CRUE ERANET

Azioni sul documento

Coordination de la Recherche sur la Gestion des Inondations Financée dans l’Union Européenne

 

crue logo.jpg6fp.gif

 

 

 

 

 

A partire dal novembre 2004, l’APAT, ora ISPRA, ha partecipato, quale unico ente italiano, attraverso il Dipartimento Tutela Acque Interne e Marine all’azione comunitaria ERA–Net CRUE di coordinamento tra diversi partner europei sul tema della ricerca dedicata alla gestione del rischio di inondazioni. Il progetto, è stato finanziato attraverso i fondi del VI Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione Tecnologica (FP6) sulla priorità “Cambiamento Globale ed Ecosistemi” dell’area tematica “Sviluppo Sostenibile”, con un budget totale di 3 milioni di euro, e si inserisce nell’ambito dello schema ERA–Net finalizzato all’integrazione e rafforzamento dell’area di ricerca europea. I progetti del programma ERA–Net si propongono difatti di migliorare la cooperazione e il coordinamento delle attività di ricerca condotte a livello nazionale ed europeo, mettendole in una sorta di rete condivisa e aperta, a livello comunitario, a tutti i possibili contributi di esperienza e sviluppo che provengono dagli enti pubblici nazionali degli Stati Membri che finanziano e gestiscono programmi di ricerca e di innovazione tecnologica.

 

Il consorzio CRUE, costituito da 16 partner provenienti da 12 nazioni o regioni europee, è stato coordinato nell’ambito del finanziamento FP6 dal DEFRA, Department for Environment, Food and Rural Affair (UK), e ha sviluppato forti sinergie con altri progetti della programmazione FP6, come FLOODsite, e dello schema ERA-Net, in particolare sul tema acqua, quali CIRCLE, IWRM-Net, SKEP, SNOWMAN e SPLASH, in previsione anche di future integrazioni, nonché con il Working Group F “Floods” della Strategia Comune di Implementazione (CIS – Common Implementation Strategy) per la Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE.

 

Successivamente al termine del progetto in ambito FP6 (ottobre 2009), il consorzio CRUE ha deciso di continuare la cooperazione sulle iniziative comuni di ricerca (v. sotto secondo bando comune di ricerca) e di esplorare nuove opportunità per mantenere ed estendere la collaborazione anche nel futuro. In questa nuova fase di cooperazione si è anche deciso di attribuire a rotazione tra i partner del consorzio CRUE la funzione di coordinamento nel corso degli anni. Da novembre 2009 a ottobre 2010, il coordinamento è stato del partner austriaco, ossia il Federal Ministry of Agriculture, Forestry, Environment and Water Management (BMLFUW). A partire da novembre 2010 e fino a ottobre 2011, è compito dell’ISPRA coordinare le attività del consorzio CRUE. A seguire, il coordinamento sarà invece dell’Environment Agency (EA) di Inghilterra e Galles.


Qual è il contesto in cui si situa il progetto CRUE?

  • Negli Stati membri della UE, la gestione del rischio inondazione (e della relativa attività di ricerca) è di competenza dei governi centrali e, in alcuni casi, delle amministrazioni locali.
  • I fattori che condizionano la politica di ricerca sulla gestione del rischio inondazione si differenziano da paese a paese.
  • La maggior parte dei bacini idrografici in Europa sono condivisi tra più Stati membri (circa l’80%).
  • Gli attuali programmi di ricerca a tutti i livelli sono strutturati diversamente nell’ambito del comune spazio europeo.
  • In ambito europeo, non c’è consultazione, né coordinamento sulla programmazione della ricerca sul tema delle alluvioni, con duplicazioni di sforzi e perdita di opportunità.
  • Manca un sistema di informazione integrato e sistematizzato.

