Eventi e notizie
Il Network Nazionale della Biodiversità a supporto del percorso formativo per esplorare la biodiversità di Benevento
11/02/2026
Mercoledì 11 febbraio ha preso ufficialmente il via il percorso formativo dedicato a biodiversità, territorio e cittadinanza scientifica che coinvolge gli studenti del Liceo del Made in Italy e quello delle Scienze Applicate del Guacci di Benevento. Il percorso è realizzato in collaborazione con Futuridea – Laboratorio di Innovazione Territoriale e vede il supporto del Network Nazionale della Biodiversità (NNB) di ISPRA che mette a disposizione la propria infrastruttura per la raccolta dati.
Un Solo Mare Festival
dal
11/02/2026
al
15/02/2026
— Roma, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone,
Dall’ 11 al 15 febbraio 2026 all’ Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si svolgerà la prima edizione di Un Solo Mare , un nuovo Festival prodotto dalla Fondazione Musica per Roma che intende celebrare il mare , patrimonio condiviso e risorsa insostituibile. Il Festival nasce dall’esigenza di creare uno spazio di confronto dedicato a quel 70% della superficie del pianeta e al 90% della sua biosfera che regola il clima, sostiene la vita, ci nutre e produce metà dell’ossigeno che respiriamo. Biodiversità Marina e Conservazione, Cambiamento Climatico e Adattamento, Esplorazione e Tecnologie marine, Blue Economy e Sviluppo sostenibile, Governance del Mediterraneo saranno i grandi temi al centro del Festival.
IPBES – Imprese e Biodiversità: Verso Un Cambiamento Trasformativo
09/02/2026
È stato adottato nella dodicesima plenaria dell’ IPBES (3-8 febbraio a Manchester) il rapporto metodologico globale “ Business and Biodiversity ”, per valutare l’impatto e la dipendenza delle imprese dalla biodiversità e il contributo della natura alle persone. Hanno partecipato alla sessione anche funzionari del MASE e dell’ISPRA. Il Business and Biodiversity Report mostra come tutte le imprese dipendano dalla biodiversità e contribuiscano al suo declino, ma indica anche oltre cento azioni concrete per trasformare rischi sistemici in opportunità di cambiamento.
Prima segnalazione di Viviparus ater ater nel Fiume Tevere
Nell’ambito del progetto di scienza partecipata “ teveremolluschifantastici… e dove trovarli ”, durante una delle uscite di monitoraggio lungo il fiume Tevere, è stata rinvenuta per la prima volta la presenza del mollusco gasteropode Viviparus ater ater. Il campione è stato individuato all’interno del sito Natura 2000 ZSC IT5220011 – Lago di Alviano. Il ritrovamento riveste particolare interesse poiché, sebbene la specie non sia considerata rara o minacciata, Viviparus ater ater rappresenta una specie rilevante dal punto di vista evolutivo, in quanto espressione di uno stadio evolutivo avanzato nei molluschi gasteropodi. La specie presenta infatti una riproduzione sessuata con dioecia, in cui gli organi sessuali maschili e femminili sono portati su individui distinti della stessa specie.
Il viaggiatore: pericolo o risorsa?
il 20/02/2026 dalle 15:00 alle 17:30
— Università di Roma Sapienza e online,
Il contributo della bioetica al turismo rigenerativo La figura del viaggiatore consapevole può costituire una sorta di "bene pubblico". Creiamo connessioni tra salute delle persone, dei luoghi, delle coltivazioni, degli animali e i saperi. All'incontro partecipa Andrea Monaco, ricercatore ISPRA, con l'intervento "Informati, pensa, viaggia. Per un turismo sostenibile e alien free, dati su specie invasive".
