Eventi e notizie
Consultazione pubblica 2026 sui Programmi di monitoraggio della Strategia Marina (art. 19 della Direttiva 2008/56/CE)
Il 5 maggio 2026, in attuazione dell’art. 16 del D. Lgs. 190/2010, si è aperta la Consultazione del pubblico sui Programmi di monitoraggio della Strategia marina, predisposta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il supporto tecnico-scientifico dell’ISPRA. I documenti posti in Consultazione, già discussi in seno al Comitato Tecnico di cui all’art. 5 del D. Lgs. 190/2010, si riferiscono ai Programmi di monitoraggio 2027-2032 della Strategia Marina per ognuno degli 11 Descrittori e sono consultabili alla pagina Consultazione pubblica 2026 – Strategia per l'ambiente Marino .
Progetto DigitAP: il monitoraggio della foca monaca e del DNA ambientale nelle Aree Marine Protette
Concluse recentemente le attività di campo del progetto PNRR DigitAP dedicate al monitoraggio della foca monaca (Monachus monachus) nei siti costieri e al campionamento per le indagini sperimentali della biodiversità marina attraverso l’analisi del DNA ambientale (eDNA). Nelle ultime settimane ISPRA, insieme al personale scientifico delle rispettive Aree Marine Protette, ha operato in diversi siti — tra cui Plemmirio, Punta Campanella, Santa Maria di Castellabate, Costa degli Infreschi e della Masseta — realizzando attività integrate di osservazione e campionamento. Nel dettaglio, nelle AMP del Plemmirio e di Punta Campanella sono state installate fototrappole all’interno di alcune grotte costiere, per documentare la presenza della foca monaca e studiare le abitudini di frequentazione. Con il coinvolgimento anche dell’AMP delle Isole Egadi, del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e una vasta area del sud della Puglia, salgono quindi a cinque le aree italiane impegnate in questo tipo di monitoraggio coordinato da ISPRA, rafforzando così le basi per la conservazione della specie a livello nazionale.
Ambiente e Oceani
il 04/06/2026 dalle 11:00 alle 13:00
— Roma, Floating Hub Marevivo Lungotevere Arnaldo da Brescia - Scalo de Pinedo,
Giornate mondiali del 5 e 8 giugno 2026 In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e della Giornata Mondiale degli Oceani ISPRA e SNPA in collaborazione con Marevivo organizzano l'evento Ambiente e Oceani il 4 giugno alle 11.00 presso il Floating Hub sul Tevere, a Roma. L’iniziativa rappresenterà un momento di confronto e condivisione dedicato al valore strategico della tutela ambientale e del mare, patrimonio naturale, economico e culturale del nostro Paese. Nel corso dell’evento verranno presentati i dati eccellenti sulla qualità delle acque di balneazione italiane e le principali attività che ISPRA, il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e Marevivo stanno portando avanti per la salvaguardia degli ecosistemi marini, la prevenzione dell’inquinamento, la promozione della sostenibilità e la diffusione di una nuova cultura ambientale. In una fase storica nella quale la transizione ecologica richiede sempre più collaborazione tra istituzioni, ricerca, imprese e società civile, è importante costruire occasioni capaci di unire consapevolezza scientifica, responsabilità collettiva e visione per il futuro. Locandina Scheda di registrazione
Green&Blue Festival 2026
dal
04/06/2026
al
06/06/2026
— Milano,
Il Green&Blue Festival 2026 si terrà a Milano dal 4 al 6 giugno 2026, ospitato presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. L'evento, focalizzato su sostenibilità e clima, prevede tre giorni di incontri, spettacoli e dibattiti con esperti internazionali. Il Tema scelto per questa edizione è "Noi", incentrato sul ruolo attivo di ognuno nella costruzione di un mondo sostenibile.