Il progetto CRUE è stato, quindi, istituito al fine di consolidare i programmi nazionali di ricerca sulle alluvioni dei rispettivi Stati Membri, ed in particolare quelli sul tema della gestione del rischio inondazione, di promuovere e di diffondere le buone pratiche nella prevenzione e previsione di tale calamità naturale e di identificare le lacune e le opportunità di collaborazione su attività di ricerca future, attraverso la realizzazione di una agenda comune di ricerca. A tal fine, è necessario, pertanto, armonizzare i molteplici sforzi compiuti dagli enti finanziatori della ricerca, dai politici e dagli stessi ricercatori in tale ambito, e riportare tali sforzi nel contesto europeo attraverso lo sviluppo di più efficaci strategie di gestione del rischio inondazioni.
Una sintesi del progetto CRUE è fornita dalla presentazione fatta da Andreas Pichler – partner austriaco del Federal Ministry of Agriculture, Forestry, Environment and Water Management (BMLFUW) – nel corso della Conferenza Finale del progetto INTERREG IIIB HYDROCARE tenutasi a Roma presso l’Auditorium APAT (ora Auditorium ISPRA) il 22 novembre 2007. Il progetto CRUE si inserisce, inoltre, nell’ambito delle attività a supporto della Direttiva Europea sulle Alluvioni 2007/60/CE, così come l’European Flood Alert System (EFAS) dell’European Commission-DG Joint Research Centre di Ispra (VA), anch’esso seguito per l’Italia dal Dipartimento per la Tutela delle Acque Interne e Marine e per il livello regionale dal Servizio IdroMeteoClima dell’ARPA Emilia Romagna. Una sintesi dei progetti EFAS e CRUE è fornita dalla presentazione fatta da Stefano Mariani, ricercatore del Dipartimento per la Tutela delle Acque Interne e Marine, nel corso del Seminario Nazionale “Verso il recepimento della Direttiva 2007/60/CE: strumenti attuativi esistenti ed adempimenti futuri” tenutosi a Roma presso l’Auditorium ISPRA il 5 marzo 2009.

 

Le principali attività del progetto CRUE

Al fine di permettere una diffusione nel comune spazio europeo delle informazioni riguardanti i programmi nazionali sulla gestione del rischio di inondazione è stato predisposto un sistema di informazione denominato CRUISE - CRUe Information System Europe – che censisce, al momento, una trentina di programmi di ricerca nazionali e si sta ampliando con un numero considerevole di progetti di ricerca nazionali, anche di attuazione dei programmi in questione, e comunitari. Questo continuo censimento sui programmi e i progetti di ricerca finanziati sia dalla Commissione Europea che – soprattutto – da ciascuno degli Stati Membri partecipanti al consorzio CRUE ha permesso, in una prima fase, di condurre un’analisi approfondita sulle tematiche affrontate da ciascun programma, sulla gestione dei programmi stessi e sulle diverse tipologie e fonti di finanziamento. I risultati dell’analisi, riportati su una pubblicazione dal titolo “National Research Programmes on Flood Risk Management across Europe”, disponibile sul sito del progetto e la cui sintesi (in italiano) è disponibile direttamente dal presente sito, hanno evidenziato una predominanza di programmi orientati nell’area delle scienze naturali e tecniche rispetto a quella socio-economica. In altre parole, lo studio dei processi naturali – meteorologia, idrologia, idraulica, ecc. – fornisce la base necessaria sia per un approccio fondato sulla valutazione del rischio e sulla stima dei potenziali impatti degli eventi alluvionali e sia per interventi e strategie di difesa da alluvioni.

