Istituto Superiore per la Protezione
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Piazza Armerina

Nel mese di agosto (13 e 14), nel comune di Piazza Armerina, si è verificato un incendio di vasta estensione che ha interessato complessivamente 8.22 km2 di superficie (dato EFFIS). Dall’analisi post-evento svolta da ISPRA, l’incendio di Piazza Armerina ha coinvolto una superficie forestale di 3.72 km2, suddivisa tra boschi di querce sempreverdi, macchia alta e piantagioni di eucalipto (pari a 2.33 km2) e boschi di conifere di origine artificiale per 1.25 km2 (vedi pannello a in figura 1). Per l’estensione delle superfici boscate interessate, tale evento è annoverato come il più rilevante incendio del 2025 a livello nazionale. Inoltre, nell’evento di Piazza Armerina l’incendio ha interessato il sito della Rete Natura 2000, Zona Speciale di Conservazione (ZSC), “Boschi di Piazza Armerina” (ITA060012) per un’estensione complessiva di 3.25 km2, un’area già colpita da eventi incendiari nel 2021 e nel 2022.

Enna

Figure 1: (a): immagine in falsi colori ottenuta da dati Sentinel-2A MSI il 19/08/2025. La figura mostra in toni del verde la vege tazione e in toni del rosso scuro le superfici percorse da incendio (b): Distribuzione delle aree percorse da incendio nell’anno 2025 (poligoni neri) nel comune di Enna. In azzurro i confini della ZSC ”Boschi di Piazza Armerina”. Viene riportata anche la classificazione degli ecosistemi forestali ottenuta mediante il prodotto ECM-F4 relativo all’anno 2020 e la classe prateria proveniente dal layer Copernicus HLR. Contiene dati Copernicus modificati. Elaborazione CSA ISPRA

Criticità nei comuni dell’ennese dal 2021 al 2025: Enna, Aidone e Piazza Armerina

Enna

Figure 2. Distribuzione delle aree percorse da incendio nei comuni di Aidone, Enna e Piazza Armerina nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025 classificate da EFFIS (poligoni neri). Viene riportata anche la classificazione degli ecosistemi forestali ottenuta mediante il prodotto ECM-F4 relativo all’anno 2020 e la classe prateria proveniente dal layer Copernicus HLR. Elaborazione CSA ISPRA.


Come già evidenziato dall’analisi dei casi di interesse nazionale e regionale condotta da ISPRA (2024), nel Libero Consorzio Comunale di Enna (già Provincia), situato nella porzione centrale della regione siciliana, persiste un’elevata incidenza annuale di incendi boschivi che interessano le coperture arboreo-arbustive, prevalentemente localizzate nelle aree collinari e sub-montane dei Monti Erei. Considerando la superficie complessiva dei comuni di Enna, Aidone e Piazza Armerina, tutti ricadenti nel territorio ennese, il patrimonio forestale dell’area è stimato in circa 134.47 km2. Tale superficie risulta suddivisa in 11.49 km2 di latifoglie decidue, prevalentemente querceti (T1), 80.46 km2 di latifoglie sempreverdi, in particolare leccete e sugherete (T2), e 36.46 km2 di formazioni a conifere (T3). I restanti 6.06 km2 di superficie forestale risultano non classificati (TNC) [Agrillo et al., 2022].
Dalla valutazione condotta sull’ultimo quinquennio, sulla base dei dati ISPRA-EFFIS relativi al periodo 2021-2025, emerge nei comuni di Enna, Aidone e Piazza Armerina una presenza pressoché continua di incendi boschivi con l’interessamento di estese superfici forestali, localizzate prevalentemente nella medesima porzione di territorio (figura 2). In relazione alle caratteristiche del contesto territoriale, contraddistinto da un paesaggio prevalentemente prativo con coperture arboreo-arbustive discontinue e localizzate, alcune tipologie di copertura, in particolare le aree prative scarsamente arborate, risultano soggette a eventi di incendio ripetuti in anni successivi, con conseguente sovrapposizione delle aree impattate.
A partire dall’attivazione del monitoraggio da parte di ISPRA (CSA), dal 2021 sono stati registrati 135 eventi di incendio con estensione superiore a un ettaro (vedi tabella 1). Complessivamente, gli incendi hanno interessato superfici arboreo-arbustive e prative per un’estensione pari a 116.72 km2; di questi, il 49% (pari a 56.95 km2) corrisponde a coperture arboree, prevalentemente costituite da latifoglie sempreverdi (leccete, sugherete e piantagioni di eucalitto) e conifere. Rapportando tale valore alla superficie complessiva boscata dei comuni analizzati, pari a 134.47 km2 (fonte ECM-F4), risulta che nel quinquennio considerato circa il 42% delle coperture arboree è stato percorso da incendi.
Come riportato in tabella 1, il numero di incendi boschivi annui varia da un minimo di 18 eventi nel 2022 a un massimo di 49 eventi nel 2021. Per quanto riguarda la superficie boscata interessata, si registra un picco nel 2021 con 23.35 km2, mentre il valore minimo si osserva nel 2023 con 4.93 km2 percorsi da incendio. Come frequentemente riscontrato in funzione delle tipologie di incendio, alcune superfici risultano essere percorse più volte nel corso degli anni, sia in aree precedentemente attraversate da eventi poco distruttivi, sia in zone caratterizzate da vegetazione erbaceo-arbustiva annuale, rapidamente ricostituitasi nel periodo post-incendio. Per il periodo analizzato, la percentuale di sovrapposizione delle aree percorse da incendio relative alle coperture arboreo-arbustive è stata stimata essere inferiore al 10% (fonte dati ISPRA).

