Il monitoraggio delle popolazioni selvatiche è un pilastro della biologia della conservazione, la disciplina che studia le strategie per contrastare la perdita di biodiversità e favorire il ripristino degli ecosistemi. Negli ultimi anni, grazie al progresso tecnologico e alla riduzione dei costi, le tecniche di indagine si sono evolute radicalmente. Strumenti come registratori di suoni e ultrasuoni automatici, fototrappole, videocamere a infrarossi, analisi del DNA ambientale (eDNA), GPS miniaturizzati e droni permettono oggi di raccogliere una mole immensa di dati. Per gestire questa complessità, i ricercatori si avvalgono anche sempre più di Intelligenze Artificiali opportunamente addestrate.
Notizie
Nell'estate del 2026 riparte l’ ACCOBAMS Survey Initiative , l’indagine sinottica finalizzata a stimare la distribuzione e l’abbondanza delle popolazioni di cetacei nell'intero bacino del Mediterraneo. L'iniziativa, promossa dai Paesi aderenti all'Accordo per la conservazione dei cetacei (ACCOBAMS), si avvale del coordinamento di mezzi navali e aerei per fornire dati scientifici aggiornati, dando seguito alla prima edizione realizzata nel 2018.
In occasione della Giornata mondiale della biodiversità, 22 maggio, il liceo scientifico “Volterra” di Ciampino promuove la Festa della Biodiversità, un incontro finalizzato alla condivisione delle attività svolte nell’ambito del percorso annuale sulla sostenibilità. L’evento ospiterà anche l’Infoday previsto nell’ambito delle attività del Percorso Formativo Scuola Lavoro (PFSL) “A lezione di governance ambientale: alla scoperta delle azioni per il Mar Mediterraneo e le sue coste” attivato dall’istituto scolastico in collaborazione con il Centro di Attività Regionale di Informazione e Comunicazione della Convenzione di Barcellona (INFO-RAC) di ISPRA.
A cinquant’anni di distanza dall'incidente industriale di Seveso, il 19 maggio 2026 l’Istituto Superiore Antincendi di Roma ospiterà l'evento che intende trasformare la memoria storica in un momento di discussione tecnico-scientifica sulla sicurezza industriale. Il 1976 ha segnato la nascita della cultura della prevenzione del pericolo di incidente rilevante in Europa, ma oggi l’eredità delle Direttive Seveso deve confrontarsi con scenari profondamente mutati e nuove complessità.
In occasione del ventesimo anniversario dell’approvazione della Legge Regionale istitutiva dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna (ARPAS), il prossimo 27 maggio si terrà a Cagliari il convegno: “Clima che cambia, territorio che risponde: il dissesto idrogeologico e le strategie di gestione del rischio” L’iniziativa rappresenta un importante momento di confronto scientifico e istituzionale sui cambiamenti climatici e sulle nuove sfide poste dalla crescente frequenza degli eventi meteorologici estremi.
La Carta delle Cavità Sotterranee di Roma 2026 rappresenta un significativo aggiornamento del quadro conoscitivo sulla distribuzione dei vuoti sotterranei nel territorio urbano di Roma . La cartografia è stata realizzata integrando dati provenienti da letteratura scientifica, archivi cartografici storici, database istituzionali, cartografie archeologiche e indagini dirette, consentendo la mappatura delle principali tipologie di cavità sotterranee (cave, catacombe, ipogei, cunicoli idraulici e altre infrastrutture sotterranee) e la definizione di una mappa di densità dei sistemi ipoge
Nel Golfo di Napoli e a Ischia il collaudo dell’auv Hugin: un robot subacqueo per osservare i vulcani sommersi e anticipare i rischi Come una moderna Partenope, silenziosa e invisibile, la “Sirena” della scienza esplora i fondali del Golfo di Napoli, parla il linguaggio del mare, ne svela segnali e ne comprende l’evoluzione. Nell’ambito del progetto PNRR MER (Marine Ecosystems Restoration) ISPRA ha appena collaudato l’AUV Hugin, un veicolo autonomo subacqueo capace di operare fino a 3.000 metri di profondità, con il supporto della nave Astrea.
Il 28 aprile ha preso il via la seconda edizione della rassegna cinematografica di Legambiente Bologna dedicata a chi vuole guardare il mondo con occhi più consapevoli e ad appassionati di natura e biologia. 6 Film e documentari per esplorare alcune delle tematiche più calde degli ultimi anni: la tutela della biodiversità su terra e mare, l’insostenibilità delle filiere agro-alimentari, le forme di attivismo e resistenza climatica, la natura che incessante fa il suo corso e prospera tra tante avversità.