Summer School "Ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici: catene di connessioni e resilienza”
dal
14/09/2026
al
18/09/2026
— Trieste,
Nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali di ISPRA, L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), organizza la Summer School sugli “Ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici: catene di connessioni e resilienza” che si svolgerà nella città di Trieste dal 14 al 18 Settembre 2026.
Il mare in laboratorio: il mesocosmo, un ecosistema in miniatura per produrre plancton
All’Acquario di Livorno la fase sperimentale della “fattoria del mare” guidata dall’ISPRA Una piattaforma avanzata che consente di simulare le condizioni dell’ecosistema marino; installato presso una vasca dell’Acquario di Livorno, il mesocosmo è un sistema sperimentale delimitato da una rete a maglia fine che viene utilizzato per la produzione di zooplancton in ambiente controllato.
ISPRA alla EGU26: nuove metodologie per la gestione delle banquette di Posidonia
dal
03/05/2026
al
08/05/2026
— Vienna,
Dal 3 all'8 maggio si è tenuta a Vienna la EGU General Assembly 2026. ISPRA ha presentato i risultati del progetto AMMIRARE , con un focus specifico sulla gestione sostenibile degli arenili. I ricercatori dell'Istituto hanno presentato un poster scientifico dedicato allo sviluppo di metodologie innovative per la misurazione della banquette di Posidonia oceanica.
La ‘Sirena’ ISPRA che sonda i fondali
Nel Golfo di Napoli e a Ischia il collaudo dell’auv Hugin: un robot subacqueo per osservare i vulcani sommersi e anticipare i rischi Come una moderna Partenope, silenziosa e invisibile, la “Sirena” della scienza esplora i fondali del Golfo di Napoli, parla il linguaggio del mare, ne svela segnali e ne comprende l’evoluzione. Nell’ambito del progetto PNRR MER (Marine Ecosystems Restoration) ISPRA ha appena collaudato l’AUV Hugin, un veicolo autonomo subacqueo capace di operare fino a 3.000 metri di profondità, con il supporto della nave Astrea.
I geodati in porto: la nuova mappatura ISPRA della portualità italiana
ISPRA pubblica due inediti GeoDB I porti occupavano già nel 2006 circa 260 Km di costa, il 5% dell’intera costa bassa italiana; al 2020 il dato aumentava di 15 Km, con un incremento del 5% rispetto al 2006. La visione cambia se si considera lo sviluppo lineare, la lunghezza complessiva delle opere, dei moli, delle banchine, dei pontili di tutte le strutture, che nel 2020 vale 2.510 Km, il 20% in più di quanto misurato per il 2006. “Conosciamo quello che possiamo misurare” scriveva Galileo inaugurando il metodo scientifico come lo conosciamo oggi; a seguito dei pressanti e continui fenomeni di erosione e degli eventi straordinari come il recente ciclone Harry, gli organismi e gli enti cui è affidata la sicurezza e la gestione genarle della fascia costiera si stanno attivando per monitorare, misurare le trasformazioni che avvengono sulla fascia costiera per cause naturali o come conseguenza delle attività umane.
La contaminazione dei fondali della laguna di Orbetello e le relazioni con il biota
il 15/05/2026 dalle 09:00 alle 17:00
— Orbetello, Casale Giannella, Centro di Educazione Ambientale “A. Peccei” WWF,
Il progetto RELOAD (ISPRA - Reg. Toscana) e le prospettive per la salvaguardia ambientale della laguna Il 15 maggio, a Orbetello, ISPRA organizza la giornata di studio: “La contaminazione dei fondali della Laguna di Orbetello e le relazioni con il biota – Il progetto RELOAD (ISPRA - Reg. Toscana) e le prospettive per la salvaguardia ambientale della laguna”. L’iniziativa mira a presentare i risultati del progetto RELOAD, finanziato dalla Regione Toscana e volto alla definizione dei valori di riferimento (ai sensi del Decreto Direttoriale 08.06.2016). Tali parametri sono fondamentali per un’eventuale riperimetrazione del SIN (Sito di Interesse Nazionale) della Laguna di Orbetello e per l'individuazione delle aree dei fondali ritenute più critiche.
