Newsletter ISPRA n. 302 - Anno 2026
Rifiuti speciali: aumenta la produzione
Nel 2024 oltre 172 milioni di tonnellate. L'edilizia è la più “circolare”, riciclo record. Recupero di materia in crescita: +5,2% in un anno
In Italia nel 2024 la produzione complessiva di rifiuti speciali derivanti da attività industriali, commerciali, artigianali, di servizio, di trattamento rifiuti e risanamento, ha subito una netta accelerazione, superando i 172 milioni di tonnellate e registrando un incremento del +4,6% rispetto al 2023 (circa 7,6 milioni di tonnellate in più), un dato che evidenzia un forte scollamento rispetto alla crescita più contenuta dell’economia nazionale, che nello stesso periodo ha segnato un +0,8% del PIL e un +1,3% dei consumi.
Specie aliene nei nostri mari
Il Mar Mediterraneo è sempre più popolato da specie aliene, introdotte da attività umane come il traffico marittimo, l’acquacoltura e l’acquariofilia, o attraverso canali artificiali come quello di Suez e da specie in espansione di areale, che giungono attraverso corridoi naturali come lo Stretto di Gibilterra. I cambiamenti climatici e le alterazioni ambientali favoriscono l'insediamento di queste nuove specie, alcune delle quali possono diventare invasive e causare gravi danni all’ambiente, all’economia e alla salute umana.
Dal soccorso al monitoraggio satellitare: il giovane Capovaccaio torna a volare nei cieli siciliani
Il Capovaccaio (Neophron percnopterus) è il più piccolo e minacciato avvoltoio europeo. Con appena una decina di coppie stimate in tutto il territorio nazionale, la specie è classificata come "Endangered" (in pericolo) nella Lista Rossa IUCN. Ogni singolo esemplare salvato e restituito alla natura rappresenta quindi un tassello fondamentale per scongiurare l'estinzione di questo straordinario predatore nei nostri cieli. Proprio per questo, la storia di un giovane esemplare salvato in Sicilia lo scorso autunno assume un alto valore conservazionistico.
LIFE TURTLENEST all'EMBS di Peniche con uno studio sugli impatti dei sistemi di difesa costiera sui siti di nidificazione di Caretta caretta
ISPRA ha partecipato con il progetto LIFE TURTLENEST al convegno internazionale European Marine Biology Symposium (EMBS) che si è svolto a Peniche in Portogallo dal 7 al 10 luglio. EMBS è uno dei più longevi e prestigiosi convegni scientifici sulle scienze marine e rappresenta un importante momento di confronto scientifico per la biologia marina europea.
"Attenti a quei 4!”: occhi aperti in mare per scovare gli alieni invasivi
Pescatori, subacquei e chiunque abbia osservato o catturato nei mari italiani un pesce scorpione o un’altra delle tre specie tropicali potenzialmente pericolose – pesce palla maculato, pesce coniglio scuro e pesce coniglio striato, sono chiamati a fornire il loro supporto alla campagna di allerta “Attenti a quei 4!”, volta a informare la cittadinanza sulla presenza di queste specie invasive nei nostri mari.
Quando un viaggiatore inconsapevole diventa specie esotica invasiva: il caso del Colubro ferro di cavallo alle Baleari
Le isole sono da sempre scrigni di biodiversità. L'isolamento geografico favorisce la presenza di specie uniche al mondo, evolutesi in contesti molto particolari e con pressioni ecologiche differenti dalle specie continentali. Tuttavia, questa stessa unicità rende gli ecosistemi insulari incredibilmente fragili di fronte a minacce esterne. L’Arcipelago delle Baleari, e in particolare le Isole Pitiuse (Ibiza e Formentera), stanno affrontando una crisi ecologica senza precedenti a causa di un ospite inatteso e vorace: il Colubro ferro di cavallo (Hemorrhois hippocrepis).
Osserva e segnala la flora e fauna intorno a te anche in vacanza!
Partecipa all'iniziativa "Biodiversità in posa" del Network Nazionale della Biodiversità di ISPRA dedicata alla raccolta e alla condivisione di osservazioni sulla fauna, la flora e l'ambiente naturale effettuate dai cittadini. “ Biodiversità in posa ” offre la possibilità, grazie al collegamento con l’APP iNaturalist, a chiunque interessato e in qualsiasi momento, di mettere in condivisione con il Network segnalazioni attraverso immagini sulla natura realizzate sia a livello professionale che amatoriale costituendo così un canale di ingresso per i dati.
