Dal 2 al 6 settembre a Cevo (BS) si terrà la terza edizione del MicoCosmo Festival , l'evento di micologia in Italia che vuole dare voce alle diverse anime che compongono questo mondo. Il progetto Meet Fungi , di cui ISPRA è partner, sarà presente alla manifestazione per illustrare al pubblico le proprie attività e i propri obiettivi, promuovendo il monitoraggio della biodiversità fungina, la raccolta e la condivisione dei dati micologici e il valore dei funghi per la conservazione degli ecosistemi forestali.
Notizie
I SPRA propone agli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie superiori Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento , in modalità a distanza asincrona e fruibili tramite la propria piattaforma on-line facenti parte del Piano RiGenerazione Scuola del Ministero dell'Istruzione.
Il 18 e 19 settembre 2026, l’isola di Lampedusa ospiterà il meeting scientifico “Marine Strategy, contributi e prospettive per la Sottoregione Mar Ionio-Mediterraneo Centrale”, promosso e organizzato da ARPA Sicilia in collaborazione con ARPA Basilicata e ARPA Campania. L’evento rappresenta un momento strategico per un confronto sui metodi e sulle attività del ciclo 2021-2026. La manifestazione si articolerà attorno a diverse direttrici scientifiche volte ad affrontare i nodi operativi emersi negli ultimi anni. La mattinata del 18 settembre si aprirà con la presentazione dei nuovi programmi di monitoraggio della Strategia Marina a cura dell’ISPRA. Seguirà un’analisi delle criticità emerse per quanto riguarda l’habitat a Posidonia oceanica (Descrittore 1), con il contributo di esperti di ISPRA e delle ARPA di Sicilia e Basilicata.
Partecipa all'iniziativa "Biodiversità in posa" del Network Nazionale della Biodiversità di ISPRA dedicata alla raccolta e alla condivisione di osservazioni sulla fauna, la flora e l'ambiente naturale effettuate dai cittadini. “ Biodiversità in posa ” offre la possibilità, grazie al collegamento con l’APP iNaturalist, a chiunque interessato e in qualsiasi momento, di mettere in condivisione con il Network segnalazioni attraverso immagini sulla natura realizzate sia a livello professionale che amatoriale costituendo così un canale di ingresso per i dati.
Il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente ha individuato i propri esperti che entrano a far parte dell’Osservatorio nazionale sull’adattamento climatico. L’Osservatorio, istituto presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha fra i suoi compiti l’indirizzo e il coordinamento multilivello per l’attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc) nonché la definizione di priorità di intervento, l’aggiornamento delle azioni e l’individuazione delle fonti di finanziamento. Tra i partecipanti ai lavori, tecnici e ricercatori provenienti dalle diverse componenti di SNPA, da ISPRA alle Arpa.
La Scuola estiva di Geologia, Ecologia e Biologia marine e costiere in ambiente insulare nasce con l’obiettivo di fornire una formazione avanzata e un aggiornamento scientifico a studenti magistrali , dottorandi , ricercatori e tecnici impegnati nel settore ambientale. L’offerta formativa a carattere multidisciplinare, si sviluppa attraverso lezioni frontali ed esercitazioni pratiche, nelle diverse tematiche delle scienze geologiche, biologiche e naturali applicate all’ambiente marino costiero. Particolare attenzione verrà rivolta alle nuove tecnologie impiegate nello studio di questi ecosistemi, caratterizzati da un'elevata vulnerabilità e fortemente influenzati dagli effetti del cambiamento climatico, data la loro posizione al confine tra il dominio marino e quello continentale.
8 Settembre (online) e Finale Ligure (SV), 20 – 26 Settembre 2026 La Scuola Estiva si propone di diffondere le metodologie e i criteri di rilevamento e cartografia geologica, di organizzazione concettuale dei dati e del sistema di archiviazione digitale in uniformità con i criteri del Programma CARG. La Scuola Estiva prevede: un giorno di formazione a distanza sincrona, giornate di rilevamento sul terreno in piccoli gruppi seguiti da esperti, lezioni frontali ed esercitazioni pratiche. La Scuola è rivolta a laureati magistrali, dottorandi, dottorati in Scienze Geologiche con competenze di rilevamento geologico interessati ad approfondire le metodologie di raccolta sul terreno e di archiviazione dei dati geologici secondo i criteri previsti per la Carta Geologica d’Italia – Programma CARG. Laureandi prossimi alla discussione di tesi magistrale che prevedono attività di rilevamento geologico potranno sottomettere la propria candidatura che sarà valutata qualora rimangano posti disponibili.
Nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali di ISPRA, L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), organizza la Summer School sugli “Ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici: catene di connessioni e resilienza” che si svolgerà nella città di Trieste dal 14 al 18 Settembre 2026.