Gli ecosistemi sani non esistono in isolamento: prosperano solo quando sono attive le connessioni ecologiche — corridoi biologici, habitat collegati e paesaggi che permettono alle specie di spostarsi, adattarsi e fiorire. Queste connessioni spesso superano i confini di ogni singola Area Protetta. Per nutrire la natura, dobbiamo pensare oltre le frontiere, ripristinare i collegamenti, costruire reti ecologiche e creare partnership che uniscano persone, comunità e natura. Per questo la giornata dei parchi del 2026 ha come slogan "Uniti dalla natura". La Giornata europea dei parchi , che si celebra il 24 maggio, è una giornata commemorativa dedicata alle aree protette in tutta Europa, istituita nel 1999 dalla Federazione EUROPARC.
I n occasione della Giornata Mondiale delle Api e della Giornata Mondiale della Biodiversità , il Parco Nazionale del Vesuvio promuove il convegno–escursione "Quattro anni di monitoraggio degli impollinatori selvatici nel Parco Nazionale del Vesuvio" , in programma il 14 e 15 maggio 2026 tra Ottaviano ed Ercolano. Il convegno rappresenterà un'importante occasione per presentare i risultati di quattro anni di monitoraggio della biodiversità degli impollinatori nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio, attraverso il progetto BeeVesuvius.
Dal 3 all'8 maggio si è tenuta a Vienna la EGU General Assembly 2026. ISPRA ha presentato i risultati del progetto AMMIRARE , con un focus specifico sulla gestione sostenibile degli arenili. I ricercatori dell'Istituto hanno presentato un poster scientifico dedicato allo sviluppo di metodologie innovative per la misurazione della banquette di Posidonia oceanica.
Oggi il Campus Bio-Medico ha inaugurato l’ Agri Research and Teaching Center , hub agro-biotech, parte integrante del Parco della Tecnologia Applicata del Social Green Masterplan, concepito come un ecosistema evoluto che integra ricerca, assistenza, formazione e sostenibilità ambientale. L’hub si configura come un’infrastruttura multifunzionale ad alta tecnologia, che offre la possibilità di un percorso integrato di interesse per diversi ambiti di ricerca, si allinea con il settore della bio-innovazione in termini di approvvigionamento sostenibile e valorizzazione delle risorse biologiche, massimizzati dalle applicazioni di ingegneria ed AI. La serra multifunzionale con annesso laboratorio sperimentale è progettata come un hub aperto secondo i principi della sicurezza energetica, uno spazio dove università, centri di ricerca e imprese si incontrano e costruiscono sinergie concrete.
L’incendio sul monte Faeta e cosa è andato in fumo In provincia di Pisa, nel comune di San Giuliano Terme, e in provincia di Lucca, nei comuni di Lucca e Capannori, nel periodo compreso tra il 28 aprile e il 2 maggio sono stati percorsi da incendio circa 500 ettari di territorio, di cui 370 riferibili a coperture forestali. Le statistiche sono elaborate da ISPRA, sulla base di mappature satellitari ad alta risoluzione e con l’impiego di applicazioni di intelligenza artificiale per l’individuazione degli ecosistemi forestali interessati dagli incendi.
Da giovedì 7 a domenica 10 maggio 2026 torna a Roma la più grande manifestazione dedicata alla prevenzione e alla lotta contro i tumori del seno: la Race for the Cure, organizzata dall’associazione “Susan G. Komen Italia”. La manifestazione, che si terrà presso il Circo Massimo, prevede quattro giorni intensi di eventi e iniziative finalizzati a sensibilizzare e promuovere la salute e il benessere. Negli stessi giorni sarà operativo il Villaggio della salute, dove saranno offerti esami gratuiti di prevenzione e laboratori per promuovere stili di vita sani.
Il cortometraggio " Diario selvatico ", realizzato presso la Tenuta Presidenziale di Castelporziano nel corso del laboratorio residenziale organizzato dal Pianeta Mare Film Festival, con il supporto scientifico di ISPRA, ha ricevuto due premi speciali della giuria: il Premio Institut Français e il Premio Lago Film Festival. Il video, realizzato dalle due giovani videomaker Angelica Brachetti e Paola Cainiello, ha voluto raccontare i retroscena delle attività di monitoraggio della fauna selvatica, che ISPRA conduce per conto della Tenuta fornendo i dati scientifici necessari alla gestione della fauna, con particolare riferimento agli ungulati.