Progetto Life Strong Sea. Dal mare una sfida vinta: in 5 anni recuperate oltre 22 tonnellate di attrezzi da pesca
Ce lo racconta il documentario "The Phantom Catch” Più di 180 segnalazioni di attrezzi da pesca dispersi, 24 azioni di recupero, 156 attrezzi rimossi, oltre 22 tonnellate di attrezzi recuperati. Gli interventi hanno riguardato diverse tipologie di attrezzi da pesca, tra cui reti da posta, reti a strascico, nasse e palangari, individuati a profondità comprese tra 8 e 40 metri. Le analisi scientifiche sugli attrezzi recuperati hanno permesso di identificare 89 specie appartenenti a 50 gruppi di organismi viventi classificati in base a caratteristiche comuni (taxa), con una predominanza di crostacei (30%), seguiti da alghe e organismi incrostanti. Questo dato testimonia il processo di progressiva colonizzazione biologica che interessa gli attrezzi dispersi nel tempo. Successi senza precedenti nelle attività di recupero degli attrezzi da pesca dispersi in mare e nella tutela degli habitat marini di maggiore pregio ecologico.
Proiezione documentario "The Phantom Catch - Il grande problema delle reti fantasma"
il 22/04/2026 dalle 17:00 alle 19:00
— Roma, Centro Congressi Roma Eventi Piazza di Spagna, Via Alibert, 5/a,
Il racconto del Progetto Strong Sea Life Mercoledì 22 aprile, al Centro Congressi Roma Eventi Piazza di Spagna, sarà proiettato in anteprima “The Phantom Catch - Il grande problema delle reti fantasma”, regia di Igor D’India, e saranno presentati i risultati del progetto Strong Sea LIFE , coordinato da ISPRA. Il documentario racconta il viaggio lungo cinque anni che ha visto protagonisti ricercatori e sommozzatori per liberare il Mediterraneo da oltre 22 tonnellate di attrezzi da pesca persi in mare. Dopo la proiezione, il regista e gli esperti del progetto dialogheranno con il pubblico per condividere i traguardi di questa missione, dalla rimozione delle “reti fantasma” nel Golfo dell'Asinara alla protezione della biodiversità più fragile. L'evento si terrà in presenza, previa iscrizione. Programma Comunicato stampa
Spiaggia ecologica per una convivenza equilibrata tra elementi naturali e quelli introdotti dall'uomo
I video documentano la collaborazione quadriennale tra l’ISPRA e il Posidonia Beach Club di Marina di Ascea: un percorso dedicato alla gestione ecosostenibile degli arenili. La ricerca si è concentrata su come coniugare la fruizione turistica e la protezione ambientale (il modello della "spiaggia ecologica"), affrontando temi cruciali come l’erosione costiera — influenzata dai cambiamenti climatici e dalle attività antropiche — e lo sviluppo di nuove forme di comunicazione ambientale rivolte a scuole e operatori. L’attenzione è stata posta anche sulla problematica dei rifiuti marini (plastiche e microplastiche) e sulla connessione tra salute umana e ambientale, in linea con la visione One Health. Attraverso le domande di una giovane protagonista, il racconto restituisce con semplicità quattro anni di informazione, educazione ed eventi volti a promuovere un rapporto più rispettoso con l'ambiente. Video
ISPRA al Festival Impatta Disrupt
dal
13/04/2026
al
15/04/2026
— Roma, Casa del Cinema,
Il Festival dell’Innovability L’evento celebra ufficialmente la Giornata Mondiale dell’Innovazione delle Nazioni Unite, inserendosi nel più ampio quadro delle celebrazioni italiane dell'Earth Day. L’obiettivo della manifestazione è quello di creare un laboratorio di pensiero interdisciplinare dove scienziati, decisori politici, leader economici e stakeholder dell’innovazione possano confrontarsi per realizzare quel rinascimento verde richiesto dall'Agenda 2030. Il Festival Impatta Disrupt è concepito inoltre come un modulo formativo accreditato presso importanti accademie nazionali e internazionali. L’intero ciclo è riconosciuto come modulo formativo dalla Scuola di specializzazione in discipline ambientali dell’ISPRA ed ogni sessione è organizzata in collaborazione con una università che ne riconosce il valore scientifico e formativo tanto da inserirla tra i suoi seminari ufficiali. Sono state sviluppate partnership con Sapienza Università di Roma, CREST-Centre for Research and Engineering in Space Technologies (Université Libre de Bruxelles), LUMSA - Libera Università Maria Ss. Assunta, Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, Università degli Studi della Tuscia, Università Telematica IUL.