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Tabella 1: Impatto degli incendi boschivi nelle provincia di Enna tra il 2021 ed il 2025. È riportata per ciascuna provincia anche la superficie bruciata in km2 nelle categorie forestali: TNC (foresta non classificata), T1 (latifoglie decidue), T2 (latifoglie sempreverdi),T3 (aghifoglie sempreverdi) stimate in base al prodotto ECM-F4. La categoria forestale T34 (aghifoglie decidue) non è riportata in quanto non risultano superfici percorse da incendio per questa classe durante il periodo considerato.

Di seguito si elencano i casi analizzati nel periodo 2021-2024:
 
  • 2021: Enna, Aidone e Piazza Armerina 
    Durante la stagione estiva, le zone boschive maggiormente interessate dagli incendi sono state le alture collinari dei monti Erei meridionali (figura 2 pannello 2021) in due aree site tra i comuni di Aidone, Piazza Armerina ed Enna. Complessivamente la superficie forestale interessata dagli incendi è stata di 23.25 km2, di questi circa il 65% corrisponde a coperture arboreo-arbustive. Nell’area interessata sono presenti due siti della Rete Natura 2000: le Zone Speciali di Conservazione “Boschi di Piazza Armerina (ITA060012)”; e “Vallone Rossomanno (ITA060010)”. Nei siti le superfici maggiormente impattate risultano essere dei vecchi impianti artificiali di afforestamento (es. specie del genere Eucaliptus e Pinus). Le formazioni naturali arboreo arbustive principalmente colpite sono lembi naturali di querceti caducifogli, sempreverdi e aree prative.
  • 2022: Aidone e Piazza Armerina
    All’inizio di luglio, nei comuni di Aidone e Piazza Armerina, si è verificato l’evento incendiario più esteso dell’anno, in termini di superficie boschiva interessata, a scala nazionale. Come si evince dalla figura 2 (pannello 2022), l’incendio ha interessato un’ampia porzione del settore meridionale della Riserva Naturale Regionale orientata “Rossomanno-Grottascura-Biella”, riconosciuta nell’elenco ufficiale EUAP del MASE, ed in particolare parte della ZSC “Boschi di Piazza Armerina” (settore orientale), che si sovrappone in corrispondenza della Contrada Bannata alla RNR sopracitata. La superficie complessiva interessata dall’incendio è risultata essere di 10.34 km2, di questi, 9.37 km2 (ca. il 90%) sono relativi, in prevalenza, a coperture arboreo arbustive riconducibili a boschi di conifere, in particolare specie del genere Pinus per circa 5.71 km2, e a boscaglie di specie legnose di latifoglie sempreverdi, incluse anche piantagioni di eucalipto, per una superficie di 3.35 km2. Un’ultima piccola porzione (0.23 km2) degli ecosistemi forestali incendiati è rappresentata da appezzamenti di specie arboree di latifoglie decidue.
  • 2023: Piazza Armerina
    Nel comune di Piazza Armerina, durante la stagione incendi, sono risultati percorsi dal fuoco circa 3.20 km2, di cui oltre 1.00 km2 corrispondeva a coperture riconducibili ad ecosistemi forestali (vedi figura 2, pannello 2023). Di questi oltre la metà appartengono a latifoglie sempreverdi, in particolare leccete e sugherete classe ECM-F4 latifoglie sempreverdi (T2). Come accaduto nel 2021 e 2022 anche nel 2023, la Riserva Naturale Regionale orientata “ Rossomanno-Grottascura-Biella” è stata interessata da incendi.
  • 2024: Enna e Piazza Armerina
    Nel comune di Enna, tra le località di M.te Rossomanno, M.te Canalotto e M.te della Forma, a fine luglio è stato oggetto di diversi incendi per una superficie complessiva forestale di 1.31 km2 (vedi figura 2 pannello 2024), in prevalenza caratterizzata da boschi e boscaglie di specie arboree sempreverdi. Oltre a foreste naturali di leccio nell’area sono presenti numerose piantagioni di eucalitti, impattati dall’evento per un totale di 0.71 km2. Sono state interessate dagli incendi anche i boschi di conifere, che perlopiù riconducibili a piantagioni arboree di origine artificiale, per una superficie complessiva di 0.45 km2. Dalla sovrapposizione dei limiti amministrativi delle aree protette nazionali e regionali nell’area in esame ricadono anche le Zone Speciali di Conservazione (Rete Natura 2000) Vallone Rossomanno e Boschi di Piazza Armerina, con un interessamento di circa 1.73 km2 di coperture arboree, arbustive e prative. L’evento ha interessato anche una porzione di territorio della Riserva Regionale “Riserva naturale orientata Rossomanno-Grottascura-Bellia” (1.15 km2) che si sovrappone in parte con i siti Natura 2000 precedentemente elencati.