ISPRA partecipa al ciclo di webinar sul turismo rurale promosso dal CREA Politiche e Bioeconomia, nell’ambito delle attività della Rete PAC. L’iniziativa, dedicata all’“ecosistema dei dati nel turismo rurale”, mira a rafforzare l’uso di fonti statistiche, big data e indicatori per una migliore conoscenza dei territori e per supportare politiche orientate alla sostenibilità. Il 20 maggio 2026, dalle ore 10:00 alle 13:00, si terrà online il terzo workshop, dal titolo “Leggere il territorio attraverso la multidimensionalità del turismo rurale”, che conclude il ciclo di incontri. L’appuntamento è focalizzato sulla misurazione del turismo rurale e sulla sua applicazione nella progettazione, con riferimento a tre dimensioni: azienda agricola, offerta enogastronomica e ambiente.
Sabato 9 maggio è la Giornata mondiale degli uccelli migratori. Il t ema scelto per il 2026, “Every Bird Counts – Your Observations Matter!" ( “Ogni uccello conta: le tue osservazioni sono importanti!”), sottolinea l'importanza della citizen science per la conservazione degli uccelli migratori. Concentrandosi sul contributo dei singoli, sulla scienza partecipativa e sulle iniziative pubbliche di monitoraggio degli uccelli, la campagna 2026 celebrerà i milioni di appassionati di ornitologia in tutto il mondo che, attraverso ogni singola osservazione registrata, contribuiscono alla raccolta di dati e conoscenze fondamentali per le decisioni politiche e per la conservazione degli uccelli.
L'iniziativa, attraverso il coinvolgimento di rappresentanti del mondo istituzionale, produttivo e ambientale e della ricerca, partendo dai risultati del LIFE BEEadapt e dagli strumenti della PAC attualmente in essere a favore degli impollinatori, intende favorire il dibattito sulla diffusione di buone pratiche e le sinergie che è possibile sviluppare per mettere in atto azioni di interesse per la tutela degli impollinatori.
Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: “Come già ribadito nei giorni scorsi, il gesto sconsiderato di sopprimere in modo indiscriminato animali come il lupo — specie simbolo della biodiversità italiana — rischia di compromettere i risultati conseguiti negli ultimi decenni sul fronte della sua tutela e conservazione. È necessario attivare al più presto un tavolo di confronto che rappresenti un’alleanza concreta con tutti i soggetti che vivono e operano sul territorio, sostenendo con responsabilità ed equilibrio le produzioni primarie e garantendo la sicurezza di aree di straordinario valore ecosistemico. Questo percorso sarà fondamentale per ridurre la conflittualità esistente e contrastare con decisione l’illegalità, che mette a rischio non solo una specie protetta, ma l’intero patrimonio faunistico di questi territori, comprese le attività zootecniche al pascolo”. Nota stampa
Previsioni ed esperienze per una governance efficace delle politiche di tutela del territorio L’Italia è caratterizzata da una quasi permanente emergenza legata a gravi fenomeni franosi e alluvionali, acuiti dai cambiamenti climatici in atto nell’area mediterranea. Interventi efficaci di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico possono essere attivati grazie ad una più diffusa conoscenza di modelli previsionali del rischio e di nuove tecniche di intervento. La scienza e la tecnica sono, però, solo due dei pilastri fondamentali per un efficace azione di salvaguardia del territorio; un terzo pilastro è rappresentato dalle politiche pubbliche per la prevenzione e dalla capacità delle Amministrazioni locali di gestire in modo coordinato e opere di contrasto e mitigazione. Pur in presenza di notevoli risorse economiche disponibili in materia di dissesto del territorio, l’anello debole rischia di essere rappresentato dalla difficoltà di gestione dei cantieri da parte degli Enti locali. La Terza Giornata della prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico mira, pertanto, ad individuare, attraverso la partecipazione di numerosi soggetti istituzionali ed esperti, un migliore modello di governance delle politiche di salvaguardia del patrimonio ambientale ed urbano del Paese
ISPRA pubblica due inediti GeoDB I porti occupavano già nel 2006 circa 260 Km di costa, il 5% dell’intera costa bassa italiana; al 2020 il dato aumentava di 15 Km, con un incremento del 5% rispetto al 2006. La visione cambia se si considera lo sviluppo lineare, la lunghezza complessiva delle opere, dei moli, delle banchine, dei pontili di tutte le strutture, che nel 2020 vale 2.510 Km, il 20% in più di quanto misurato per il 2006. “Conosciamo quello che possiamo misurare” scriveva Galileo inaugurando il metodo scientifico come lo conosciamo oggi; a seguito dei pressanti e continui fenomeni di erosione e degli eventi straordinari come il recente ciclone Harry, gli organismi e gli enti cui è affidata la sicurezza e la gestione genarle della fascia costiera si stanno attivando per monitorare, misurare le trasformazioni che avvengono sulla fascia costiera per cause naturali o come conseguenza delle attività umane.