La portualità italiana e il suo monitoraggio, i due nuovi Geo Database di ISPRA: L’Assetto delle Opere Marittime e le Aree di Trasformazione Portuali
il 29/04/2026 dalle 09:00 alle 13:00
— Roma, sede ISPRA, via Vitaliano Brancati 48,
Il 29 aprile 2026 si è tenuto il convegno: “La portualità italiana e il suo monitoraggio, i due nuovi GeoDB di ISPRA: L’Assetto delle Opere Marittime e le Aree di Trasformazione Portuali”. Sulla base di strati informativi ad alta definizione che coprono l'intero assetto costiero nazionale, l'ISPRA ha presentato due database inediti: Assetto Opere Marittime (AOM), con la digitalizzazione e la caratterizzazione di tutte le strutture definibili come opere portuali, con le loro specifiche di tipologia, destinazione e condizioni d’uso, evoluzione nel tempo, riferimenti ISTAT, appartenenza ad Enti o Amministrazioni territoriali di riferimento, posti barca dichiarati o stimati; Aree di Trasformazione Portuali (ATP), con la digitalizzazione e la caratterizzazione dei poligoni di ostruzione (occupazione di fondale marino), Scavo (occupazione di territorio costiero) e Alterazione (modifica delle condizioni naturali entro i bacini) di tutte le opere portuali costiere rispetto allo stato ante-operam.
Invisibile agli occhi, ma non alla scienza: il capodoglio pigmeo lascia la sua firma nel Mediterraneo
Svelato da tracce di DNA sospese nell’acqua La scoperta del progetto europeo LIFE-CONCEPUT MARIS, capitanato da ISPRA Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando la biologia marina; una scoperta inattesa riscrive le conoscenze sulla biodiversità del Mar Mediterraneo. Il cogia di De Blainville o, secondo la terminologia anglosassone, il “capodoglio pigmeo” (Kogia breviceps), finora ritenuto assente in queste acque, è stato identificato grazie all’analisi del DNA ambientale (eDNA), l'insieme di tutte le tracce genetiche che un organismo lascia dietro di sé nell'ambiente. Nessun avvistamento diretto, nessuna ripresa subacquea: la presenza di questo cetaceo elusivo è emersa attraverso le tracce genetiche rilasciate nell’ambiente marino e raccolte in semplici campioni d’acqua. Una tecnica innovativa che apre nuove prospettive per lo studio e il monitoraggio delle specie difficili da osservare e che conferma il potenziale dell’“investigazione molecolare” come strumento chiave per esplorare ecosistemi ancora poco conosciuti e aggiornare la distribuzione delle specie nel Mare Nostrum.