ROMA E FIRENZE LO DIMOSTRANO Ridurre le temperature delle città fino a 4 gradi è possibile. Lo dimostrano le simulazioni del progetto MIRIFICUS nelle aree di Roma e Firenze, dove l’introduzione di pavimentazioni che non trattengono calore, la realizzazione di nuovi spazi verdi e la piantumazione di nuovi alberi, producono un calo netto delle temperature nelle ore più calde della giornata. A Settecamini, nella Capitale, e nell’area Mercafir/Piazza Artom del capoluogo toscano, la differenza tra la situazione attuale e quella simulata supera i 4 °C tra le ore 9 e le ore 15. Su base giornaliera, la riduzione si mantiene stabile intorno ai 2–2,2 °C, mostrando che l’effetto non è momentaneo ma continuo.
Durante la spedizione oceanografica del progetto PNRR MER grazie a un sofisticato ROV (Remotely Operated Vehicle), un vero e proprio ‘veicolo robotico’ in grado di tuffarsi e operare fino a 2.000 metri di profondità, i ricercatori hanno mappato nel Mar Mediterraneo ecosistemi mai studiati prima, rivelando scenari straordinari e nuove specie nelle foreste di coralli e spugne che popolano gli abissi
Nell'ambito del progetto INTERREG NEXTMED MEDJICARP, l'Università degli Studi di Palermo (Dipartimento di Ingegneria) e ISPRA organizzano la Spring School sul monitoraggio del mare multi-tecnologia, che si terrà a Palermo dal 6 all'8 aprile 2027. La scuola offre un percorso formativo interdisciplinare rivolto a studenti universitari, dottorandi e giovani ricercatori focalizzato sui sistemi integrati di osservazione dell'ambiente marino e costiero. Durante i tre giorni di formazione verranno approfondite le tecnologie di monitoraggio marino più avanzate — con un focus specifico su radar ad alta frequenza (HF radar), sistemi FerryBox e sulle procedure di controllo qualità dei dati oceanografici (QA/QC). Saranno inoltre analizzate le principali applicazioni operative, tra cui la risposta agli sversamenti di idrocarburi (oil spill response), le operazioni di ricerca e soccorso (search and rescue), il monitoraggio della qualità delle acque e la gestione delle Aree Marine Protette.
Arriveranno in Italia 3 ricercatori provenienti dal Kenya per ricevere formazione in campo geologico con GeoSciences IR , la prima infrastruttura di ricerca nazionale interamente dedicata alla geologia, realizzata con il PNRR dall’ISPRA insieme al CNR, OGS e 13 Università, che mette a disposizione degli utenti competenze, tecnologie e piattaforme avanzate per lo studio, la gestione del territorio.
Il Mar Mediterraneo è sempre più popolato da specie aliene, introdotte da attività umane come il traffico marittimo, l’acquacoltura e l’acquariofilia, o attraverso canali artificiali come quello di Suez e da specie in espansione di areale, che giungono attraverso corridoi naturali come lo Stretto di Gibilterra. I cambiamenti climatici e le alterazioni ambientali favoriscono l'insediamento di queste nuove specie, alcune delle quali possono diventare invasive e causare gravi danni all’ambiente, all’economia e alla salute umana.
Nel video i risultati della più estesa e completa attività di monitoraggio genetico mai realizzata su questa specie endemica, gravemente minacciata di estinzione. Il monitoraggio è stato realizzato nell'ambito del progetto DigitAP , finanziato dal PNRR, la ricerca conferma la stabilità del nucleo storico e una lenta espansione verso le aree periferiche.
Uno scatto per raccontare il cambiamento ISPRA e SNPA rinnovano l'iniziativa del contest fotografico per coinvolgere professionisti, amatori della fotografia di paesaggio e della street photography, e chiunque voglia testimoniare la rigenerazione urbana e territoriale in Italia. L'obiettivo è dare spazio al cambiamento positivo: documentare gli interventi di riqualificazione ambientale, i progetti di depavimentazione e il recupero ecologico di aree precedentemente degradate o artificializzate, per restituire una visione scientifica e completa delle dinamiche territoriali.
Il percorso formativo, sviluppato e realizzato nell’ambito del progetto LIFE STREAMS, ha lo scopo di diffondere e promuovere una conoscenza comune e condivisa per la corretta gestione e conservazione delle popolazioni e degli habitat della trota mediterranea, avendo come riferimento le Linee Guida sviluppate nell’ambito del progetto stesso.
