Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale

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Eventi e notizie

Posa della chiglia e rito delle monete, al via la costruzione di ‘Arcadia’ la nave oceanografica maggiore di ISPRA

10/11/2025 Piombino,
È stata posata il 10 novembre, nei cantieri navali di Piombino Industrie Marittime (PIM) la chiglia della nuova nave oceanografica Arcadia, destinata all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Con questo gesto simbolico, accompagnato dal rito tradizionale della posa delle monete, prende ufficialmente avvio la costruzione dell’unità, affidata al cantiere T. Mariotti, parte del Gruppo Genova Industrie Navali. Il rito delle monete, antica tradizione della cantieristica navale, prevede che alcune monete vengano collocate sotto la chiglia della nave come augurio di buon viaggio e di protezione per l’equipaggio e per chi opererà a bordo. Un gesto semplice ma carico di significato, che accompagna da secoli la nascita di ogni nuova imbarcazione e, in questo caso, di una nave destinata a studiare proprio il mare che la sostiene.

Formare il futuro della ricerca nelle scienze del mare: la sesta edizione della Scuola Estiva di Geomorfologia, Ecologia e Biologia in ambiente marino e insulare

Nell’incantevole cornice del Golfo di Napoli, in particolare nell’isola di Procida, dall’8 al 13 settembre scorso si è svolta la sesta edizione della Scuola Estiva di Geomorfologia, Ecologia e Biologia in ambiente marino e insulare , promossa dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Università di Chieti-Pescara.

ISPRA: il Mare per il benessere comune

il 20/11/2025 dalle 09:30 alle 18:00 Roma, MAXXI  Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Via Guido Reni, 4/A,
“ISPRA: il Mare per il benessere comune” è una giornata organizzata da ISPRA presso il MAXXI  Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma   interamente dedicata a dati, informazioni e prospettive sul futuro del nostro mare, con la partecipazione di ricercatori, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, associazioni, studenti. La giornata sarà articolata intorno ai seguenti temi principali: conoscere lo stato di salute dei mari italiani; proteggere la biodiversità e ripristinare gli ecosistemi marini; l’economia blu per la sostenibilità e l’innovazione; l’interconnessione tra salute del mare, salute umana e salute animale (principio one health); valorizzare la comunicazione scientifica e l’educazione ambientale per il mare. Programma Video del convegno Galleria fotografica

Giornata Mondiale sulla Consapevolezza degli Tsunami

05/11/2025
Promuovere una cultura dell’informazione e della prevenzione come focus essenziale per la mitigazione del rischio maremoti. Questo l’obiettivo della  Giornata Mondiale sulla Consapevolezza degli Tsunami   ( World Tsunami Awareness Day – WTAD ), appuntamento annuale istituito dalle Nazioni Unite nel 2015 e che ogni 5 novembre pone l’accento sull’importanza del tema. In questa occasione, il Sistema Nazionale di Allerta Maremoti (SiAM), costituito dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC), dal Centro Allerta Tsunami dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (CAT-INGV) e dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), rinnova il suo impegno nella mitigazione del rischio tsunami lungo le coste italiane e nel contribuire alla sicurezza delle comunità costiere in ambito Euro-Mediterraneo (NEAM).

Ambiente: Europa, Italia e regioni a confronto

ISPRA e SNPA presentano gli ultimi dati europei e nazionali L’Europa si conferma   leader mondiale nell’impegno per il clima: riduce le emissioni di gas serra e l’uso di combustibili fossili, mentre raddoppia la quota di   energie rinnovabili   dal 2005. Passi significativi sulla   qualità dell’aria,   l’economia circolare e l’efficienza delle risorse. Ulteriori progressi raggiunti su una serie di fattori che consentono la transizione verso la sostenibilità – quali   l’innovazione, il lavoro verde e la finanza sostenibile   – sono motivo di ottimismo. Più complessa la situazione della   biodiversità   in Europa; in crisi in tutti gli ecosistemi: terrestri, di acqua dolce e marini a causa delle persistenti pressioni esercitate da modelli di produzione e consumo non sostenibili. Europa sotto stress anche   sui cambiamenti climatici: è il continente che si riscalda più rapidamente nell’intero pianeta. Come si colloca l’Italia in questo quadro generale?   Siamo   leader nell’economia circolare: con un tasso di utilizzo circolare dei materiali raggiugiamo il 20,8% nel 2023, quasi il doppio della media Ue (11,8%), collocando l’Italia al secondo posto nella Ue.   Riduciamo le emissioni di gas serra   (-26,4% tra 1990 e 2023) e cresce   l’agricoltura biologica. Aumenta il consumo di energia da   fonti rinnovabili, che supera il traguardo 2020 e punta al 38,7% entro il 2030.

