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Al via le attività di monitoraggio ISPRA per la direttiva europea Strategia Marina

E’ partita la prima campagna di monitoraggio attuata da ISPRA, che si affianca alle attività svolte dalle ARPA su tutto il territorio nazionale, in attuazione dell’accordo che ISPRA e le ARPA hanno stipulato con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare sulla Direttiva Quadro UE Strategia Marina.

Da oggi la nave oceanografica ASTREA dell’ISPRA svolgerà attività di monitoraggio dei fondali marini all’interno del sottoprogramma “Monitoraggio dell’estensione delle biocenosi di fondo mobile sottoposto a danno fisico“ (come da D.M. 11 febbraio 2015), utilizzando strumentazioni geofisiche come l’echosounder Kongsberg EM2040, in grado di acquisire dati per mappare ad alta risoluzione i fondali in Alto Adriatico.

Il programma si inserisce nei piani di monitoraggio ISPRA che saranno svolti fino a settembre inoltrato e che riguarderanno il prelievo di campioni per la valutazione della contaminazione chimica in ambiente marino e la valutazione della presenza e abbondanza di rifiuti marini (microlitter e rifiuti sui fondali). Le indagini riguarderanno anche la biodiversità, grazie al monitoraggio dei coralli bianchi e del coralligeno.

Il principale obiettivo dei piani di monitoraggio è quello di ottemperare a quanto richiesto dalla Direttiva Strategia marina (56/2008/CEE), recepita in Italia nel 2010, che ha lo scopo di contribuire a salvaguardare lo stato ecologico dei nostri mari e a gestire gli impatti antropici tramite specifiche misure di tutela.