Eventi e notizie
ISPRA effettua il monitoraggio dei cetacei per la Direttiva Strategia Marina e il Progetto LIFE MareNatura
Si è conclusa la prima sessione dei surveys aerei dell’ISPRA relativi alla Marine Strategy Framework Directive e al progetto LIFE MareNatura. I monitoraggi aerei sono finalizzati alla stima delle dimensioni delle popolazioni delle specie di cetacei nei mari circostanti l’Italia e nello Ionio. L'attività condotta da ISPRA per la MSFD rappresenta il monitoraggio ufficiale italiano, e assieme alle attività per il Life rappresenta il contributo dell'Italia agli impegni internazionali assunti nell'ambito dell'accordo ACCOBAMS (Accordo sulla Conservazione dei Cetacei del Mar Nero, del Mar Mediterraneo e della zona atlantica contigua), inserendosi organicamente nella cornice globale della ACCOBAMS Survey Initiative (ASI).
Una nuova area chiave per i capodogli nel Mar Egeo
Un importante risultato delle attività di ISPRA per il progetto LIFE MARENATURA , che dedica uno dei suoi Work Package allo studio dell'uso dell'habitat del capodoglio (Physeter macrocephalus). Nel maggio 2026, a bordo dell'imbarcazione Artina della Nature Conservation Consultants (NCC), ISPRA con il supporto di CIMA Research Foundation ha coordinato una campagna per l’applicazione di tag satellitari SPOT-365. Grazie allo straordinario lavoro congiunto dei partner del progetto LIFE MARENATURA, in soli 10 giorni di survey sono state effettuate oltre 80 ore di osservazione, durante le quali sono stati localizzati tre capodogli maschi adulti.
Oltre la costa: il tursiope segue il ritmo delle stagioni nel Mediterraneo
Il mare è un ambiente complesso e, per comprenderlo, ricorriamo spesso a categorie che aiutano a descriverlo, distinguendo per esempio gli ambienti costieri da quelli di mare aperto. Queste distinzioni sono utili, ma la natura raramente segue confini così netti. Il tursiope (Tursiops truncatus), considerato il delfino costiero per eccellenza, ne è un esempio.
Le montagne sottomarine: scrigni di biodiversità e laboratori naturali per la ricerca geologica
Per la loro importanza ecologica e vulnerabilità agli impatti causati dall’attività dell’uomo, le montagne sottomarine rappresentano un obiettivo prioritario per la conservazione del mare. Questi rilievi sommersi sono veri e propri hotspot di biodiversità, con ecosistemi unici che ospitano foreste di coralli, spugne, invertebrati e numerose specie ittiche. Dal punto di vista geologico i monti sottomarini sono di estremo interesse per diversi motivi: la potenziale presenza di risorse geominerarie, come depositi di minerali strategici; le fonti di energia geotermica, derivanti dall’attività vulcanica sottomarina; la valutazione del rischio di eventi sismici e franosi, che possono influenzare la stabilità dei fondali marini e delle aree costiere. I rilievi geofisici effettuati durante la campagna oceanografica PNRR MER costituiscono una base conoscitiva essenziale per la pianificazione di ulteriori campagne di esplorazione. Grazie all’utilizzo di metodiche di ricerca sostenibili, sarà possibile approfondire lo studio di questi ambienti riducendo al minimo l’impatto sugli ecosistemi marini profondi.
Specie aliene nei nostri mari
Il Mar Mediterraneo è sempre più popolato da specie aliene, introdotte da attività umane come il traffico marittimo, l’acquacoltura e l’acquariofilia, o attraverso canali artificiali come quello di Suez e da specie in espansione di areale, che giungono attraverso corridoi naturali come lo Stretto di Gibilterra. I cambiamenti climatici e le alterazioni ambientali favoriscono l'insediamento di queste nuove specie, alcune delle quali possono diventare invasive e causare gravi danni all’ambiente, all’economia e alla salute umana.