PNRR Marine Ecosystem Restoration: Seamounts e specie profonde
Negli abissi del Mar Mediterraneo, a oltre 2.000 metri di profondità, le montagne sottomarine rivelano un mondo che fino a poco tempo fa non potevamo vedere. Grazie a un ROV, (Remotely Operated Vehicle) Work Class - utilizzato nell'ambito del progetto PNRR MER - un vero e proprio ‘veicolo robotico’, la ricerca ISPRA entra in questi ambienti e osserva da vicino le specie che li abitano: pesci, crostacei, cefalopodi e cartilaginei. In condizioni estreme, la vita trova soluzioni sorprendenti, come grandi occhi, bocche ampie, grandi dimensioni o lunghe pinne usate come un treppiede disegnando forme e comportamenti che raccontano la forza di questi ecosistemi misteriosi.
Custodi della spiaggia: ecosistema da conoscere, condividere e difendere
dal
25/03/2026
al
27/03/2026
— Cecina (LI),
Il progetto AMMIRARE ( Azioni e Metodologie per il Miglioramento della Resilienza degli Arenili ), finanziato dal programma Interreg Marittimo IT-FR , segna una tappa fondamentale del suo percorso. Dal 25 al 27 marzo 2026 , la città di Cecina (LI) ospiterà una tre giorni densa di appuntamenti tecnici, scientifici e divulgativi per fare il punto sulla protezione dei nostri litorali.
Microplastiche: quanto ne sappiamo?
Le microplastiche sono minuscole particelle di plastica, per convenzione con dimensioni inferiori a 5 millimetri. Rappresentano una potenziale minaccia per la salute globale secondo il paradigma One Health. Il Progetto BioPlast4Safe promuove lo studio delle caratteristiche, del destino e dei potenziali effetti tossicologici ed ecotossicologici delle plastiche, con un focus specifico sui polimeri biodegradabili quale potenziale strategia di mitigazione dell’inquinamento da plastica in una prospettiva from science to action. ISPRA è partner del Progetto.
Il Progetto PNRR MER a EUDI Show 2026
dal
20/02/2026
al
22/02/2026
— Bologna,
EUDI Show è il più importante appuntamento della subacquea in Italia e uno dei principali del settore al mondo. La 31 a edizione si terrà a Bologna dal 20 al 22 febbraio. Domenica 22 febbraio alle ore 11:30 ricercatori ISPRA presenteranno il Progetto PNRR MER – Marine Ecosystem Restoration, il più grande programma nazionale di ripristino degli ecosistemi marini, con focus sull’impiego di tecnologie avanzate per la conoscenza e la tutela del mare. L’utilizzo integrato di LiDAR, AUV e ROV consente la mappatura ad alta risoluzione di fondali, seamount e reti fantasma, anche in ambienti profondi. L’installazione di campi boe specifici a tutela dei fondali e la nave oceanografica ISPRA, ARCADIA, opera come piattaforma integrata per ricerca, monitoraggio e intervento.
Corso per piloti ROV destinato ad alcune delle Aree Marine Protette nell'ambito del Progetto DigitAP
dal
09/02/2026
al
13/02/2026
— Ischia,
Nell’ambito del progetto DigitAP, si è concluso il 13 febbraio una delle sessioni di formazione tecnica per piloti ROV . Il corso, rivolto alle Aree Marine Protette e gestito dagli operatori economici specializzati vincitori della gara, garantisce la piena operatività delle strumentazioni consegnate per la tutela dei nostri mari.
Un Solo Mare Festival
dal
11/02/2026
al
15/02/2026
— Roma, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone,
Dall’ 11 al 15 febbraio 2026 all’ Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si svolgerà la prima edizione di Un Solo Mare , un nuovo Festival prodotto dalla Fondazione Musica per Roma che intende celebrare il mare , patrimonio condiviso e risorsa insostituibile. Il Festival nasce dall’esigenza di creare uno spazio di confronto dedicato a quel 70% della superficie del pianeta e al 90% della sua biosfera che regola il clima, sostiene la vita, ci nutre e produce metà dell’ossigeno che respiriamo. Biodiversità Marina e Conservazione, Cambiamento Climatico e Adattamento, Esplorazione e Tecnologie marine, Blue Economy e Sviluppo sostenibile, Governance del Mediterraneo saranno i grandi temi al centro del Festival.