Giornata Mondiale delle Zone Umide 2026
02/02/2026
La Giornata Mondiale delle Zone Umide (World Wetlands Day), il 2 febbraio , celebra la firma avvenuta nel 1971 della Convenzione internazionale di Ramsar sulle zone umide di importanza internazionale, e ha come obiettivo sensibilizzare il mondo sulla grande importanza delle zone umide per le persone e per il nostro pianeta. La Convenzione di Ramsar definisce zone umide “le paludi e gli acquitrini, le torbiere oppure i bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra, o salata, ivi comprese le distese di acqua marina la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri”. La Convenzione è l’unico trattato internazionale sull’ambiente che si occupa di questi particolari ecosistemi che, oltre ad accogliere e conservare una ricca diversità biologica di piante, uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati, garantiscono ingenti risorse di acqua e cibo e svolgono una funzione fondamentale di mitigazione dai cambiamenti climatici. Il tema di quest'anno è "Zone umide e conoscenze tradizionali: celebrare il patrimonio culturale". La Giornata mondiale del 2026 vuole sottolineare il ruolo senza tempo delle conoscenze tradizionali nel sostenere gli ecosistemi delle zone umide e preservare l'identità culturale.
La Nature Restoration Law: prove tecniche per la redazione del piano nazionale di ripristino
il 30/01/2026 dalle 09:30 alle 17:00
— Roma, Orto botanico di Roma e Online,
L'incontro sarà un’occasione di confronto tra esperienze europee e italiane, con l’obiettivo di promuovere uno scambio di buone pratiche e riflessioni critiche sulle sfide operative e conoscitive che attendono i prossimi anni. La mattinata sarà articolata in due sessioni. Nella prima sessione l’incontro ospiterà (online) alcuni relatori di diversi paesi europei, per condividere il loro approccio e le loro strategie nella redazione del Piano nazionale di ripristino. Il dibattito si incentrerà sul modo in cui ogni paese sta affrontando le sfide – quali ad esempio quelle di stabilire obiettivi misurabili, integrare gli obiettivi in materia di biodiversità e cambiamenti climatici, garantire una governance effettiva e il coinvolgimento degli stakeholders. La prospettiva comparatistica aiuterà a mettere in evidenza la diversità tra I contesti nazionali e tra la visione europea sottesa al Regolamento sul ripristino. La seconda sessione sarà dedicata alla situazione italiana. Interverranno persone coinvolte con la preparazione del Piano Nazionale di Ripristino italiano per discutere le criticità e le opportunità del processo in corso.
Le Terre di Mezzo
02/02/2026
— Comacchio,
Dalla Valle del Mezzano alla Valle Falce: scenari futuri di progettazione Il 2 febbraio, in occasione della Giornata mondiale delle zone umide (World Wetlands Day), si terrà a Comacchio il convegno " Le Terre di Mezzo. Dalla Valle del Mezzano alla Valle Falce: scenari futuri di progettazione". L'incontro costituisce l'avvio di un processo costruttivo di confronto tra enti competenti nella gestione di vari aspetti del territorio, esperti e portatori di interesse che continuerà nei prossimi mesi e anni.
Giornata Mondiale delle Zone Umide e 50° anniversario della ratifica dell’Italia della Convenzione di Ramsar
02/02/2026
— FAO, Roma,
In occasione della Giornata Mondiale delle zone umide , istituita dall’ONU nel 1997, il prossimo 2 febbraio l’Italia celebrerà un doppio appuntamento di grande rilevanza ambientale e culturale: la Giornata Mondiale delle Zone Umide e il 50° anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione di Ramsar sulle Zone Umide di Importanza Internazionale, firmata a Ramsar, in Iran, nel 1971. Il tema scelto per la Giornata Mondiale delle Zone Umide 2026, “Zone Umide e Conoscenze Tradizionali: celebrare il patrimonio culturale”, intende valorizzare il contributo delle comunità e dei saperi tradizionali nelle pratiche di gestione sostenibile e nel ripristino degli ecosistemi. Un approccio integrato che unisce scienza, cultura e territorio, essenziale per contrastare il declino globale delle zone umide e rafforzare la resilienza dei sistemi naturali.