Presentazione del Report Europe’s Environment 2025, Report stato ambiente e Rapporto Ambiente SNPA

il 28/10/2025 dalle 10:00 alle 13:00 Roma, Sala della Regina, Palazzo Montecitorio,
ISPRA ha presentato il 28 ottobre a Roma presso la Camera dei Deputati tre strumenti fondamentali per comprendere lo stato dell’ambiente:   il Rapporto europeo   “Europe’s Environment 2025” dell’Agenzia europea per l’ambiente, il Rapporto ISPRA “Stato dell’Ambiente in Italia 2025: Indicatori e Analisi” e il Rapporto Ambiente del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. L’Europa si conferma   leader mondiale nell’impegno per il clima: riduce le emissioni di gas serra e l’uso di combustibili fossili, mentre raddoppia la quota di   energie rinnovabili   dal 2005. Passi significativi sulla   qualità dell’aria,   l’economia circolare e l’efficienza delle risorse. Ulteriori progressi raggiunti su una serie di fattori che consentono la transizione verso la sostenibilità – quali   l’innovazione, il lavoro verde e la finanza sostenibile   – sono motivo di ottimismo.

Evento finale Life CONCEPTU MARIS

dal 25/11/2025 al 26/11/2025 Roma - MASE, Via Capitan Bavastro, 174 - Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano, 8),
L'evento finale del Life CONCEPTU MARIS (In difesa dei giganti del Mediterraneo), articolato in due giornate, una tecnica ed una divulgativa presenterà i principali risultati ottenuti in quattro anni di attività.  La prima giornata prevista per il 25 Novembre si rivolge alla comunità tecnico scientifica, ai membri dell'Advisory Board del comparto marittimo e al network di progetti affini nato durante lo svolgimento di CONCEPTU MARIS per condividere e confrontarsi sui risultati delle attività di monitoraggio svolte lungo 17 rotte nel Western Mediterraneo e nella Regione Adriatica con la collaborazione di 7 compagnie di navigazione e 11 partner, provenienti da Spagna, Francia ed Italia. Insieme per creare un ponte verso il futuro del progetto. La seconda giornata prevista per il   26 Novembre   si rivolge ai partecipanti alla campagna di Citizen science promossa dal Progetto e  al grande pubblico per condividere i risultati delle attività di coinvolgimento dei citizen scientists, del pubblico e più in generale di comunicazione di CONCEPTU MARIS. I partecipanti attraverso video, interviste, storytelling e performance conosceranno i protagonisti del progetto, ascolteranno le storie di alcuni dei partecipanti al foto-contest e alla campagna di citizen science, condividendo con tutti loro  la passione per le immense distese blu e i loro abitanti.

Summer School Ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici: catene di connessioni e resilienza

dal 22/09/2025 al 26/09/2025 Cagliari,
Si è svolta a Cagliari, dal 22 al 26 Settembre 2025, la Summer School sugli “Ecosistemi marino-costieri e Cambiamenti Climatici: catene di connessioni e resilienza” organizzata e promossa da ISPRA nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali. L’evento formativo si è articolato in cinque giornate in cui le lezioni frontali si sono affiancate ad attività laboratoriali e visite a siti di interesse, allo scopo di proporre ai giovani partecipanti - neolaureati magistrali, dottorandi e neodottori di ricerca - un approccio pratico alle conoscenze acquisite durante il percorso di studi, evidenziandone le applicazioni nella gestione sostenibile delle aree costiere.

