Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale

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Eventi e notizie

La spiaggia ecologica di Favignana per la protezione ambientale ed il turismo consapevole

dal 17/09/2021 al 19/09/2021 Isola di Favignana,
L’intera iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Area Marina Protetta Isole Egadi e fa parte del progetto MED Dé.Co.U.Plages co-finanziato nell’ambito del programma europeo IEV CT Italia-Tunisia 2014-2020 che mira a realizzare le condizioni per una maggiore protezione dell'ambiente nei territori costieri e insulari, attraverso la definizione di modelli innovativi e pratiche armonizzate per la prevenzione, la riduzione e il riutilizzo di rifiuti plastici e la gestione sostenibile dei depositi di Posidonia oceanica.

ISPRA a RemTech Expo 2021

dal 20/09/2021 al 24/09/2021
RemTech Expo è l’unico evento internazionale permanente specializzato sulla protezione e sviluppo sostenibile dei territori - risanamento (bonifiche, economia circolare), rischi naturali (coste, dissesto, clima, sismica), rigenerazione (porti, città, beni culturali, industria). Quest'anno la RemTech Week si terrà a Ferrara Fiere dal 20 al 24 Settembre in blended Edition (20 e 21 in forma digitale, 22-24 in presenza e in digitale).

NET SCIENZAINSIEME: Sostenibilità della pesca fra passato e futuro

il 17/09/2021 dalle 16:00 alle 17:30 Mestre, Centro Culturale Candiani, Piazzale Candiani, 7,
Visita commentata alla mostra “La Pesca In Laguna” Esperti di pesca e di sapere ecologico tradizionale guideranno i visitatori attraverso la mostra “La pesca in laguna” illustrando le tecniche, le attrezzature, le imbarcazioni e le tradizioni legate a questo importantissimo aspetto dell’economia e della cultura dell’area Veneziana. Il materiale presente, compresi i preziosi modellini ottocenteschi delle imbarcazioni esposti per la prima volta al pubblico, permetterà ai ricercatori ISPRA di raccontare la sostenibilità della pesca, in bilico fra l’eredità del passato e le sfide del futuro.

Specie aliene, più pericolose nel Mediterraneo

La presenza e l’eventuale introduzione di nuove specie aliene può essere più pericolosa nel Mediterraneo che in altri bacini in virtù del fatto che il Mare Nostrum, nonostante costituisca meno dell’1% dell’estensione totale delle acque marine del nostro pianeta, ospita circa il 7,5% delle specie animali mondiali (circa 17.000, una ricchezza specifica 10 volte superiore alla media). Mediamente viene segnalata una nuova specie non indigena ogni 9 giorni, ma è quasi impossibile fornire un numero esatto delle NIS che attualmente stanno trovando un ambiente favorevole lungo le nostre coste. Inoltre, data la particolare morfologia del Mediterraneo e in virtù dei collegamenti con i bacini adiacenti, l’incremento è stato nettamente superiore rispetto ad altri bacini come il Mar Nero, il Mar Baltico o l’Oceano Atlantico. Questa invasione porta l’involontaria firma dell’essere umano.

Festival Giornalisti del Mediterraneo 2021

dal 01/09/2021 al 04/09/2021 Otranto,
"In Italia abbiamo ottimi investigatori sul tema del traffico illecito dei rifiuti. Non c'è però la stessa attenzione in Europa e queste situazioni non vengono intercettate" ha detto il Direttore Generale dell'ISPRA, Alessandro Bratti, intervenendo al dibattito "Raccontare la verità tra giustizia e legalità" nell'ambito del Festival dei Giornalisti del Mediterraneo di Otranto, insieme al procuratore Nicola Gratteri, a Sigfrido Ranucci di Report e ad altri esponenti pubblici impegnati sul fronte della giustizia e della legalità.

Aperte le iscrizioni per i corsi sulla caratterizzazione e classificazione dei materiali di escavo di fondali marini

Si comunica che dal 26  agosto  e fino al  26 settembre 2021 , sono aperte le iscrizioni ai corsi formativi Caratterizzazione e classificazione dei materiali di escavo di fondali marini promossi da Provincia Livorno Sviluppo e realizzati da ISPRA –Sezione per la Valutazione del Rischio Ecologico in aree marino-costiere di Livorno- nell’ambito del PROGETTO MA.R.E. – FINANZIATO DAL PO INTERREG ITALIA – FRANCIA MARITTIMO 2014 – 2020.