ISPRA a RemTech Expo 2026
dal
16/09/2026
al
18/09/2026
— Ferrara Expo,
RemTech Expo è l’unico Hub Tecnologico Ambientale, internazionale e permanente, specializzato sui temi del risanamento, rigenerazione e sviluppo sostenibile dei territori. Si compone di dodici segmenti – REMTECH e REMTECH EUROPE bonifiche dei siti contaminati, COAST tutela delle coste, porti, sostenibilità, HYDROGEO rischi naturali (idrogeologico e sismico), dissesto, frane, CLIMETECH cambiamenti climatici, mitigazione, adattamento, INFRATECH monitoraggio e sicurezza di infrastrutture strategiche come ferrovie, ponti strade e dighe con particolare attenzione alla prevenzione del dissesto idrogeologico, inondazioni, frane, CIRCULARTECH economia circolare, tecnologie sostenibili e gestione dei rifiuti, RIGENERACITY rigenerazione urbana, CHEMTECH industria chimica innovativa e sostenibile e FIRE prevention-innovation-research, prevenzione e sicurezza antincendio del Patrimonio Culturale italiano, ENERGIA nuovi topics energetici come il solare, l’eolico, le rinnovabili offshore, il geotermico, l’idroelettrico, l’idrogeno, il nucleare – ed uno speciale segmento HUTTE dedicato ai temi della sostenibilità e del benessere integrale.
LIFE TURTLENEST all'EMBS di Peniche con uno studio sugli impatti dei sistemi di difesa costiera sui siti di nidificazione di Caretta caretta
ISPRA ha partecipato con il progetto LIFE TURTLENEST al convegno internazionale European Marine Biology Symposium (EMBS) che si è svolto a Peniche in Portogallo dal 7 al 10 luglio. EMBS è uno dei più longevi e prestigiosi convegni scientifici sulle scienze marine e rappresenta un importante momento di confronto scientifico per la biologia marina europea.
"Attenti a quei 4!”: occhi aperti in mare per scovare gli alieni invasivi
Pescatori, subacquei e chiunque abbia osservato o catturato nei mari italiani un pesce scorpione o un’altra delle tre specie tropicali potenzialmente pericolose – pesce palla maculato, pesce coniglio scuro e pesce coniglio striato, sono chiamati a fornire il loro supporto alla campagna di allerta “Attenti a quei 4!”, volta a informare la cittadinanza sulla presenza di queste specie invasive nei nostri mari.
Specie profonde mai riprese prima! - PNRR MER Seamounts
Negli abissi del Mar Mediterraneo, a oltre 2.000 metri di profondità, le montagne sottomarine rivelano un mondo che fino a poco tempo fa non potevamo vedere. Grazie a un ROV, (Remotely Operated Vehicle) Work Class - utilizzato nell'ambito del progetto PNRR MER - un vero e proprio ‘veicolo robotico’, la ricerca ISPRA entra in questi ambienti e osserva da vicino le specie che li abitano: pesci, crostacei, cefalopodi e cartilaginei. In condizioni estreme, la vita trova soluzioni sorprendenti, come grandi occhi, bocche ampie, grandi dimensioni o lunghe pinne usate come un treppiede disegnando forme e comportamenti che raccontano la forza di questi ecosistemi misteriosi.
Posidonia oceanica: 15 raccomandazioni per interventi di ripristino più efficaci
Pubblicato il Rapporto del progetto Interreg Euro-MED ARTEMIS Il ripristino delle praterie di Posidonia oceanica del Mediterraneo, e delle fanerogame più in generale, deve passare da progetti pilota frammentati a interventi strutturali, di lungo periodo e su larga scala, sostenuti da una governance efficace e da finanziamenti stabili. È questo il messaggio centrale del nuovo rapporto pubblicato nell'ambito del progetto Interreg Euro-MED ARTEMIS , di cui l'Italia è protagonista con due siti pilota: l'Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone nel nord della Sardegna e il Golfo di Panzano nell'area di Monfalcone in Friuli-Venezia Giulia.