Pubblicato il Rapporto AEA 2025 sull'ambiente in Europa

Nonostante i significativi progressi compiuti nella riduzione delle emissioni di gas serra e dell'inquinamento atmosferico, lo stato generale dell'ambiente in Europa non è buono, soprattutto per quanto riguarda la natura che continua a subire degrado, sfruttamento eccessivo e perdita di biodiversità e per l'accelerazione dei cambiamenti climatici che rappresentano una sfida urgente. Queste le conclusioni a cui giunge il Rapporto dell'Ambiente in Europa 2025 , pubblicato oggi dall'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA), che costituisce l'analisi più completa sullo stato attuale e sulle prospettive dell'ambiente, del clima e della sostenibilità nel continente, basata su dati provenienti da 38 paesi. Le prospettive per la maggior parte delle tendenze ambientali sono preoccupanti e pongono gravi rischi per la prosperità economica, la sicurezza e la qualità della vita in Europa.

IV Giornata di Ecotossicologia Applicata

dal 26/11/2025 al 27/11/2025 Livorno, sede ISPRA – Via del Cedro 38,
Batterie di saggi ecotossicologici per ambiti diversi: facciamo il punto Sedimenti e acque di ambienti marini, lacustri e interni, suoli e rifiuti, nuove proposte Le valutazioni ambientali non possono fare a meno del contributo delle prove ecotossicologiche che stimano gli effetti tossici sugli organismi viventi, nei diversi contesti applicativi.  Il contributo dei laboratori pubblici e privati deve continuare ad essere determinante per la crescita di un settore a supporto del Sistema-Paese per l’applicazione dei principi di Green e Blue economy.

Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2025

dal 26/09/2025 al 27/09/2025
Anche quest'anno ISPRA  partecipa alla  Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori  insieme ad altri enti pubblici di ricerca ed Università. L'iniziativa, che si terrà in tutta Europa il 26 e 27  settembre , sarà l'occasione per avvicinare i cittadini al mondo della ricerca scientifica e scoprire le attività e i risultati della ricerca pubblica sui temi di maggiore attualità. Roma sarà la capitale della scienza al NET Village, il 26 e 27 settembre 2025 dalle 18:30 la Città dell'Altra Economia,  nel quartiere Testaccio,  ospiterà eventi, laboratori, attività per bambini, talk, incontri con i ricercatori per avvicinare il grande pubblico di tutte le età ai temi della scienza. Tutte le iniziative ISPRA Galleria fotografica

Un inquinamento, una risposta integrata mare-costa. Incontri per la gestione di emergenze di livello 2

dal 30/09/2025 al 02/10/2025 Cagliari,
Nell’ambito di una Convenzione tra MASE ed ISPRA, è stato avviato un progetto di approfondimento sulle sinergie operative discendenti dal “Piano antinquinamento MiTE” e le pianificazioni nazionali e locali, che affrontano le modalità di risposta, in mare e sulla costa, in caso di inquinamenti accidentali causati da sversamenti di prodotti petroliferi e sostanze chimiche pericolose e nocive (HNS).

Progetto Life Prometheus: iniziate le attività di testing di deterrenti magnetici

Nell'ambito delle attività di testing di deterrenti magnetici previste nell'ambito del consorzio del progetto Life Prometheus per la riduzione del bycatch di squali e razze pelagiche su palangari, una squadra di ricercatori ISPRA si è imbarcata su tre pescherecci professionali praticanti il mestiere delle longlines pelagiche al fine di effettuare la prima delle cinque campagne previste dal progetto. I risultati preliminari sono incoraggianti indicando da un lato l'efficacia dei magneti nella riduzione delle catture accidentali di squalo mako, dall'altra la non interferenza dei dispositivi con le catture commerciali di pesce spada e tonno rosso, prede tipiche di questo tipo di pesca.

ISPRA inaugura la sesta edizione della Scuola Estiva di Geomorfologia, Ecologia e Biologia in ambiente marino e insulare

