (NA),
La Scuola Estiva di Geomorfologia, Ecologia e Biologia in Ambiente Marino e Insulare nasce con l’obiettivo di fornire una formazione avanzata e un aggiornamento scientifico a studenti magistrali, dottorandi, ricercatori e tecnici impegnati nel settore ambientale. L’offerta formativa a carattere multidisciplinare, si sviluppa attraverso lezioni frontali ed esercitazioni pratiche, nelle diverse tematiche delle scienze geologiche, biologiche e naturali applicate all’ambiente marino costiero. Particolare attenzione verrà rivolta alle nuove tecnologie impiegate nello studio di questi ecosistemi, caratterizzati da un'elevata vulnerabilità e fortemente influenzati dagli effetti dei cambiamenti climatici, data la loro posizione al confine tra il dominio marino e quello continentale.