Giornata internazionale del Mar Mediterraneo
08/07/2026
Il Mediterraneo è un mare di meraviglie, storia, cultura e bellezza da proteggere e valorizzare: un patrimonio che viene celebrato l’ 8 luglio attraverso la Giornata internazionale che ne porta il nome. Con il Progetto MER (Marine Ecosystem Restoration) del PNRR, ISPRA sta costruendo un laboratorio per mappare, restaurare e tutelare uno degli ecosistemi marini più ricchi - e più fragili - del nostro pianeta con l’obiettivo di custodirne la biodiversità e consegnarla alle future generazioni. Il Progetto MER, il più grande progetto sul mare all’interno del “Piano nazionale di Ripresa e Resilienza”, vede il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in qualità di amministrazione titolare e ISPRA soggetto unico attuatore. Il progetto prevede 37 linee di attività, da realizzarsi su tutto il territorio nazionale articolate su tre pilastri: il ripristino e la protezione dei fondali marini, il rafforzamento dei sistemi osservativi marini e costieri e la mappatura degli habitat costieri e marini d’interesse conservazionistico.
Climate change and ocean acidification outweigh local stressors in Mediterranean mussels: a multi-method convergence analysis
Pubblicato sulla prestigiosa rivista Environmental Pollution e redatto con il contribuito dei ricercatrici ISPRA lo studio "Climate change and ocean acidification outweigh local stressors in Mediterranean mussels: A multi-method convergence analysis" riporta i risultati di un programma decennale di biomonitoraggio (2014–2023) nel Mar Ligure, condotto sul mitilo mediterraneo (Mytilus galloprovincialis) presso l'isola di Gorgona (sito di controllo) e in prossimità di un terminale di rigassificazione offshore. Integrando dati di biomarker, metalli in tessuto e variabili oceanografiche ad alta risoluzione, è stato quantificato il peso relativo dei diversi stressori sulla salute dei mitili attraverso cinque approcci statistici complementari.
Spiaggia ecologica per una convivenza equilibrata tra elementi naturali e quelli introdotti dall'uomo
I video documentano la collaborazione quadriennale tra l’ISPRA e il Posidonia Beach Club di Marina di Ascea: un percorso dedicato alla gestione ecosostenibile degli arenili. La ricerca si è concentrata su come coniugare la fruizione turistica e la protezione ambientale (il modello della "spiaggia ecologica"), affrontando temi cruciali come l’erosione costiera — influenzata dai cambiamenti climatici e dalle attività antropiche — e lo sviluppo di nuove forme di comunicazione ambientale rivolte a scuole e operatori. L’attenzione è stata posta anche sulla problematica dei rifiuti marini (plastiche e microplastiche) e sulla connessione tra salute umana e ambientale, in linea con la visione One Health. Attraverso le domande di una giovane protagonista, il racconto restituisce con semplicità quattro anni di informazione, educazione ed eventi volti a promuovere un rapporto più rispettoso con l'ambiente. Video
SYNFONY 2026 – Primo monitoraggio: un inizio straordinario in tutto il Mediterraneo
Il primo monitoraggio di SYNFONY 2026 – Synoptic Ferry Observation Network, una nuova iniziativa di monitoraggio del Mediterraneo che nasce dall'eredità del progetto LIFE CONCEPTU MARIS e dalla consolidata esperienza della rete FLT Med Net (Fixed Line Transect Mediterranean monitoring Network - marine species and threats) – ha restituito un quadro estremamente incoraggiante della biodiversità marina del Mar Mediterraneo. I team di ricerca hanno infatti documentato una straordinaria varietà di cetacei, tartarughe marine, squali, razze e uccelli marini lungo numerose rotte dei traghetti
ISPRA all'XI Simposio Internazionale sul Monitoraggio Costiero Mediterraneo
dal
16/06/2026
al
18/06/2026
— Livorno,
L'ISPRA ha preso parte all'Undicesimo Simposio Internazionale "Il Monitoraggio Costiero Mediterraneo: problematiche e tecniche di misura" , svoltosi a Livorno dal 16 al 18 giugno 2026 presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo.