dal 08/09/2025 al 13/09/2025 Isola di Procida (NA),
Un laboratorio per studenti, dottorandi, laureati e giovani ricercatori che unisce formazione avanzata, ricerca interdisciplinare e politiche di tutela delle risorse marine Si è aperta ufficialmente l'8 settembre, alla presenza del Sindaco di Procida, del Direttore Generale ISPRA, Maria Siclari, del Direttore dell’AMP Regno di Nettuno, del Direttore di ARPA Campania, Stefano Sorvino, del rappresentante della Società Geologica Italiana, Fabiano Gamberi, del direttore della Riserva naturale e statale di Vivara, Nicola Scotto di Carlo, e di Giordano Giorgi, Responsabile del Centro Nazionale per la caratterizzazione ambientale e la protezione della fascia costiera, la climatologia marina e l'oceanografia operativa dell'ISPRA, la sesta edizione della Scuola Estiva di Geomorfologia, Ecologia e Biologia in ambiente marino e insulare , promossa dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in collaborazione con Sapienza, Università di Roma e Università di Chieti-Pescara. Come da tradizione, l’evento ha l’obiettivo di offrire formazione avanzata, esperienza pratica sul campo e confronto tra giovani ricercatori e docenti di istituzioni diverse.

Coltivare il mare

il 26/09/2025 dalle 18:30 alle 23:00 Roma Testaccio – Città dell’Altra Economia,
Il laboratorio didattico è un'esperienza immersiva nel tema dell'acquacoltura sostenibile. Opportunità e finalità dell'acquacoltura (es. produzioni alimentari; conservazione di specie minacciate). Ambienti, tecniche e specie acquatiche allevate. Interazioni tra acquacoltura ed ecosistemi marini in un clima che cambia. Consigliato: da anni 8

ISPRA partecipa al Progetto LIFE Mapper

Guidelines for MAPping, ProtEcting, and Restoring Marine Ecosystems Il progetto LIFE MAPPER mira a consolidare le conoscenze attuali e le migliori pratiche nella mappatura e nel ripristino degli habitat marini, la cui buona salute è essenziale per mantenere la biodiversità marina e fornire servizi ecosistemici come l’approvvigionamento alimentare e la regolazione del clima.

Le montagne sottomarine: scrigni di biodiversità e laboratori naturali per la ricerca geologica

Per la loro importanza ecologica e vulnerabilità agli impatti causati dall’attività dell’uomo, le montagne sottomarine rappresentano un obiettivo prioritario per la conservazione del mare. Questi rilievi sommersi sono veri e propri hotspot di biodiversità, con ecosistemi unici che ospitano foreste di coralli, spugne, invertebrati e numerose specie ittiche. Dal punto di vista geologico i monti sottomarini sono di estremo interesse per diversi motivi: la potenziale presenza di risorse geominerarie, come depositi di minerali strategici; le fonti di energia geotermica, derivanti dall’attività vulcanica sottomarina; la valutazione del rischio di eventi sismici e franosi, che possono influenzare la stabilità dei fondali marini e delle aree costiere. I rilievi geofisici effettuati durante la campagna oceanografica PNRR MER costituiscono una base conoscitiva essenziale per la pianificazione di ulteriori campagne di esplorazione. Grazie all’utilizzo di metodiche di ricerca sostenibili, sarà possibile approfondire lo studio di questi ambienti riducendo al minimo l’impatto sugli ecosistemi marini profondi.

Progetto MER – Mappatura costiera: esplorazione delle meraviglie sommerse del Parco Archeologico di Baia

Appena al largo della costa di Napoli, sotto le tranquille acque di Baia, si cela uno dei tesori sommersi più affascinanti del Mediterraneo: il Parco Archeologico Sommerso di Baia. Questo sito unico nel suo genere offre uno straordinario sguardo sull’antica civiltà romana, oggi adagiata tra i 5 e i 13 metri sotto il livello del mare.  Un tempo lussuosa località dell’aristocrazia romana, Baia era celebre per la sua opulenza e per le sue terme. Nel corso dei secoli, l’attività vulcanica e il fenomeno della subsidenza costiera hanno progressivamente fatto sprofondare parte della città sotto le acque. Oggi, il parco subacqueo conserva i resti del Lacus Baianus e del Portus Julius, due importanti porti dell’Impero Romano. A ovest, il porto di Capo Miseno serviva come base per la flotta imperiale romana.