Il monitoraggio della Foca Monaca, una specie da proteggere

La foca monaca è uno dei simboli del Mediterraneo che alimenta da anni curiosità e persino leggende. Fino al momento della sua scomparsa negli anni Settanta, era una specie molto presente, ma odiata dai pescatori perché distruggeva le reti. Talmente invisa da essere usata come simbolo negativo e spauracchio con i bambini. Oggi la situazione è cambiata radicalmente, la foca monaca non è più “una strega dei mari”, essendo uno dei pinnipedi più minacciati al mondo, la storia e la cultura l’hanno ampiamente riabilitata, annoverandola tra le specie da difendere. Ricomparsa improvvisamente alcuni anni fa, dal 2011 ISPRA  e l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi hanno iniziato a  monitorarne la presenza.

Microplastiche, cibo per i pesci

Gli oggetti di plastica impiegano centinaia di anni per degradarsi, e anche allora la plastica non sparisce, è solo ridotta in particelle piccolissime, dette microplastiche più piccole di 5 mm. Grazie a complessi progetti di ricerca sappiamo che nella pancia dei pesci che consumiamo abitualmente c’è la plastica: una nuova conferma arriva da uno studio condotto da Greenpeace in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM) e l’Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino (IAS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Genova. Dalle cozze agli sgombri, alle acciughe: dalle analisi di oltre 300 organismi rappresentativi di diverse specie di pesci e invertebrati, raccolti nel Mar Tirreno centrale durante il tour “May day SOS Plastica” di Greenpeace nella primavera 2019, è emerso che il 35 per cento di questi aveva ingerito fibre tessili e microplastiche. Un fenomeno che pone molti interrogativi, ai quali ISPRA sta cercando di dare risposte scientifiche. Il fenomeno che minaccia l‘equilibrio dell’ecosistema marino è grave e mette a dura prova la salute ambientale e anche la nostra poiché i rischi e le conseguenze del consumo di pesce contaminato non sono ancora chiari.

L’invasione delle plastiche in mare

Il 90% della plastica in mare arriva da appena 10 corsi d’acqua che attraversano soprattutto l’Asia e l’Africa. La presenza dei rifiuti in mare costituisce un'enorme minaccia per l'ecosistema marino, negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza dei cittadini su questo grave problema. Per prevenire il degrado all’ecosistema marino ogni Paese dell’Unione è chiamato a sviluppare la propria strategia. In Italia, tale strategia è coordinata dal Ministero della Transizione Ecologica (MITE), supportata dal Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA), costituito da ISPRA e le ARPA, con il coinvolgimento delle amministrazioni centrali, delle Regioni, degli Enti locali, delle Universitá e degli altri Enti di Ricerca.

ll monitoraggio delle meduse da satellite

Bloom di meduse, ovvero un incremento improvviso ed incontrollato del loro numero, un vero assembramento. Sempre più spesso ne sentiamo parlare. I motivi di queste presenze significative sono molteplici, tra i principali: pesca intensiva, che toglie loro predatori e l’aumento della temperatura che facilità lo sviluppo di nuove specie, quali quella tropicale, introdotta in mediterraneo accidentalmente. Per tenere sotto osservazione il problema,  è utile affiancare alle campagne di monitoraggio in mare, anche il controllo satellitare capace di prevedere lo spostamento di questi animali in determinate aree geografiche. In questo ambito trova spazio un’attività ISPRA, rivolta allo sviluppo di un metodo per l’individuazione satellitare di banchi di meduse a largo per poter sviluppare un sistema di difesa delle zone più vicine alla costa.

Conoscere le specie aliene del Mediterraneo

L'ISPRA e l'Area Marina Protetta Isole di Ventotene e S. Stefano hanno avviato un'attività pilota per il monitoraggio delle specie aliene marine. Al fine di fornire un supporto agli operatori e fruitori del mare per il riconoscimento delle principali specie aliene potenzialmente osservabili e pescabili nei nostri mari, incluse alcune pericolose per la salute umana, è stato realizzato un opuscolo divulgativo per riconoscerle e segnalarle.

La Rete Ondametrica Nazionale (RON) dell’ISPRA, dati disponibili in tempo reale

Tutte le attivitá di costruzione navale e di navigazione, le opere marittime, dai porti alle opere di protezione costiera, le istallazioni offshore e tutte le attivitá umane e infrastrutture che insistono sulla fascia costiera richiedono la conoscenza approfondita dello stato fisico del mare ed in particolare del moto ondoso. Le boe accelerometriche che costituiscono la rete nazionale gestita dall’ISPRA, rappresentano un’ importante fonte di dati meteorologici di altezza e di direzione dell’onda in tempo reale e sono accessibili liberamente attraverso i siti internet: www.mareografico.it oltre che sul portale ISPRA.