Il Monitoraggio Costiero Mediterraneo: problematiche e tecniche di misura
dal
16/06/2026
al
18/06/2026
— Livorno,
L’evento si rivolge a tutti gli studiosi delle aree costiere dei paesi rivieraschi. In particolar modo, come già nelle precedenti edizioni, si propone come luogo dove far conoscere il lavoro di ricerca svolto negli ultimi anni sul tema del monitoraggio del Mediterraneo, e quindi un’opportunità per presentare nuove proposte e promuovere azioni a favore della tutela dell’ambiente marino e costiero.
Dal nido sulla spiaggia al mare aperto: il viaggio nascosto delle tartarughe marine del Mediterraneo
Ogni estate sempre più persone hanno la fortuna di vedere le tartarughe marine Caretta caretta sulle spiagge del Mediterraneo, grazie alle attività di monitoraggio e protezione dei nidi. Ma la grande domanda è: dove vanno quando scompaiono di nuovo in mare? Per la prima volta a scala mediterranea, i ricercatori del Life Conceptu Maris hanno ricostruito la vita “nascosta” in mare di queste tartarughe attraverso tre fasi di crescita, mostrando che non vivono tutte negli stessi luoghi né nello stesso modo. Al contrario, il loro habitat cambia con l’età, da giovani individui ad adulti, quasi come se seguissero percorsi diversi nell’oceano.
Giornata mondiale degli oceani
08/06/2026
L'8 giugno, nella Giornata mondiale degli oceani, celebriamo anche creature rarissime e sorprendenti come il polpo dumbo ( Insigniteuthis calypso). Sembra uscito dalla matita di un fumettista, ma vive negli abissi del Mediterraneo - in questo video si trova a circa 1.700 metri di profondità - ed è riconoscibile per le piccole pinne che ricordano le orecchie del celebre elefantino. È un cefalopode bentopelagico, lungo meno di 10 centimetri, osservato solo raramente nel Mediterraneo e fino a pochi anni fa conosciuto quasi esclusivamente attraverso catture accidentali. Grazie alle campagne di esplorazione dei fondali realizzate da ISPRA nell’ambito del progetto PNRR MER – Seamounts, è stato possibile documentare questa specie nel suo habitat naturale, ampliando le conoscenze sulla distribuzione e sulla biodiversità degli ecosistemi profondi del Mediterraneo.
Ambiente e Oceani
il 04/06/2026 dalle 11:00 alle 13:00
— Roma, Floating Hub Marevivo Lungotevere Arnaldo da Brescia - Scalo de Pinedo,
Giornate mondiali del 5 e 8 giugno 2026 In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e della Giornata Mondiale degli Oceani ISPRA e SNPA in collaborazione con Marevivo organizzano l'evento Ambiente e Oceani il 4 giugno alle 11.00 presso il Floating Hub sul Tevere, a Roma. L’iniziativa rappresenterà un momento di confronto e condivisione dedicato al valore strategico della tutela ambientale e del mare, patrimonio naturale, economico e culturale del nostro Paese. Nel corso dell’evento verranno presentati i dati eccellenti sulla qualità delle acque di balneazione italiane e le principali attività che ISPRA, il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e Marevivo stanno portando avanti per la salvaguardia degli ecosistemi marini, la prevenzione dell’inquinamento, la promozione della sostenibilità e la diffusione di una nuova cultura ambientale. In una fase storica nella quale la transizione ecologica richiede sempre più collaborazione tra istituzioni, ricerca, imprese e società civile, è importante costruire occasioni capaci di unire consapevolezza scientifica, responsabilità collettiva e visione per il futuro. Locandina Comunicato stampa
Litorali d’eccellenza, mari da proteggere
ISPRA, SNPA e Marevivo insieme per raccontare lo stato di salute del mare italiano Dalle analisi condotte negli ultimi quattro anni dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), emergono i dati nazionali aggiornati sulla qualità delle acque di balneazione, che confermano anche per il 2026 risultati di assoluta eccellenza: il 94,9% delle acque marine monitorate è classificato in classe “eccellente”, con quasi 6.000 chilometri di costa ai massimi livelli previsti dalla normativa europea; nel corso del 2025, il Sistema ha effettuato circa 30.000 campionamenti e monitorato circa 5.000 punti tra mare, laghi e fiumi, garantendo un controllo costante della qualità delle acque.