Un recente studio internazionale , coordinato dai ricercatori dell’ISPRA, rivela come il più piccolo uccello marino del Mediterraneo utilizzi in modo strategico i venti durante la delicata fase riproduttiva, affrontando un dispendioso compromesso energetico pur di orientarsi e trovare cibo grazie alle “scie olfattive”. Durante la stagione riproduttiva, l'uccello delle tempeste mediterraneo (Hydrobates pelagicus melitensis) affronta una delle fasi più delicate del suo ciclo vitale: l'incubazione dell'uovo. In questo periodo, i partner si alternano al nido in turni rigorosi. Mentre uno cova, l’altro deve intraprendere lunghi viaggi in mare aperto per alimentarsi (foraggiare) e ricostituire le proprie riserve energetiche necessarie per affrontare il lungo digiuno durante il proprio turno di cova.
Pescatori, subacquei e chiunque abbia osservato o catturato nei mari italiani un pesce scorpione o un’altra delle tre specie tropicali potenzialmente pericolose – pesce palla maculato, pesce coniglio scuro e pesce coniglio striato, sono chiamati a fornire il loro supporto alla campagna di allerta “Attenti a quei 4!”, volta a informare la cittadinanza sulla presenza di queste specie invasive nei nostri mari.
ISPRA monitora l'andamento degli impatti. I risultati aggiornati al 28 luglio 2026 Analisi andamento in Europa La situazione degli incendi boschivi in Europa è stata caratterizzata da una crescita molto elevata delle aree percorse da incendio durante la seconda decade di luglio (circa 225 km 2 /giorno), come se bruciasse circa due volte al giorno la superficie del Comune di Parigi. I paesi in cui si manifesta maggiormente questo andamento sono la Spagna, la Francia e l’Italia; tale andamento anticipa il periodo di maggiore estensione delle aree percorse da incendio, che normalmente si manifesta tra fine luglio ed inizio agosto.
Il corso, organizzato dall a Regione Emilia-Romagna – Settore Aree Protette, Foreste e Sviluppo zone montane nell’ambito del progetto europeo LIFE NatConnect2030, è rivolto al personale tecnico e amministrativo delle pubbliche amministrazioni, agli enti gestori di aree protette e siti Natura 2000, ai professionisti e consulenti del settore ambientale e ai ricercatori. L’iniziativa approfondirà i temi della Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) applicata agli impianti eolici, del monitoraggio della biodiversità e del ruolo delle Nature-Based Solutions nella progettazione e gestione degli impianti fotovoltaici a terra, con particolare attenzione alla tutela degli ecosistemi e della Rete Natura 2000.
La Presidente dell’ISPRA e del SNPA Maria Alessandra Gallone e la Rettrice dell’Università Sapienza di Roma, Prof.ssa Antonella Polimeni, hanno rinnovato per altri tre anni l’Accordo quadro di collaborazione scientifica e didattica, che punta a consolidare le sinergie tra i due enti su temi chiave per il futuro del Paese ed è finalizzato a favorire la collaborazione su progetti comuni nei settori della sostenibilità ambientale, della tutela della biodiversità, della protezione del suolo e del territorio, dell’economia circolare, degli studi giuridici ed economici in materia ambientale, dei cambiamenti climatici e dell’osservazione della Terra. Il rinnovo si fonda sui rilevanti risultati già raggiunti nel triennio precedente, che hanno visto Sapienza e ISPRA impegnate in diverse collaborazioni su diversi temi legati alla ricerca, tra i quali la cartografia geologica, aspetti giuridici connessi alla materia di contrasto alle attività criminose in ambito ambientale e collegate al sistema dell’Emission Trading, il monitoraggio della biodiversità e degli habitat nei sistemi delle Aree protette, il diritto dell’ambiente. Pilastro fondamentale dell’accordo continuerà a essere la formazione avanzata: la collaborazione permetterà ai dottorandi di Sapienza di svolgere periodi di ricerca diretta presso l’ISPRA, affiancati dal tutoraggio di ricercatori e tecnologi dell’Istituto.
Attraverso il contributo dei partner del progetto ACeS, i cittadini avranno l’opportunità di conoscere da vicino le attività del Progetto ACeS e comprendere il valore della prevenzione e della tutela delle acque attraverso spazi interattivi e attività divulgative pensate per favorire il confronto diretto tra ricerca scientifica e territorio. Attraverso attività interattive e momenti di confronto, il progetto ACeS porta la ricerca fuori dai laboratori per raccontare come la qualità delle acque, l’ambiente marino e la salute siano strettamente collegati.
Si è conclusa la prima sessione dei surveys aerei dell’ISPRA relativi alla Marine Strategy Framework Directive e al progetto LIFE MareNatura. I monitoraggi aerei sono finalizzati alla stima delle dimensioni delle popolazioni delle specie di cetacei nei mari circostanti l’Italia e nello Ionio. L'attività condotta da ISPRA per la MSFD rappresenta il monitoraggio ufficiale italiano, e assieme alle attività per il Life rappresenta il contributo dell'Italia agli impegni internazionali assunti nell'ambito dell'accordo ACCOBAMS (Accordo sulla Conservazione dei Cetacei del Mar Nero, del Mar Mediterraneo e della zona atlantica contigua), inserendosi organicamente nella cornice globale della ACCOBAMS Survey Initiative (ASI).