Carta della Natura: disponibile la carta della regione Umbria
Nell’ambito dei lavori di realizzazione della Carta della Natura d’Italia, è disponibile sul sito ISPRA l’aggiornamento della carta degli habitat e le relative valutazioni ecologico ambientali per la regione Umbria . I prodotti sono stati realizzati da ISPRA in seguito alla revisione metodologica e della Legenda. La carta aggiornata comprende 111 tipologie di habitat differenti e 48.534 ecotopi. La cartografia può essere visualizzata sul Geoportale ISPRA o richiesta gratuitamente in formato shapefile attraverso l’apposito modulo online .
Conferenza del Progetto WOLFNExT
dal
21/01/2026
al
22/01/2026
— Roma, Auditorium del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica,
"Ricerca, esperienze, buone pratiche. I parchi nazionali e il lupo in Italia" WOLFNExT è un network di Parchi Nazionali che guarda al futuro del Lupo in Italia alla luce dei significativi cambiamenti ecologici che hanno guidato l’espansione della specie in aree nelle quali era scomparso da decenni, che ne determinano spesso interfacce nuove e che richiedono adeguate e sempre più avanzate capacità operative e, non da ultimo, che suggeriscono soluzioni adattative e comunicazioni efficaci con i diversi portatori d’interesse.
MEET-FUNGI: al via il progetto e le iniziative 2026 dedicate alla biodiversità fungina
Il 31 gennaio 2026 si terrà in Valle Camonica (Lombardia) l’evento di lancio del progetto MEET-FUNGI , coordinato da Federparchi, con il contributo di Fondazione Cariplo, che vede ISPRA tra i partner insieme a MicoCosmo e alla Comunità Montana di Valle Camonica. A partire dall’evento di lancio prenderà avvio un articolato programma di iniziative divulgative e formative che si svilupperanno nel corso del 2026, comprendendo escursioni micologiche, laboratori e attività di sensibilizzazione, aperte al pubblico e rivolte a un’ampia platea di destinatari.
Il censimento degli uccelli acquatici svernanti festeggia i suoi primi 60 anni
Coordinato per l’Italia da ISPRA, il progetto di Wetlands International promuove il conteggio degli uccelli acquatici intorno alla metà di gennaio in tutto il territorio europeo Dal 6 al 25 gennaio 2026 si sono svolti , in più di 2000 zone umide italiane, i censimenti degli uccelli acquatici svernanti nell’ambito del progetto International Waterbird Census (IWC). Il progetto è coordinato da ISPRA, si avvale di una rete di oltre 500 rilevatori esperti e circa 1500 collaboratori, distribuiti in tutto il Paese. Con oltre 30 anni di attività continuativa sull’intero territorio nazionale i censimenti IWC sono uno dei più longevi progetti di studio italiani, sicuramente il primo per capillarità e regolarità della copertura a livello geografico. Il 2026 è l’anno in cui si festeggia il 60° anniversario dei censimenti IWC.
Conclusa la prima fase di monitoraggio genetico dell’Orso bruno marsicano
Analisi su oltre ottocento campioni di pelo raccolti nell’area del Parco Nazionale Lazio Abruzzo e Molise per stimare la dimensione della popolazione Si è conclusa con successo la prima fase di monitoraggio genetico dell’Orso bruno marsicano, per stimare con la migliore precisione possibile la dimensione della popolazione di uno dei mammiferi più rari d’Europa. L'attività ha avuto luogo nell'areale di distribuzione centrale della specie, che ricade principalmente nell'area del PNALM e nella sua zona contigua, ma anche in tutte le zone periferiche di espansione, comprendenti il Parco Nazionale della Maiella, il massiccio del Sirente-Velino, quello dei Simbruini-Ernici e i monti del Cicolano, e ha portato alla raccolta di 854 campioni di pelo, che saranno ora analizzati da laboratori specializzati.