Opere di difesa rigide e costa, un passo avanti nella conoscenza: pubblicato il geodatabase ISPRA
L’Italia oggi ha quasi un quinto della costa interessato dalla presenza di opere rigide di difesa: al 2020 si trattava di più di 1.500 km di costa, pari al 18%, con una crescita sui dati del 2000 del 27%, oltre 200 km di costa. La Calabria, più di altre Regioni, ha visto crescere la costa interessata da queste strutture del 66%. Dal 2020 ad oggi, seguendo lo stesso trend, si aggiungerebbero circa ulteriori 50 km circa. I cambiamenti climatici hanno portato ad un aumento della frequenza e dell’intensità dei fenomeni meteorologici estremi, come cicloni mediterranei e mareggiate; l’innalzamento del livello del mare e le alterazioni dei regimi di vento e delle correnti amplificano l’energia delle onde, accelerando i processi di erosione costiera e aumentando la vulnerabilità delle coste già fragili. In questo contesto, episodi come il ciclone Harry, che si è recentemente abbattuto sulle coste di Sicilia, Calabria e Sardegna, non sono più eventi isolati, ma segnali di una tendenza strutturale che si aggiunge agli effetti di alcune attività umane e richiede strategie di adattamento e gestione costiera sempre più integrate e basate su evidenze scientifiche.
Avviate le attività di campo previste dal progetto Revive Interreg Italia-Malta
ISPRA ha iniziato le attività di campo dal golfo di Castellammare dove è stato condotto il monitoraggio dei rifiuti spiaggiati, in accordo con i protocolli della Direttiva Quadro sulla Strategia Marina. Più di 800 i rifiuti catalogati e raccolti in 100 m di spiaggia. La prossima attività in questa area in primavera. Il Progetto di Ricerca REVIVE mira a definire misure efficaci di intervento, nell’area transfrontaliera italo-maltese, volte a conservare la biodiversità e ripristinare habitat prioritari anche in siti della Rete Natura 2000. Il progetto prevede: la valutazione dello stato degli habitat di interesse (reef a vermeti, praterie di fanerogame), con un focus sul ruolo della presenza di Specie Aliene Invasive e dei rifiuti marini, interventi di ripristino passivi e attivi basati sull’utilizzo di substrati o strutture artificiali che possano favorire il recupero degli habitat e il monitoraggio dell’efficacia di questi interventi. Tale monitoraggio verrà condotto integrando le metodologie tradizionali (come visual census e grattaggi) con metodi innovativi di recente applicazione, quali l’eDNA metabarcoding. Inoltre verrà valutato il ruolo dei rifiuti marini galleggianti nel trasporto delle Specie Aliene Invasive nelle aree di studio.
La triglia del Mar Rosso si è insediata a Lampedusa
I pescatori dell'Isola catturano sempre più spesso esemplari di questa specie aliena, arrivata nel Mediterraneo attraverso il canale di Suez. Inizialmente osservata solo in acque profonde, di recente è stata rinvenuta anche lungo la fascia costiera: un segnale che fa ipotizzare un insediamento stabile nell’area, come già accaduto con altre specie aliene, come il pesce coniglio bruno e il pesce flauto. ISPRA segue con attenzione l'evoluzione del fenomeno, per valutare le interazioni con le specie native e i possibili impatti sull'ecosistema. Fondamentale la collaborazione dei pescatori che forniscono informazioni preziose alla comunità scientifica.
