Un futuro per i nostri fiumi. Dal dissesto, alla siccità, alla tutela degli ecosistemi d’acqua dolce: strategie per l’adattamento ai cambiamenti climatici

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Il riscaldamento globale sta determinando pesanti cambiamenti sul ciclo idrologico che necessitano di risposte urgenti, chiare e radicali. In questi ultimi anni si sono susseguite iniziative, a livello internazionale e nazionale, per definire strategie e indirizzi a favore della mitigazione e dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Purtroppo in Italia vengono riproposti e realizzati interventi infrastrutturali di canalizzazione dei fiumi, di interruzione della loro continuità, di gestione delle sponde tramite distruzione della vegetazione ripariale attraverso meccanismi emergenziali e lontani da una visione di bacino; si aggiunga il consumo di suolo che continua ad erodere spazio vitale lungo i fiumi, l’insufficiente qualità della stragrande maggior parte dei nostri corpi idrici. 
Non abbiamo più molto tempo per ripensare il futuro del nostro pianeta. Abbiamo bisogno di politiche innovative, di una visione spaziale basata sul bacino idrografico, come peraltro previsto dalle direttive europee Acque (2000/60/CE) e Alluvioni (2007/60/CE) e di medio – lungo periodo, che consenta di affrontare responsabilmente gli effetti dei cambiamenti climatici.
Ma la sfida si gioca anche nei centri urbani o nelle città metropolitane, dove risiede il 36% della popolazione e dove sono concentrate numerose criticità ambientali. E' in questi luoghi dove l’efficacia di buone pratiche può incidere su una grande parte di popolazione favorendo una maggiore consapevolezza e l’acquisizione di stili di vita più sostenibili.

All'incontro partecipa un esperto ISPRA

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