Calendario 2026 del Network Nazionale della Biodiversità
Il calendario 2026 del Network Nazionale della Biodiversità è illustrato con i disegni e le foto realizzati nell’ambito di attività educative e di Citizen Scienze promosse dal Network: Progetto ISPRA per gli istituti scolastici: “L’iconografia botanica come strumento di conoscenza e di sensibilizzazione ambientale”. Progetto “ Biodiversità in posa ”, iniziativa di Citizen Science per segnalare la presenza di specie, flora e fauna, del territorio nazionale. Scarica il calendario in formato pdf
La triglia del Mar Rosso si è insediata a Lampedusa
I pescatori dell'Isola catturano sempre più spesso esemplari di questa specie aliena, arrivata nel Mediterraneo attraverso il canale di Suez. Inizialmente osservata solo in acque profonde, di recente è stata rinvenuta anche lungo la fascia costiera: un segnale che fa ipotizzare un insediamento stabile nell’area, come già accaduto con altre specie aliene, come il pesce coniglio bruno e il pesce flauto. ISPRA segue con attenzione l'evoluzione del fenomeno, per valutare le interazioni con le specie native e i possibili impatti sull'ecosistema. Fondamentale la collaborazione dei pescatori che forniscono informazioni preziose alla comunità scientifica.
Concluso il progetto europeo Life Sea.Net
Presentato un toolkit con strumenti operativi che supportano gli enti gestori nella governance delle aree protette. La rete Natura 2000 marina italiana può diventare il pilastro di una nuova governance del mare: efficace, coordinata, partecipata e capace di proteggere biodiversità, rafforzare economie locali e rendere le comunità costiere più resilienti Proteggere le specie marine migratrici come la foca monaca e la tartaruga marina Caretta caretta ora sarà più facile grazie alla cooperazione tra stati transfrontalieri, così come identificare le soluzioni gestionali più adeguate e definire misure idonee per la conservazione di habitat o specie sensibili, di concerto con le amministrazioni nazionali ed internazionali. Ma non solo. Sarà più facile anche promuovere percorsi partecipati e condivisi per poter ampliare la Rete Natura 2000, straordinario strumento di tutela della biodiversità, e motore per la Blue Economy. Le aree protette, infatti, stabilizzano gli ecosistemi, garantendo risorse naturali per attività sostenibili e stimolando innovazione, economia circolare e gestione integrata del territorio.
Convenzione ISPRA e Parco dei Nebrodi per il monitoraggio della biodiversità
ISPRA e l’Ente Parco dei Nebrodi hanno sottoscritto una Convenzione triennale per lo sviluppo di attività congiunte di monitoraggio, studio e tutela della biodiversità nel territorio del Parco dei Nebrodi. La collaborazione integra le competenze scientifiche di ISPRA con il ruolo istituzionale e gestionale dell’Ente Parco e riguarda due componenti chiave degli ecosistemi del Parco: la diversità micologica, con particolare riferimento ai macromiceti, e la componente faunistica, in particolare l’avifauna di interesse conservazionistico. Le attività che riguardano la biodiversità micologica si inseriscono nell’ambito di un apposito Network coordinato da ISPRA e prevedono rilievi sul territorio, la raccolta di dati ecologici secondo protocolli standardizzati, la validazione delle informazioni attraverso il Sistema Informativo Funghi (SIF) e la conservazione di campioni nel database ISPRA. I risultati contribuiranno ad ampliare e rendere più omogenea la conoscenza della diversità fungina del Parco.