Summer School "Ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici: catene di connessioni e resilienza”
dal
14/09/2026
al
18/09/2026
— Trieste,
Nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali di ISPRA, L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), organizza la Summer School sugli “Ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici: catene di connessioni e resilienza” che si svolgerà nella città di Trieste dal 14 al 18 Settembre 2026.
Progetto DigitAP: il monitoraggio della foca monaca e del DNA ambientale nelle Aree Marine Protette
Concluse recentemente le attività di campo del progetto PNRR DigitAP dedicate al monitoraggio della foca monaca (Monachus monachus) nei siti costieri e al campionamento per le indagini sperimentali della biodiversità marina attraverso l’analisi del DNA ambientale (eDNA). Nelle ultime settimane ISPRA, insieme al personale scientifico delle rispettive Aree Marine Protette, ha operato in diversi siti — tra cui Plemmirio, Punta Campanella, Santa Maria di Castellabate, Costa degli Infreschi e della Masseta — realizzando attività integrate di osservazione e campionamento. Nel dettaglio, nelle AMP del Plemmirio e di Punta Campanella sono state installate fototrappole all’interno di alcune grotte costiere, per documentare la presenza della foca monaca e studiare le abitudini di frequentazione. Con il coinvolgimento anche dell’AMP delle Isole Egadi, del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e una vasta area del sud della Puglia, salgono quindi a cinque le aree italiane impegnate in questo tipo di monitoraggio coordinato da ISPRA, rafforzando così le basi per la conservazione della specie a livello nazionale.
Consultazione pubblica 2026 sui Programmi di monitoraggio della Strategia Marina (art. 19 della Direttiva 2008/56/CE)
Il 5 maggio 2026, in attuazione dell’art. 16 del D. Lgs. 190/2010, si è aperta la Consultazione del pubblico sui Programmi di monitoraggio della Strategia marina, predisposta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il supporto tecnico-scientifico dell’ISPRA. I documenti posti in Consultazione, già discussi in seno al Comitato Tecnico di cui all’art. 5 del D. Lgs. 190/2010, si riferiscono ai Programmi di monitoraggio 2027-2032 della Strategia Marina per ognuno degli 11 Descrittori e sono consultabili alla pagina Consultazione pubblica 2026 – Strategia per l'ambiente Marino .
Green&Blue Festival 2026
dal
04/06/2026
al
06/06/2026
— Milano,
Il Green&Blue Festival 2026 si terrà a Milano dal 4 al 6 giugno 2026, ospitato presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. L'evento, focalizzato su sostenibilità e clima, prevede tre giorni di incontri, spettacoli e dibattiti con esperti internazionali. Il Tema scelto per questa edizione è "Noi", incentrato sul ruolo attivo di ognuno nella costruzione di un mondo sostenibile.
Il mare in laboratorio: il mesocosmo, un ecosistema in miniatura per produrre plancton
All’Acquario di Livorno la fase sperimentale della “fattoria del mare” guidata dall’ISPRA Una piattaforma avanzata che consente di simulare le condizioni dell’ecosistema marino; installato presso una vasca dell’Acquario di Livorno, il mesocosmo è un sistema sperimentale delimitato da una rete a maglia fine che viene utilizzato per la produzione di zooplancton in ambiente controllato.
ISPRA alla EGU26: nuove metodologie per la gestione delle banquette di Posidonia
dal
03/05/2026
al
08/05/2026
— Vienna,
Dal 3 all'8 maggio si è tenuta a Vienna la EGU General Assembly 2026. ISPRA ha presentato i risultati del progetto AMMIRARE , con un focus specifico sulla gestione sostenibile degli arenili. I ricercatori dell'Istituto hanno presentato un poster scientifico dedicato allo sviluppo di metodologie innovative per la misurazione della banquette di Posidonia oceanica.