L’importanza della riforestazione delle praterie di Posidonia

Quando si realizzano opere marino-costiere come un porto o un gasdotto è possibile che le praterie di Posidonia oceanica vengano danneggiate. Oltre alla perdita dell’habitat, si possono creare altre ricadute sull’ambiente marino, con la conseguenza di perdere molti dei servizi essenziali che la prateria fornisce, come quello di aumentare la biodiversitá marina, fornire nutrizione e rifugio per molte specie, tra cui molti dei pesci pescati dalle nostre flotte, intrappolare il carbonio sottraendolo all’atmosfera, difendere le spiagge dall’erosione e aumentare il turismo nelle aree costiere. Ma esiste la possibilitá di recuperare questo habitat con la riforestazione delle praterie di Posidonia. Il Progetto europeo LIFE SEPOSSO , coordinato dall’ISPRA, va in questa direzione. Per saperne di più guarda anche il documentario del progetto Life SEPOSSO POSIDONIA OCEANICA, prendiamocene cura. - YouTube

Sea Forest Life, un progetto contro il degrado delle praterie di Posidonia

Nonostante la loro riconosciuta importanza, dagli anni 50 si assiste al degrado delle praterie, spesso a causa di attivitá umane che agiscono sinergicamente tra loro. Tra tali attivitá vi è sicuramente l’ancoraggio sia di piccole imbarcazioni da diporto, sia di imbarcazioni di grandi dimensioni. Il progetto Sea Forest Life , si sta occupando delle praterie presenti in 4 differenti aree all’interno di tre parchi nazionali: il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e il Parco Nazionale dell’Asinara. Lo scopo del Progetto è quello di svolgere azioni concrete per la conservazione del podisonieti, mirando alla diminuzione del loro degrado.

Spiaggia ecologica e Citizen Science

Per migliorare la percezione dei cittadini e favorire una gestione più sostenibile delle banquette e dei depositi di posidonia è stato sviluppato il modello della SPIAGGIA ECOLOGICA. È un modello che include l’implementazione del quadro normativo, il monitoraggio degli spiaggiamenti, anche attraverso la partecipazione attiva dei cittadini e delle proposte di gestione alternative degli accumuli dove esiste un’oggettiva incompatibilità con la fruizione balneare. L’aspetto più importante e delicato di questo modello consiste nelle attività di formazione e divulgazione. La conoscenza e la consapevolezza aumentano l’accettazione perché informare in maniera efficace i visitatori delle spiagge sul significato ecologico e l’importanza della banquette è cruciale per modificare la percezione negativa e garantire il successo del modello di spiaggia ecologica.

La balneazione 2021 in Italia

Da aprile a settembre gli 8.300 km di coste italiane sono campionati oltre 32.000 volte. E a farlo quasi ovunque è il personale delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, gli enti pubblici che, insieme a ISPRA, formano il Sistema nazionale di protezione ambientale.

Il restauro dei fondali marini

Costa Concordia è stata la nave dalle piú grandi dimensioni di cui si sia mai tentato e realizzato il recupero. Il 23 luglio 2021, ricorre il settimo anniversario della rimozione del grande relitto che, trainato da due rimorchiatori oceanici, ha lasciato definitivamente l’Isola del Giglio, diretto al porto di Genova, dove la nave è stata smantellata e demolita. l’80%  delle sue 50 mila tonnellate è stato riciclato. Le operazioni di pulizia dei fondali all’Isola del Giglio si sono concluse ufficialmente nel maggio 2018, ma la storia per i fondali marini non finisce qui…

Anche i delfini contagiati dal Covid-19?

Anche i delfini possono ammalarsi di Covid. E le mascherine e i guanti incautamente gettati via, possono rappresentare un pericolo per i cetacei, nei cui stomaci vengono spesso trovate plastiche, reti da pesca e corpi estranei.

Relitti e siti archeologici sommersi: la fotogrammetria multivista

Tra mari, laghi e fiumi, il nostro Paese è ricco di reperti archeologici anche in acqua, troviamo relitti, resti di cittá sommerse, villaggi palafitticoli e villaggi preistorici. Sono preziose pagine di storia ed incredibili serbatoi di biodiversitá, un patrimonio inestimabile da tutelare e valorizzare, ma spesso difficile materialmente da raggiungere perché situato a grandi profonditá. Di recente, l’avvento di tecniche futuristiche ha facilitato la perlustrazione dei fondali marini fornendo incredibili ricostruzioni tridimensionali.