Di pari importanza è l’integrazione tra i risultati dei programmi di ricerca con l’implementazione e lo sviluppo delle politiche comunitarie. Per questo motivo, si è tenuto a L’Aia, nei giorni 17 e 18 aprile 2007, un workshop dal titolo “Linking Flood Policy and Research Workshop – Tapping into the best of European and national research programmes” che aveva come scopo, partendo dall’esperienza nazionale di ciascun Stato Membro del consorzio, la stesura di una agenda condivisa, per i prossimi 5-10 anni, delle priorità sul tema alluvioni, che includesse anche una analisi delle lacune e delle necessità della ricerca evidenziate dai programmi nazionali. La partecipazione al dibattito di circa 100 tra decisori e ricercatori europei, provenienti da Austria, Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Italia (con una delegazione composta dal personale APAT e da esperti universitari del settore), Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Scozia, Spagna, Ungheria e USA, ha permesso di avere una visione globale delle necessità della ricerca sul tema delle inondazioni e dei suoi legami con l’attività dei decisori politici. Per procedere alla stesura finale dell’agenda di ricerca CRUE, (CRUE’s Research Agenda – Strengthening European research for Flood Risk Management), con l’individuazione delle priorità, a breve e a medio termine, della ricerca sul tema inondazione tra quelle definite durante il workshop a L’Aia, è stata organizzato a Budapest, il 23 aprile 2008, un workshop dal titolo “Determining the future of flood-related research in Europe – Workshop on CRUE’s Research Agenda”, che ha visto la partecipazione di circa 60 esponenti tra i decisori politici degli Stati Membri afferenti al consorzio CRUE. Il workshop è stato anche un’occasione per discutere di come le attività del progetto possano supportare l’implementazione della Direttiva Europea sulle Alluvioni (Direttiva 2007/60/CE) e quali strategie di adattamento, presenti e future, siano applicabili dagli Stati Membri. Per l’Italia era presente la Dr.ssa Maria Grazia Cotta del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che ha presentato una relazione dal titolo “Flood Risk Management in Italy: Tools for Hydrogeological Land Planning”. Durante la nona riunione del progetto (9th Management Committee Meeting), organizzata a Roma dall'ISPRA nei giorni 20-22 aprile 2009, è stata formalizzata l’adozione della CRUE’s Research Agenda, da utilizzare da qui al 2015, finalizzata a consolidare i programmi nazionali di ricerca sulle inondazioni, di promuovere e di diffondere le buone pratiche nella prevenzione e previsione di tale calamità naturale e di identificare le lacune e le opportunità di collaborazione su attività di ricerca future, anche attraverso la realizzazione di iniziative comuni di finanziamento di progetti multinazionali di ricerca.

 

Occorre, infatti, ricordare che tra le principali attività del progetto CRUE quella dedicata al finanziamento di progetti multinazionali di ricerca sul tema della gestione del rischio di inondazione: 1st & 2nd ERA-Net CRUE Funding Initiative. Il primo bando comune è stato pubblicato alla fine del 2005 sul tema del “Risk Assessment and Risk Management: Effectiveness and Efficiency of Non-structural Flood Risk Management Measures” e ha visto il finanziamento, per un importo totale di circa 1,6 milioni di Euro, di sette progetti di ricerca, le cui attività sono terminate alla fine del 2008. I report finali dei sette progetti di ricerca sono disponibile sul sito del progetto e la cui sintesi è disponibile direttamente dal presente sito.
Il secondo bando è stato in pubblicazione dal mese di giugno a metà ottobre 2008, sul tema del “Flood resilient communities – managing the consequences of flooding”. Alla scadenza sono risultate pervenute, secondo i termini di bando, due proposte per progetti di coordinamento scientifico e 23 proposte di progetti di ricerca multi-nazionali biennali, di cui 10 aventi nel partenariato Istituzioni italiane – 14 Enti, tra cui Autorità di Bacino, Centri di Ricerca e Università. A seguito della valutazione scientifica avvenuta a gennaio 2009 da parte di una commissione costituita da 28 valutatori internazionali, scelti dai partner di ERA–Net CRUE tra gli esperti nazionali sul tema del secondo bando, e della successiva negoziazione sono stati selezionati per il finanziamento sette progetti di ricerca e un progetto di coordinamento scientifico, per un budget complessivo di circa 2,6 milioni di Euro. La lista dei progetti portati al finanziamento è disponibile sul sito del progetto e sul portale ISPRA. La presentazione dei progetti di ricerca ai portatori di interesse ed ai decisori politici delle nazioni afferenti al progetto CRUE è avvenuta presso l’Auditorium ISPRA il 21 ottobre 2009 in occasione della riunione finale di progetto. Maggiori dettegli sull’evento (Roma, 19–21 ottobre 2009) sono reperibili nella sezione Eventi del portale ISPRA.
Nei giorni 19-20 ottobre si è tenuto a Madrid (Spagna), presso l’Università Tecnica della Catalogna, il seminario intermedio del secondo bando comune, avente lo scopo di illustrare le attività condotte dai ricercatori impegnati nei sette progetti di ricerca finanziati durante il primo anno di attività (settembre 2009-agosto 2010).