La ‘Sirena’ ISPRA che sonda i fondali
Nel Golfo di Napoli e a Ischia il collaudo dell’auv Hugin: un robot subacqueo per osservare i vulcani sommersi e anticipare i rischi Come una moderna Partenope, silenziosa e invisibile, la “Sirena” della scienza esplora i fondali del Golfo di Napoli, parla il linguaggio del mare, ne svela segnali e ne comprende l’evoluzione. Nell’ambito del progetto PNRR MER (Marine Ecosystems Restoration) ISPRA ha appena collaudato l’AUV Hugin, un veicolo autonomo subacqueo capace di operare fino a 3.000 metri di profondità, con il supporto della nave Astrea.
I geodati in porto: la nuova mappatura ISPRA della portualità italiana
ISPRA pubblica due inediti GeoDB I porti occupavano già nel 2006 circa 260 Km di costa, il 5% dell’intera costa bassa italiana; al 2020 il dato aumentava di 15 Km, con un incremento del 5% rispetto al 2006. La visione cambia se si considera lo sviluppo lineare, la lunghezza complessiva delle opere, dei moli, delle banchine, dei pontili di tutte le strutture, che nel 2020 vale 2.510 Km, il 20% in più di quanto misurato per il 2006. “Conosciamo quello che possiamo misurare” scriveva Galileo inaugurando il metodo scientifico come lo conosciamo oggi; a seguito dei pressanti e continui fenomeni di erosione e degli eventi straordinari come il recente ciclone Harry, gli organismi e gli enti cui è affidata la sicurezza e la gestione genarle della fascia costiera si stanno attivando per monitorare, misurare le trasformazioni che avvengono sulla fascia costiera per cause naturali o come conseguenza delle attività umane.
La contaminazione dei fondali della laguna di Orbetello e le relazioni con il biota
il 15/05/2026 dalle 09:00 alle 17:00
— Orbetello, Casale Giannella, Centro di Educazione Ambientale “A. Peccei” WWF,
Il progetto RELOAD (ISPRA - Reg. Toscana) e le prospettive per la salvaguardia ambientale della laguna Il 15 maggio, a Orbetello, ISPRA organizza la giornata di studio: “La contaminazione dei fondali della Laguna di Orbetello e le relazioni con il biota – Il progetto RELOAD (ISPRA - Reg. Toscana) e le prospettive per la salvaguardia ambientale della laguna”. L’iniziativa mira a presentare i risultati del progetto RELOAD, finanziato dalla Regione Toscana e volto alla definizione dei valori di riferimento (ai sensi del Decreto Direttoriale 08.06.2016). Tali parametri sono fondamentali per un’eventuale riperimetrazione del SIN (Sito di Interesse Nazionale) della Laguna di Orbetello e per l'individuazione delle aree dei fondali ritenute più critiche.
Progetto Life Strong Sea. Dal mare una sfida vinta: in 5 anni recuperate oltre 22 tonnellate di attrezzi da pesca
Ce lo racconta il documentario "The Phantom Catch” Più di 180 segnalazioni di attrezzi da pesca dispersi, 24 azioni di recupero, 156 attrezzi rimossi, oltre 22 tonnellate di attrezzi recuperati. Gli interventi hanno riguardato diverse tipologie di attrezzi da pesca, tra cui reti da posta, reti a strascico, nasse e palangari, individuati a profondità comprese tra 8 e 40 metri. Le analisi scientifiche sugli attrezzi recuperati hanno permesso di identificare 89 specie appartenenti a 50 gruppi di organismi viventi classificati in base a caratteristiche comuni (taxa), con una predominanza di crostacei (30%), seguiti da alghe e organismi incrostanti. Questo dato testimonia il processo di progressiva colonizzazione biologica che interessa gli attrezzi dispersi nel tempo. Successi senza precedenti nelle attività di recupero degli attrezzi da pesca dispersi in mare e nella tutela degli habitat marini di maggiore pregio ecologico.