Specie aliene nei nostri mari

La biodiversità del Mar Mediterraneo è in continua evoluzione, colonizzato da specie in espansione di areale che arrivano attraverso corridoi naturali, come lo Stretto di Gibilterra, e da specie non indigene o specie aliene che sono introdotte dalle attività antropiche o arrivano attraverso corridoi artificiali quali il Canale di Suez; alcune di queste specie possono anche essere pericolose per la salute umana in quanto tossiche al consumo o velenose al contatto. Allo scopo di fornire un supporto ai fruitori del mare per il riconoscimento delle nuove specie potenzialmente osservabili e pescabili nei nostri mari, incluse quelle pericolose per la salute umana, è stato realizzato un opuscolo , versione aggiornata dell'edizione 2021. Le eventuali segnalazioni che verranno inviate ai ricercatori, contribuiranno anche a monitorare la distribuzione e diffusione di tali specie nelle nostre acque.

Il progetto MER a Expo Osaka 2025 tra le eccellenze italiane nel settore marittimo

22/07/2025 Osaka,
Il mare è tra i protagonisti dell’Expo Osaka 2025 dal tema “Progettare la società futura per le nostre vite” che si terrà dal 13 Aprile al 13 ottobre 2025. Il 22 Luglio in occasione delle celebrazioni della giornata del mare in Giappone, Il Dipartimento per le politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha organizzato presso l’Auditorium del Padiglione Italia l’evento "Celebrare il mare come fonte di conoscenza e sostenibilità", dedicato a promuovere le eccellenze di settore quali l’economia marittima e la ricerca scientifica. ISPRA è stata protagonista della sessione pomeridiana per presentare il progetto PNRR MER (Marine Ecosystem Restoration) e le implicazioni per la blue economy, a pochi giorni dall’inaugurazione della nuova nave oceanografica Arcadia con cui l’Istituto ha rinnovato il proprio impegno nella tutela del mare mettendo in campo un’infrastruttura scientifica d’eccellenza al servizio della ricerca, dell’ambiente e della collettività.

La nuova nave oceanografica dell’ISPRA: fino a 4000 metri di profondità per vincere la sfida dei cambiamenti climatici

il 15/07/2025 dalle 09:30 alle 13:00 Roma, Sala del Refettorio Biblioteca della Camera dei deputati Nilde Iotti, Via del Seminario 76,
ISPRA ha presentato alla Camera Arcadia, la nuova nave oceanografica p er esplorare il mare profondo e affrontare la sfida climatica Il  progetto MER  – Marine Ecosystem Restoration ha un nuovo alleato: un laboratorio galleggiante all'avanguardia, un simbolo di equilibrio tra uomo e natura, dove scienza e tecnologia si incontrano per dare voce agli ecosistemi marini e fronteggiare le sfide ambientali del nostro tempo. È Arcadia, la nuova nave oceanografica dell’ISPRA progettata per studiare, monitorare e proteggere gli ecosistemi marini del Mediterraneo. Tecnologie all’avanguardia, missioni scientifiche multidisciplinari e un obiettivo chiaro: raccogliere dati, costruire conoscenza e orientare le politiche ambientali verso un futuro più sostenibile. Con Arcadia, ISPRA rinnova il proprio impegno nella tutela del mare, mettendo in campo un’infrastruttura scientifica d’eccellenza al servizio della ricerca, dell’ambiente e della collettività.

Dalla mitologia alla scienza: Arcadia, il futuro della ricerca in mare

ISPRA presenta alla Camera Arcadia, la nuova nave oceanografica p er esplorare il mare profondo e affrontare la sfida climatica Il progetto MER – Marine Ecosystem Restoration ha un nuovo alleato: un laboratorio galleggiante all'avanguardia, un simbolo di equilibrio tra uomo e natura, dove scienza e tecnologia si incontrano per dare voce agli ecosistemi marini e fronteggiare le sfide ambientali del nostro tempo. È Arcadia, la nuova nave oceanografica dell’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – progettata per studiare, monitorare e proteggere gli ecosistemi marini del Mediterraneo. Tecnologie all’avanguardia, missioni scientifiche multidisciplinari e un obiettivo chiaro: raccogliere dati, costruire conoscenza e orientare le politiche ambientali verso un futuro più sostenibile. Con Arcadia, ISPRA rinnova il proprio impegno nella tutela del mare, mettendo in campo un’infrastruttura scientifica d’eccellenza al servizio della ricerca, dell’ambiente e della collettività.

