Una delegazione del Montenegro in ISPRA per visita studio TAIEX (24-26 marzo 2026)
Si è conclusa ieri 26 marzo la visita studio di tre giorni di una delegazione del Montenegro composta da funzionari e ispettori ambientali del Ministero per l'Ecologia, lo Sviluppo Sostenibile e lo Sviluppo della Regione Settentrionale del Montenegro e dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente.
L’incontro è stato organizzato nell’ambito dello strumento di finanziamento TAIEX della Commissione Europea per assistenza tecnica e il focus della visita studio del Montenegro è sui temi connessi alla Direttiva sulla responsabilità ambientale (ELD - Environmental Liability Directive) e alla prevenzione e riparazione del danno ambientale, con particolare attenzione alle attività ispettive e alle esperienze italiane ad essa connesse.
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- Una delegazione del Montenegro in ISPRA per visita studio TAIEX (24-26 marzo 2026)
- 2026-03-24T00:00:00+01:00
- 2026-03-26T23:59:59+01:00
- Si è conclusa ieri 26 marzo la visita studio di tre giorni di una delegazione del Montenegro composta da funzionari e ispettori ambientali del Ministero per l'Ecologia, lo Sviluppo Sostenibile e lo Sviluppo della Regione Settentrionale del Montenegro e dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente. L’incontro è stato organizzato nell’ambito dello strumento di finanziamento TAIEX della Commissione Europea per assistenza tecnica e il focus della visita studio del Montenegro è sui temi connessi alla Direttiva sulla responsabilità ambientale (ELD - Environmental Liability Directive) e alla prevenzione e riparazione del danno ambientale, con particolare attenzione alle attività ispettive e alle esperienze italiane ad essa connesse.
- Quando dal 24/03/2026 al 26/03/2026 (Europe/Berlin / UTC100)
- Dove Roma
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Durante i lavori a lanciare le discussioni e l’importante confronto con la delegazione montenegrina, oltre agli esperti ISPRA del Centro Nazionale per le crisi e le emergenze ambientali e il danno e del Dipartimento per la valutazione, i controlli e la sostenibilità ambientale, anche funzionari del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica afferenti alla Direzione generale Economia Circolare e Bonifiche.
L'obiettivo principale della visita di studio è potenziare la capacità degli ispettori ambientali in Montenegro per un’attuazione ed un’applicazione efficace della Direttiva ELD, con un focus particolare sulla gestione del danno ambientale causato da negligenza. L’assistenza tecnica richiesta ad ISPRA è finalizzata all’acquisizione di conoscenze pratiche su come l’Italia in quanto Stato membro dell'UE applichi la Direttiva in casi reali, incluse le metodologie per l'identificazione del danno ambientale, l'esecuzione delle ispezioni, l'avvio di misure di ripristino e la garanzia del rispetto del principio 'chi inquina paga'. La visita sostiene inoltre l'allineamento del Montenegro all'acquis ambientale dell'UE nel contesto del Capitolo 27 – Ambiente e Cambiamento Climatico, migliorando le conoscenze e le competenze necessarie per il recepimento e l'applicazione della Direttiva ELD sulla responsabilità ambientale, compresa la cooperazione istituzionale e il seguito giudiziario nei casi di responsabilità ambientale.
Il Montenegro ha presentato in apertura lo stato dell’arte dell'allineamento legislativo, delle pratiche di ispezione e delle principali sfide per il Paese che sta preparando una proposta di legge di modifica della Legge sulla responsabilità per danno ambientale con l’obiettivo di un pieno allineamento alla Direttiva UE 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale. L’armonizzazione con la legislazione ambientale dell'UE è parte integrante del processo di adesione del Montenegro all'Unione Europea.
A seguire gli esperti ISPRA, e MASE hanno presentato il quadro istituzionale e operativo dell’Italia per l'attuazione dell'acquis ambientale dell'UE, illustrando come le direttive europee, una volta recepite nel diritto nazionale, vengano rese operative all'interno di una complessa struttura amministrativa multilivello dove la distinzione tra attività di ispezione e gestione del danno ambientale riflette l'attuale ripartizione delle competenze tra Stato, Regioni e altri attori istituzionali, sottolineando la necessità di garantire la conformità alla legislazione di attuazione specifica per settore. In questo contesto è stato illustrato il ruolo di coordinamento del Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell'Ambiente (SNPA) volto a promuovere l'armonizzazione delle pratiche operative e la coerenza dell'applicazione su tutto il territorio.
Nel corso della visita oltre al quadro normativo di riferimento e relativi strumenti attuativi, con esempi pratici riguardo alla pianificazione e conduzione di ispezione e sopralluoghi post incidentali, con il supporto tecnico scientifico in ambito IPPC-AIA, Seveso e VIA, sono stati presentati casi studio di esperienze italiane anche integrate che hanno richiesto interventi congiunti tra danno e ispezioni come nel caso di incidenti rilevanti, presentato anche il caso dell’ex ILVA oggi acciaierie italiane.
La visita studio, organizzata intorno a discussioni efficaci, con lo scopo di mostrare come gli obiettivi stabiliti dalle direttive UE si traducano in un'attuazione concreta, ha fornito elementi utili alla Delegazione del Montenegro per la definizione del quadro di riferimento in linea con l'acquis comunitario e si è rilevata un interessante confronto tra i due Paesi.