Un importante risultato delle attività di ISPRA per il progetto LIFE MARENATURA , che dedica uno dei suoi Work Package allo studio dell'uso dell'habitat del capodoglio (Physeter macrocephalus). Nel maggio 2026, a bordo dell'imbarcazione Artina della Nature Conservation Consultants (NCC), ISPRA con il supporto di CIMA Research Foundation ha coordinato una campagna per l’applicazione di tag satellitari SPOT-365. Grazie allo straordinario lavoro congiunto dei partner del progetto LIFE MARENATURA, in soli 10 giorni di survey sono state effettuate oltre 80 ore di osservazione, durante le quali sono stati localizzati tre capodogli maschi adulti.
Il mare è un ambiente complesso e, per comprenderlo, ricorriamo spesso a categorie che aiutano a descriverlo, distinguendo per esempio gli ambienti costieri da quelli di mare aperto. Queste distinzioni sono utili, ma la natura raramente segue confini così netti. Il tursiope (Tursiops truncatus), considerato il delfino costiero per eccellenza, ne è un esempio.
Per la loro importanza ecologica e vulnerabilità agli impatti causati dall’attività dell’uomo, le montagne sottomarine rappresentano un obiettivo prioritario per la conservazione del mare. Questi rilievi sommersi sono veri e propri hotspot di biodiversità, con ecosistemi unici che ospitano foreste di coralli, spugne, invertebrati e numerose specie ittiche. Dal punto di vista geologico i monti sottomarini sono di estremo interesse per diversi motivi: la potenziale presenza di risorse geominerarie, come depositi di minerali strategici; le fonti di energia geotermica, derivanti dall’attività vulcanica sottomarina; la valutazione del rischio di eventi sismici e franosi, che possono influenzare la stabilità dei fondali marini e delle aree costiere. I rilievi geofisici effettuati durante la campagna oceanografica PNRR MER costituiscono una base conoscitiva essenziale per la pianificazione di ulteriori campagne di esplorazione. Grazie all’utilizzo di metodiche di ricerca sostenibili, sarà possibile approfondire lo studio di questi ambienti riducendo al minimo l’impatto sugli ecosistemi marini profondi.
Nel 2024 oltre 172 milioni di tonnellate. L'edilizia è la più “circolare”, riciclo record. Recupero di materia in crescita: +5,2% in un anno In Italia nel 2024 la produzione complessiva di rifiuti speciali derivanti da attività industriali, commerciali, artigianali, di servizio, di trattamento rifiuti e risanamento, ha subito una netta accelerazione, superando i 172 milioni di tonnellate e registrando un incremento del +4,6% rispetto al 2023 (circa 7,6 milioni di tonnellate in più), un dato che evidenzia un forte scollamento rispetto alla crescita più contenuta dell’economia nazionale, che nello stesso periodo ha segnato un +0,8% del PIL e un +1,3% dei consumi.
Stanotte ci ha lasciati il nostro collega Antonio Cataldo, che per molti di noi era, prima di tutto, un amico. Una mente brillante, da scoprire con il tempo e la pazienza, ma proprio per questo unica e preziosa anche nel suo lavoro. Noi nel tuo cuore tu nel nostro sempre. Il presidente Maria Alessandra Gallone e il direttore generale Maria Siclari, insieme a tutte le persone che lavorano in Istituto, in questo momento di dolore, desiderano esprimere la più sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Realizzata nell'ambito del progetto DigitAP, finanziato dal PNRR, la ricerca conferma la stabilità del nucleo storico e una lenta espansione verso le aree periferiche. Stimata la presenza di 81 esemplari nell'intero areale Si è conclusa la più estesa e completa attività di monitoraggio genetico mai realizzata per stimare la dimensione della popolazione di orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), una delle popolazioni ursine più minacciate al mondo. Lo studio, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e coordinato da ISPRA, è stato realizzato nell'ambito del progetto DigitAP . Quest'ultimo, finanziato con fondi del PNRR, ha avuto l’obiettivo di mettere l’innovazione tecnologica al servizio della conservazione della biodiversità nelle aree protette.
Il Capovaccaio (Neophron percnopterus) è il più piccolo e minacciato avvoltoio europeo. Con appena una decina di coppie stimate in tutto il territorio nazionale, la specie è classificata come "Endangered" (in pericolo) nella Lista Rossa IUCN . Ogni singolo esemplare salvato e restituito alla natura rappresenta quindi un tassello fondamentale per scongiurare l'estinzione di questo straordinario predatore nei nostri cieli. Proprio per questo, la storia di un giovane esemplare salvato in Sicilia lo scorso autunno assume un alto valore conservazionistico.