Meglio le sotterranee: circa l’80% in stato quantitativo buono Pubblicato il Rapporto ISPRA “Lo stato delle acque in Italia – verso il 4° ciclo di gestione” che fotografa lo stato dei corpi idrici nazionali per il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale In Italia, su un totale di più di 7.700 corpi idrici superficiali (fiumi, laghi, acque marino-costiere e di transizione), il 43,6% è in stato/potenziale ecologico buono o superiore, mentre poco più del 75% è in stato chimico buono. Per le acque sotterranee, su un totale di 1.007 corpi idrici, quasi l’80% è in stato quantitativo buono, mentre il 70% è in stato chimico buono. I corpi idrici superficiali e sotterranei in stato sconosciuto sono diminuiti notevolmente rispetto al 2° ciclo di gestione della Direttiva Quadro sulle Acque. Sono attese al 2027 aspettative di miglioramento del raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientali previsti dalla Direttiva per i corpi idrici superficiali e sotterranei. Sono solo alcuni dei dati contenuti nel Rapporto dell’ISPRA sullo stato delle acque in Italia – verso il 4° ciclo di gestione predisposto sulla base delle informazioni del reporting dei Piani di Gestione delle Acque - 3° ciclo di gestione della Direttiva Acque; introducendo in maniera sintetica ma esaustiva ai principi e al funzionamento della Direttiva, il Rapporto ISPRA fornisce anche una chiave di lettura necessaria alla comprensione delle statistiche contenute nel rapporto stesso. Oltre a un quadro conoscitivo di dettaglio delle condizioni dei corpi idrici, delle pressioni a loro carico e delle misure per migliorarne le condizioni, viene proposta la necessaria base informativa per una riflessione informata e consapevole.
ISPRA: Ferma condanna. Serve un’alleanza per salute ecosistemi. Stop a ogni deriva illegale In merito alla recente vicenda dell’uccisione di alcuni esemplari di lupo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, molto probabilmente per avvelenamento, ISPRA esprime la più ferma e netta condanna per quanto accaduto. Si tratta di un gesto gravissimo, che colpisce una specie simbolo della biodiversità italiana e mette in discussione gli importanti risultati raggiunti negli ultimi decenni in termini di tutela e conservazione. In attesa della conferma ufficiale sulla modalità utilizzata per l’uccisione degli animali, ISPRA ribadisce che la diffusione di esche avvelenate rappresenta un rischio concreto per altre specie selvatiche protette, per la fauna selvatica in generale e per gli animali domestici, oltre che per la pubblica sicurezza.
Dal 23 aprile al 9 giugno 2026 sarà possibile partecipare alla consultazione pubblica relativa al Piano Nazionale di Ripristino della Natura . L'iniziativa, promossa dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in collaborazione con il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), punta a coinvolgere attivamente cittadini, associazioni di categoria e portatori di interesse nella definizione delle strategie per rigenerare gli ecosistemi italiani. Il Piano rappresenta lo strumento con cui l’Italia darà attuazione al Regolamento per il ripristino della natura : ripristinare gli ecosistemi terrestri, d'acqua dolce, marini, urbani, fluviali, agricoli, forestali e le popolazioni di impollinatori significa proteggerci dal dissesto idrogeologico, dai cambiamenti climatici, migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, garantire la sicurezza alimentare e curare gli ecosistemi e la biodiversità. Non si tratta solo di tutela ambientale, ma di una strategia di lunga percorrenza che fino al 2050 traccerà la rotta per un Paese più resiliente. Tutti i commenti che arriveranno saranno vagliati dal MASE assicurando che il Piano finale sia partecipato e condiviso.