Carta della Natura: disponibile la carta della Provincia di Trento
Sul sito web di ISPRA è ora disponibile la Carta della Natura della Provincia di Trento , realizzata tramite una Convenzione tra l’ISPRA e la Provincia Autonoma di Trento. La Carta si aggiunge a quelle già prodotte in 17 Regioni italiane, portando la copertura complessiva del Progetto ad oltre l’81% del territorio nazionale.
Orso bruno marsicano: presentata la nuova stima di popolazione nell’Appennino centrale
Realizzata nell'ambito del progetto DigitAP, finanziato dal PNRR, la ricerca conferma la stabilità del nucleo storico e una lenta espansione verso le aree periferiche. Stimata la presenza di 81 esemplari nell'intero areale Si è conclusa la più estesa e completa attività di monitoraggio genetico mai realizzata per stimare la dimensione della popolazione di orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), una delle popolazioni ursine più minacciate al mondo. Lo studio, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e coordinato da ISPRA, è stato realizzato nell'ambito del progetto DigitAP . Quest'ultimo, finanziato con fondi del PNRR, ha avuto l’obiettivo di mettere l’innovazione tecnologica al servizio della conservazione della biodiversità nelle aree protette.
Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento 2026-2027 in modalità e-learning
ISPRA propone agli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie superiori Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, in modalità a distanza asincrona e fruibili tramite la propria piattaforma on-line facenti parte del Piano RiGenerazione Scuola del Ministero dell'Istruzione.
L'uccello delle tempeste e la sfida al vento “traverso”: quando uno studio scientifico svela dei comportamenti, apparentemente, poco comprensibili
Un recente studio internazionale , coordinato dai ricercatori dell’ISPRA, rivela come il più piccolo uccello marino del Mediterraneo utilizzi in modo strategico i venti durante la delicata fase riproduttiva, affrontando un dispendioso compromesso energetico pur di orientarsi e trovare cibo grazie alle “scie olfattive”. Durante la stagione riproduttiva, l'uccello delle tempeste mediterraneo (Hydrobates pelagicus melitensis) affronta una delle fasi più delicate del suo ciclo vitale: l'incubazione dell'uovo. In questo periodo, i partner si alternano al nido in turni rigorosi. Mentre uno cova, l’altro deve intraprendere lunghi viaggi in mare aperto per alimentarsi (foraggiare) e ricostituire le proprie riserve energetiche necessarie per affrontare il lungo digiuno durante il proprio turno di cova.
Una nuova area chiave per i capodogli nel Mar Egeo
Un importante risultato delle attività di ISPRA per il progetto LIFE MARENATURA , che dedica uno dei suoi Work Package allo studio dell'uso dell'habitat del capodoglio (Physeter macrocephalus). Nel maggio 2026, a bordo dell'imbarcazione Artina della Nature Conservation Consultants (NCC), ISPRA con il supporto di CIMA Research Foundation ha coordinato una campagna per l’applicazione di tag satellitari SPOT-365. Grazie allo straordinario lavoro congiunto dei partner del progetto LIFE MARENATURA, in soli 10 giorni di survey sono state effettuate oltre 80 ore di osservazione, durante le quali sono stati localizzati tre capodogli maschi adulti.
Oltre la costa: il tursiope segue il ritmo delle stagioni nel Mediterraneo
Il mare è un ambiente complesso e, per comprenderlo, ricorriamo spesso a categorie che aiutano a descriverlo, distinguendo per esempio gli ambienti costieri da quelli di mare aperto. Queste distinzioni sono utili, ma la natura raramente segue confini così netti. Il tursiope (Tursiops truncatus), considerato il delfino costiero per eccellenza, ne è un esempio.
Inaugurata la mostra “Dal sottosuolo alle tecnologie digitali e green: viaggio nelle materie prime critiche per le nuove filiere del Made in Italy del futuro”
È stata inaugurata il 16 luglio a Palazzo Piacentini, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, la mostra “Dal sottosuolo alle tecnologie digitali e green: viaggio nelle materie prime critiche per le nuove filiere del Made in Italy del futuro”. Un’esposizione promossa dal Mimit, in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e Deloitte, per sottolineare il ruolo strategico delle materie prime critiche per la competitività del sistema produttivo, la transizione energetica e digitale e lo sviluppo delle tecnologie del futuro.
La disaggregazione a livello provinciale dell’inventario nazionale delle emissioni
Anni 1990-1995-2000-2005-2010-2015-2019-2023
Il rapporto descrive l’attività di disaggregazione su base provinciale delle emissioni di inquinanti e gas serra stimate nell’inventario nazionale ISPRA, realizzata con approccio top-down per gli anni tra il 1990 e il 2023.