L’Interim Report riassuntivo di queste attività di ricerca, comprensivo anche dell’agenda del seminario di Madrid, è disponibile direttamente dal presente sito.
Il simposio finale del secondo bando comune, nel quale sono stati presentati i risultati conclusivi ottenuti al termine dei due anni di attività prevista, si è svolto dal 19 al 20 settembre 2011 presso l’Università Tecnica di Graz (Austria). In tale occasione, i ricercatori coinvolti nei sette progetti di ricerca finanziati hanno avuto modo di illustrare le metodologie sviluppate nei due anni di attività e applicate su diversi casi studio. Tali metodologie riguardano una più efficace mappatura della pericolosità e del rischio di inondazione e una gestione partecipata del rischio di inondazione, atta ad aumentare la consapevolezza del rischio e la partecipazione pubblica, così come richiesto dalla Direttiva Europea sulle Alluvioni 2007/60/CE. Il simposio si è svolto precedentemente all’International Symposium “Urban Flood Risk Management – Approaches to enhance resilience of communities” (Università di Graz, 21-23 settembre 2011) che ha visto nella prima giornata dei lavori una sessione speciale dedicata proprio ai progetti di ricerca finanziati dal secondo bando comune di CRUE.

 

È importante rilevare che i ricercatori italiani coinvolti nei diversi progetti di ricerca hanno avuto modo nel corso di questi due anni di discutere tra di loro sulle tematiche di comune interesse, coinvolgendo peraltro i portatori di interesse operanti nei territori oggetto dei casi studio italiani, nonché alcuni esperti del settore. Ad esempio, vi è stato modo di dar vita ad un confronto di questo tipo nel corso del seminario su “2nd ERA-Net CRUE Funding Initiative – Rischio idrogeologico in Italia: Attuazione della Direttiva Alluvioni (2007/60/CE) in Italia”, organizzato il 12 settembre 2011 presso la Fondazione Eni Enrico Mattei di Venezia.

 

Sul portale di CRUE ERA-Net — nella sezione “Calls for Research”, sottosezione “Project List” del secondo bando comune — sono disponibili i report finali dei singoli progetti di ricerca. A breve, schede sintetiche sulle singole aree target oggetto di studio e sulle metodologie sviluppate e applicate nel corso dei due anni di attività saranno anche esse disponibili nella suddetta sezione. Inoltre, il progetto di coordinamento scientifico, in collaborazione con il Consorzio CRUE, sta predisponendo un report sintetico sui risultati dei sette progetti di ricerca che vede come primi destinatari i portatori di interesse e i decisori politici degli Stati Membri coinvolti nella gestione del rischio di inondazione e, in particolare, nell’applicazione della Direttiva Alluvioni. Tale report, che sarà ufficialmente presentato nel corso della riunione di aprile 2012 dell’EU Working Group F “Floods”, metterà in luce come questi progetti hanno affrontato alcune di quelle priorità della ricerca sull’inondazioni identificate dall’iniziativa CRUE ERA-Net nella pubblicazione “ CRUE Research Agenda—Strengthening European Research for Flood Risk Management” (aprile 2009) e come è possibile rispondere alle richieste della Direttiva Alluvioni, specie in termini di mappatura della pericolosità e del rischio di inondazione e di partecipazione pubblica. Un taglio più scientifico alle attività di disseminazione sarà, invece, fornito nei contributi in corso di preparazione per un numero speciale su “Flood resilient communities – managing the consequences of flooding” della rivista internazionale Natural Hazards and Earth System Sciences (Copernicus Publications, European Geosciences Union).

IN PRIMO PIANO: " CRUE Snapshot “Flood Resilient Communities”, 3rd issue, December 2010
LAST NEWS: Report finali dei progetti finanziati dalla 2nd ERA-Net CRUE Research Funding Initiative disponibili sul portale del progetto CRUE.


