Specie erbacee spontanee mediterranee per la riqualificazione di ambienti antropici: rendere sostenibile il verde urbano e aumentare la biodiversità

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Specie erbacee spontanee mediterranee per la riqualificazione di ambienti antropici: rendere sostenibile il verde urbano e aumentare la biodiversità

Negli arredi urbani e peri-urbani di aree mediterranee solo le piante che vi vegetano spontaneamente possono contribuire concretamente al risparmio d’acqua ed alla riduzione del costo delle cure colturali. L’impiego di piante erbacee spontanee autoctone (fiori di campo o, all’inglese, wildflowers) negli spazi a verde è, però, una tecnica recente nel nostro paese ed è perciò necessaria l’intensificazione di studi al riguardo, sia per quanto riguarda la valutazione del comportamento in opera delle numerose specie della nostra flora, sia per il raggiungimento della conoscenza approfondita delle esigenze eco-fisiologiche delle piante più idonee.

L’impiego di piante erbacee spontanee autoctone negli spazi a verde è un potenziale strumento per la gestione sostenibile da considerare sia nel contesto della normativa sullo sviluppo degli spazi verdi urbani (Legge 14 gennaio2013, n. 10) sia nell’area di lavoro Aree Urbane della Strategia Nazionale per la Biodiversità.

Verrà presentato il Manuale ISPRA Specie erbacee spontanee mediterranee per la riqualificazione di ambienti antropici che intende fornire indicazioni utili in un ambito, quello mediterraneo, che non sempre risulta idoneo all’insediamento di prati fioriti. Il lavoro intende, inoltre, sottolineare la possibilità di aumento della biodiversità all’interno degli ecosistemi urbani mediante l’uso delle nostre piante spontanee.

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