Convenzione internazionale di Minamata sul mercurio: l’Italia tra i primi firmatari

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Si è svolta recentemente dal 9 all’11 ottobre scorso, la cerimonia di sottoscrizione della Convenzione internazionale di Minamata sul mercurio, nell’omonima città giapponese colpita negli anni ’50 dal grave disastro ambientale e sanitario causato da un forte inquinamento industriale da mercurio. Dalla città ha preso il nome anche la sindrome neurologica che gli abitanti del luogo contrassero dalle acque reflue contaminate, entrate nellacatena alimentare attraverso molluschi, pesci e crostacei. Per l’occasione sisono riuniti i rappresentanti plenipotenziari di tutti gli Stati che lo scorso18 gennaio 2013, hanno raggiunto un accordo sul testo del Trattato. La Convenzione aperta alla firma e sottoscritta  da 92 paesi tra cui l’Italia, è il risultato di quattro anni di negoziati e prevede controlli e riduzioni su tutta una gamma di prodotti, processi e industrie in cui viene utilizzato, rilasciato o emesso mercurio. In Italia, come organismo internazionale di riferimento a supporto degli organi di controllo e monitoraggio dell’attuazione della Convenzione di Minamata, è stato avviato il Centro nazionale di riferimento sul mercurio (Cnrm) grazie ad un accordo firmato tra il Cnr e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

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