Strategia Marina: si è conclusa a Trieste l'attività di pre-survey per la messa a punto di un protocollo di analisi di "Metabarcoding eDNA"

Si è cinclusa questa settimana nel porto di Trieste l'attività di pre-survey per la messa a punto di un protocollo di analisi di "Metabarcoding eDNA" nell'ambito di una attività pilota di monitoraggio per la Strategia Marina - Descrittore 2_Specie non indigene, che vede la collaborazione tra ISPRA, Università Politecnica delle Marche e le Agenzie regionali, nel caso specifico ARPA FVG. L'attività permetterà di identificare tramite l'analisi metabarcoding del DNA ambientale (eDNA) la composizione tassonomica delle specie animali e vegetali nelle aree portuali individuando anche la presenza di specie non indigene e potrà costituire un importante strumento di indagine per il sistema di early warning, ossia il rilevamento tempestivo delle specie aliene nelle aree di hotspot.

Giornata internazionale del Mar Mediterraneo

L'8 luglio si celebra la giornata internazionale del mar Mediterraneo, un’occasione per aumentare la consapevolezza sullo stato di salute del Mare Nostrum e sui pericoli che lo minacciano. Secondo l'ISPRA sono oltre 240 le specie aliene identificate nel nostro mare, di cui il 68% ormai stabile lungo le nostre coste. Sui fondali italiani si deposita più del 70% dei rifiuti marini, dei quali il 77% è plastica. Sulle spiagge, con una media di 400 rifiuti ogni 100 metri, la situazione non è migliore. Nel Mediterraneo più del 63% di tartarughe marine ha ingerito plastica. Ma le azioni per la sostenibilità stanno dando i loro frutti: gli stock ittici, pur rimanendo sovrasfruttati, in 6 anni passano dall'85% al 75%.

Conferenza Finale del Progetto GRRinPORT

il 09/07/2021 dalle 09:00 alle 13:30 Evento online,
Durante la giornata saranno presentati i piani di azione e i risultati che aiuteranno gli armatori navali, i diportisti e i gestori delle strutture portuali a riposizionarsi in chiave ecosostenibile ed innovativa. Avviato nell’aprile 2018, il progetto ha visto come terreno di sperimentazione i quattro porti di Cagliari, Livorno, Bastia ed Ajaccio.

Identificare lo stato e predire l'evoluzione dei sistemi costieri adriatici

il 07/07/2021 dalle 10:00 alle 13:00 Evento online,
In vista delle fasi finali del progetto CHANGEWECARE , il Cnr-Ismar Istituto di Scienze Marine in collaborazione con ISPRA e i Partner di progetto organizza, il 7 luglio, per i partner italiani un evento online dal titolo "Identificare lo stato e predire l'evoluzione dei sistemi costieri adriatici". Il seminario è rivolti agli stakeholder di progetto con l'obiettivo di presentare i principali dataset idrologici, meteo-oceanografici, geologici ed ecologici e le tecniche di impiego di tali dati sviluppate ed utilizzate durante il progetto per caratterizzare i siti pilota al fine predire la loro evoluzione nell'ambito di scenari di cambiamento climatico.

Coste in movimento

dal 15/07/2021 al 16/07/2021 Evento online,
1 a Conferenza Nazionale dei Paesaggi Costieri A che punto sono i processi di trasformazione delle aree costiere? E in che modo i cambiamenti climatici e l’erosione costiera, la fruizione turistica e la pressione insediativa stanno incidendo su uno degli ecosistemi più preziosi e delicati del nostro Paese? Per discutere dei temi principali di attualità che interessano e intercettano le aree costiere italiane, Legambiente e l’Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani organizzano la conferenza "Coste in movimento".

30 by 30 per rigenerare il Mediterraneo

il 02/07/2021 dalle 15:30 alle 17:00 Evento online,
Dopo un anno di pausa forzata a causa della pandemia, la Blue Panda, barca a vela ambasciatrice del WWF, è pronta a salpare per un viaggio che per 5 mesi la porterà ad attraversare 6 delle più iconiche Aree Marine Protette (AMP) del Mediterraneo: da giugno a novembre la missione è quella di promuovere i loro tesori e liberarle dagli attrezzi fantasma depositati sui fondali, un pericolo per la biodiversità marina, grazie al lavoro congiunto con pescatori, subacquei e gestori delle AMP.