Banca dati delle cavità sotterranee e dei sinkhole della città di Cagliari
La città di Cagliari presenta un patrimonio ipogeo di particolare interesse, costituito da un articolato sistema di cavità sotterranee di origine prevalentemente antropica, sviluppatosi nel corso dei secoli in relazione alle attività estrattive delle calcareniti mioceniche e al successivo riutilizzo degli ambienti ipogei per scopi militari, idraulici, religiosi e civili. La presenza di questo esteso reticolo sotterraneo, inserito in un contesto urbano densamente edificato, rappresenta uno degli elementi di maggiore rilevanza per la conoscenza del sottosuolo e per la valutazione delle condizioni di stabilità del territorio.
Nell'ambito delle attività istituzionali di ISPRA dedicate allo studio delle cavità sotterranee e dei fenomeni di sprofondamento in ambiente urbano, è stata realizzata la Banca dati delle cavità sotterranee e dei sinkhole della città di Cagliari, con l'obiettivo di raccogliere, organizzare e georeferenziare le informazioni relative alle cavità presenti nel territorio comunale e agli eventi di sinkhole documentati.
La banca dati è stata sviluppata attraverso l'integrazione di informazioni provenienti da archivi storici, cartografie geologiche e tecniche, documentazione degli enti pubblici, studi scientifici, rilievi di campo e attività di fotointerpretazione. Le informazioni raccolte sono state sottoposte a verifica, georeferenziate e organizzate in un database strutturato secondo gli standard definiti da ISPRA per il censimento nazionale delle cavità sotterranee e dei sinkhole.
Le attività hanno consentito di realizzare il primo censimento sistematico dei fenomeni di sinkhole nel territorio comunale di Cagliari, mediante la raccolta e la georeferenziazione di 205 eventi di sprofondamento, nonché la mappatura di 195 cavità sotterranee, rappresentate sia in formato puntuale sia poligonale. L'inventario costituisce il più completo quadro conoscitivo attualmente disponibile sul patrimonio ipogeo cittadino e sulle principali criticità connesse ai fenomeni di instabilità del sottosuolo.
Sulla base della banca dati realizzata, ISPRA ha sviluppato una carta di suscettibilità ai sinkhole antropogenici, ottenuta attraverso un approccio integrato basato su sistemi informativi geografici (GIS) e tecniche di Machine Learning. Il modello è stato costruito utilizzando numerosi predittori geologici, geomorfologici e antropici, consentendo di individuare le aree maggiormente predisposte allo sviluppo di nuovi fenomeni di sprofondamento.
La banca dati e la cartografia di suscettibilità rappresentano strumenti di supporto alle attività di pianificazione urbanistica, gestione del rischio geologico, protezione civile e tutela del patrimonio storico e infrastrutturale della città. Le informazioni raccolte consentono inoltre di programmare interventi di monitoraggio, approfondimento e mitigazione nelle aree più vulnerabili.
Nell'ambito del progetto GeoSciences IR, finanziato dall'Unione europea – NextGenerationEU attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la banca dati è stata ulteriormente implementata e armonizzata secondo gli standard nazionali sviluppati da ISPRA, migliorando la qualità, l'omogeneità e l'interoperabilità delle informazioni e favorendone l'integrazione nel sistema nazionale dedicato alle cavità sotterranee e ai sinkhole nei centri urbani italiani.
L'esperienza maturata nella città di Cagliari rappresenta un esempio di applicazione integrata di censimento, cartografia del sottosuolo e modellazione della suscettibilità ai sinkhole. Il progetto costituisce un modello metodologico sviluppato interamente da ISPRA, replicabile in altri contesti urbani italiani interessati dalla presenza di cavità sotterranee e fenomeni di sprofondamento, contribuendo al miglioramento della conoscenza del sottosuolo e alla prevenzione del rischio geologico.