Il segreto del plancton: copepodi e funghi in grado di degradare la bioplastica in condizioni naturali
Pubblicati sulla rivista internazionale Environmental Science and Pollution Research i risultati di una ricerca innovativa, condotta da ISPRA, Università di Pisa, Università di Torino, Università di Manitoba (Canada) ed in collaborazione con la Zhejiang Ocean University in Cina, che esplora la capacità degradativa del microbioma associato al plancton, partendo dall’osservazione della natura. Infatti, l’ipotesi è basata sul principio che i microrganismi associati allo zooplancton marino, composto per l’80% da piccoli crostacei, i copepodi, siano già altamente specializzati nella degradazione di molecole non facilmente degradabili, come per esempio la chitina che riveste i crostacei.
Concluso il progetto europeo Life Sea.Net
Presentato un toolkit con strumenti operativi che supportano gli enti gestori nella governance delle aree protette. La rete Natura 2000 marina italiana può diventare il pilastro di una nuova governance del mare: efficace, coordinata, partecipata e capace di proteggere biodiversità, rafforzare economie locali e rendere le comunità costiere più resilienti Proteggere le specie marine migratrici come la foca monaca e la tartaruga marina Caretta caretta ora sarà più facile grazie alla cooperazione tra stati transfrontalieri, così come identificare le soluzioni gestionali più adeguate e definire misure idonee per la conservazione di habitat o specie sensibili, di concerto con le amministrazioni nazionali ed internazionali. Ma non solo. Sarà più facile anche promuovere percorsi partecipati e condivisi per poter ampliare la Rete Natura 2000, straordinario strumento di tutela della biodiversità, e motore per la Blue Economy. Le aree protette, infatti, stabilizzano gli ecosistemi, garantendo risorse naturali per attività sostenibili e stimolando innovazione, economia circolare e gestione integrata del territorio.
ISPRA e Guardia Costiera: firmato Protocollo d’Intesa a tutela del nostro mare
È stato firmato nei giorni scorsi a Roma, nella sede del Comando Generale delle Capitanerie di porto, un Protocollo d’Intesa tra l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, volto a rafforzare ulteriormente la cooperazione istituzionale nella tutela dell’ambiente marino e costiero. L’accordo consolida un percorso di collaborazione già sviluppato in passato, ampliandone gli ambiti di intervento e introducendo nuovi strumenti operativi. L’ISPRA, infatti, è organo tecnico-scientifico nazionale a supporto delle politiche ambientali e punto di riferimento per le attività del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), che svolge analisi, monitoraggi e controlli per la salvaguardia degli ecosistemi marini e costieri.
ISPRA partecipa al Progetto SEALIFE
Rafforzare la cooperazione per sviluppare soluzioni congiunte per la protezione della foca monaca mediterranea nell’area del programma Nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale Europea Interreg Grecia-Italia 2021/2027, prende avvio SEALIFE , un progetto transfrontaliero dedicato alla tutela della foca monaca del Mediterraneo ( Monachus monachus ), una delle specie di mammiferi più minacciate al mondo. L’iniziativa mira a sviluppare strategie innovative per la conservazione della foca monaca nel Mar Ionio e nell’Adriatico.
Evento finale del Progetto LIFE SEA.NET
17/12/2025
— Roma, Palazzo Falletti, via Panisperna, 207,
Mercoledì 17 dicembre presso Palazzo Falletti, via Panisperna 207, all'interno del Salone del Trono, si terrà la conferenza finale del Progetto Life Sea.Net , di cui ISPRA è il principale partner scientifico. I partner di progetto, gli attori istituzionali e gli stakeholder si confrontano sul ruolo della Rete Natura 2000 per la tutela della biodiversità e la crescita di un’economia blu sostenibile. Il convegno è articolato in due sessioni: nella prima saranno presentate le azioni del progetto, i principali risultati raggiunti e gli strumenti operativi sviluppati a supporto della gestione dei siti Natura 2000; nella seconda verranno illustrate le modalità di gestione della Rete Natura 2000 e il suo ruolo nel conseguimento degli obiettivi comunitari. Al termine delle due sessioni seguirà una tavola rotonda in cui si dibatterà delle prospettive future per le aree protette marine.