Giornata internazionale del Mar Mediterraneo

08/07/2025
Il Mediterraneo è un mare di meraviglie, storia, cultura e bellezza da proteggere e valorizzare: un patrimonio che viene celebrato l’8 luglio attraverso la Giornata internazionale che ne porta il nome. Con il  Progetto MER  (Marine Ecosystem Restoration) del PNRR, ISPRA sta costruendo un laboratorio per mappare, restaurare e tutelare uno degli ecosistemi marini più ricchi - e più fragili - del nostro pianeta con l’obiettivo di custodirne la biodiversità e consegnarla alle future generazioni. Il Progetto MER, il più grande progetto sul mare all’interno del “Piano nazionale di Ripresa e Resilienza”, vede il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in qualità di amministrazione titolare e ISPRA soggetto unico attuatore. Il progetto prevede 37 linee di attività, da realizzarsi entro il 30 giugno 2026, su tutto il territorio nazionale articolati su tre pilastri: il ripristino e la protezione dei fondali marini, il rafforzamento dei sistemi osservativi marini e costieri e la mappatura degli habitat costieri e marini d’interesse conservazionistico.

La foca monaca nei mari della Campania

il 16/07/2025 dalle 19:00 alle 20:00 Evento online,
Cosa fare in caso di avvistamento? Durante il convegno le ricercatrici dell'ISPRA hanno illustrato le buone pratiche da osservare in caso di avvistamento di esemplari di foca monaca nei nostri mari e condiviso le attuali conoscenze scientifiche sulla specie. Sono intervenuti anche i referenti scientifici delle AMP Regno di Nettuno e Punta Campanella, teatro delle recenti segnalazioni di individui di foca monaca, e gli enti gestori delle AMP Isole Egadi e del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, anch'essi partner del progetto Life Sea.Net.

Mappatura 3D del relitto SS Samuel J. Tilden al largo del porto di Bari

Sono in corso, nelle acque antistanti il porto di Bari, complesse operazioni di rilevamento fotogrammetrico subacqueo in 3D del relitto della SS Samuel J. Tilden. Il progetto è frutto di una collaborazione tra ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), le aliquote dei Carabinieri Subacquei di Roma e Pescara, il Servizio Navale dei Carabinieri di Manfredonia, e l’Università di Siena – Dipartimento di Scienze Storiche (LAPE&T LAB).

"Attenti a quei 4!”: occhi aperti in mare per scovare gli alieni invasivi

Riparte la campagna ISPRA/CNR-IRBIM  La mappatura della presenza del pesce scorpione (Pterois miles) nel Mediterraneo aggiornata a marzo 2025, ci riporta 1.840 segnalazioni, provenienti dai diversi paesi del bacino. La specie si sta diffondendo anche nei mari italiani e il Mar Ionio si conferma come una delle aree più vulnerabili. Oggi pescatori, subacquei e chiunque abbia osservato o catturato nei mari italiani un pesce scorpione o un’altra delle tre specie tropicali potenzialmente pericolose – pesce palla maculato, pesce coniglio scuro e pesce coniglio striato, sono chiamati nuovamente a fornire il loro supporto alla campagna di allerta “Attenti a quei 4!”, vòlta a informare la cittadinanza sulla presenza di queste specie invasive nei nostri mari.

ISPRA e Università Sapienza di Roma insieme sulla nave oceanografica NG SURVEYOR della NextGeosolution, per studiare i seamount sottomarini dei mari Italiani

La recente campagna geofisica condotta da ISPRA nell’ambito del progetto PNRR-MER , Intervento SEAMOUNT (A14) ha rivelato la presenza di strutture morfologiche uniche al largo di Pantelleria, nello Stretto di Sicilia. Le indagini geofisiche, condotte utilizzando tecnologie avanzate come l'ecoscandaglio multifascio e il profilo sub-bottom profiler, hanno permesso di individuare "pockmarks", depressioni sub-circolari che si estendono per circa 1 km alla base del seamount "Pantelleria SW", ad una profondità di circa 300 metri.

PNRR MER - Mappatura dei Seamounts nel Tirreno Meridionale

Sono in corso le attività di prospezione geofisica e prelievi di piccole porzioni di sedimento per la mappatura e ricostruzione topografica delle montagne sottomarine, oggetto del progetto PNRR-MER . Le indagini sono propedeutiche ad individuare aree dove effettuare immersioni ROV, per caratterizzare la fauna presente a grandi profondità.