Partner del progetto CRUE-ERANet

 

NazioneEnte (e Contatto Nazionale)
Austria

Bundesministerium für Land- und Forstwirtschaft, Umwelt und Wasserwirtschaft –
Federal Ministry of Agriculture, Forestry, Environment and Water Management (BMLFUW)
Web: http://www.lebensministerium.at
Andrea Moser
Email: andrea.moser -at- lebensministerium.at

Belgium

Waterbouwkundig Laboratorium – Flanders Hydraulics Research (WL)
Web: http://www.watlab.be/
Wouter Vanneuville
Email: wouter.vanneuville - at- mow.vlaanderen.be

Finland

Suomen Ympäristökeskus – Finnish Environment Institute (SYKE)
Web: http://www.environment.fi
Jari Silander
Email: Jari.Silander -at- ymparisto.fi

France

Ministère de l’Écologie, de l’Energie, du Développement Durable et de l’Aménagement du Territoire – Ministry of Ecology, Energy and Sustainable Development (MEEDDAT)
Web: http://www.developpement-durable.gouv.fr
Lionel Moulin
Email: lionel.moulin -at- developpement-durable.gouv.fr

Germany

Bundesministerium für Bildung und Forschung – Federal Ministry for Education & Research (BMBF)
Web: http://www.bmbf.de/
Heike Bauer
Email: heike.bauer -at- bmbf.bund.de

Projekttträger Forschungszentrum Karlsruhe, Bereich Wassertechnologie und Entsorgung – Project Management Agency Forschungszentrum Karlsruhe, Water Technology and Waste Management Division (PTKA-WTE)
Web: http://fzk.de/ptka/wte
Thomas Deppe
Email: thomas.deppe -at- kit.edu

Forschungszentrum Jülich GmbH – Jülich Project Management Centre (FZJ-PTJ)
Web: http://www.fz-juelich.de
Reiner Enders
Email: r.enders -at- fz-jueliche.de

Hungary

Vízügyi és Környezetvédelmi Központi Igazgatóság – Central Bureau for Water and Environment (VKKI)
Web: http://www.ovf.hu/
Árpád Szentiványi
Email: szentivanyi.arpad -at- ovf.hu

IrelandOffice of Public Works (OPW)
Web: http://www.opw.ie/
Tom Bolger
Email: tom.bolger -at- opw.ie
Italy

Istituto Superiore per la Protezione e la Recerca Ambientale – Institute for Environmental Protection and Research (ISPRA)
Web: http://www.isprambiente.gov.it
Giuseppina Monacelli
Email: giuseppina.monacelli -at- isprambiente.it
Stefano Mariani
Email: stefano.mariani -at- isprambiente.it

Poland

Narodowe Centrum Badan i Rozwoju – National Centre of Research & Development (NCBiR)
Web: http://www.ncbir.pl/
Piotr Skurzynski
Email: p.skurzynski -at- ncbir.pl

Spain

Ministerio de Ciencia e Innovación – Ministry of Science and Innovation (MICINN)
Web: http://www.micinn.es
Lucila Candela
Email: lucila.candela -at- upc.edu

The Netherlands

Ministerie van Verkeer en Waterstaat, Rijkswaterstaat Waterdienst – Ministry of Transport, Public Works and Water Management (MinVenW)
Web: http://www.minvenw.nl
Marcel Bottega
Email: cruenl -at- rws.nl

United Kingdom

Department for the Environment, Food and Rural Affairs (Defra)
Web: http://www.defra.gov.uk
John Goudie(Project coordinator)
Email: John.R.Goudie -at- defra.gsi.gov.uk

The Scottish Government, Environmental Quality Directorate (SG-EQD)
Web: http://www.scotland.gov.uk
Stan Irvine
Email: stan.irvine -at- scotland.gsi.gov.uk

Environment Agency (EA)
Web: http://www.environment-agency.gov.uk
Sean Longfield
Email: sean.longfield -at- environment-agency.gov.uk