La biodiversità nell’epoca dell’Antropocene. Una questione di etica
15/01/2026
— Sapienza Università di Roma, Piazzale Aldo Moro 5,
La questione della biodiversità nell'epoca dell'Antropocene è intrinsecamente una questione etica perché solleva interrogativi fondamentali sulla responsabilità umana e sulla nostra relazione morale con il mondo naturale. L'impatto pervasivo delle attività umane sulla Terra ha innescato una potenziale sesta estinzione di massa, richiedendo una profonda revisione del nostro sistema di valori. L'incontro è organizzato dal Dipartimento di Biologia Ambientale dell'Università Sapienza di Roma
Presentato il Global Environment Outlook 7: A future we choose
09/12/2025
— Nairobi - Kenia,
Il 9 dicembre a Nairobi, dove si è svolta la settima Assemblea Generale delle Nazioni Unite per l’Ambiente ( UNEA-7 ), è stato presentato l’Executive Summary della settima edizione del Global Environment Outlook (GEO-7) dell’UNEP. Il GEO-7, documento bandiera dell’UNEP, valuta lo stato dell’ambiente a livello globale, regionale e nazionale, evidenziando crisi interconnesse come cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, degrado dei suoli, inquinamento e rifiuti. Il rapporto integra dati scientifici, scenari previsionali e analisi socio-economiche, proponendo soluzioni basate su economia circolare, transizione energetica e sistemi alimentari sostenibili. Alla redazione hanno partecipato 287 scienziati di diverse discipline provenienti da 82 paesi, supportati da oltre 800 revisori per garantire la precisione scientifica. Tra gli autori figurano 12 italiani, incluse 3 giovani scienziate che hanno partecipato al GEO-7 come fellow.
ISPRA partecipa al Progetto SEALIFE
Rafforzare la cooperazione per sviluppare soluzioni congiunte per la protezione della foca monaca mediterranea nell’area del programma Nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale Europea Interreg Grecia-Italia 2021/2027, prende avvio SEALIFE , un progetto transfrontaliero dedicato alla tutela della foca monaca del Mediterraneo ( Monachus monachus ), una delle specie di mammiferi più minacciate al mondo. L’iniziativa mira a sviluppare strategie innovative per la conservazione della foca monaca nel Mar Ionio e nell’Adriatico.
Evento finale del Progetto LIFE SEA.NET
17/12/2025
— Roma, Palazzo Falletti, via Panisperna, 207,
Mercoledì 17 dicembre presso Palazzo Falletti, via Panisperna 207, all'interno del Salone del Trono, si terrà la conferenza finale del Progetto Life Sea.Net , di cui ISPRA è il principale partner scientifico. I partner di progetto, gli attori istituzionali e gli stakeholder si confrontano sul ruolo della Rete Natura 2000 per la tutela della biodiversità e la crescita di un’economia blu sostenibile. Il convegno è articolato in due sessioni: nella prima saranno presentate le azioni del progetto, i principali risultati raggiunti e gli strumenti operativi sviluppati a supporto della gestione dei siti Natura 2000; nella seconda verranno illustrate le modalità di gestione della Rete Natura 2000 e il suo ruolo nel conseguimento degli obiettivi comunitari. Al termine delle due sessioni seguirà una tavola rotonda in cui si dibatterà delle prospettive future per le aree protette marine.
Pubblicate le Linee guida per il recupero e la riabilitazione dei chirotteri
Le linee guida rappresentano uno strumento tecnico metodologico di riferimento per tutti i centri di recupero per la fauna e forniscono indicazioni aggiornate e uniformi sulle corrette procedure di gestione dei chirotteri durante le fasi di recupero e riabilitazione degli individui trovati in difficoltà. Il documento comprende una parte introduttiva generale, i criteri per il ricovero, le metodologie di stabulazione, un prontuario medico, esempi di interventi chirurgici e protocolli per la gestione delle patologie più comuni, oltre ai criteri per valutare l’idoneità alla vita libera e le modalità di rilascio in natura. È inoltre presente una sezione dedicata alla gestione delle specie esotiche.
Dal mare all’energia: Con “Green Plasma” le reti fantasma diventano risorsa
All’Università Politecnica delle Marche presentati i risultati della sperimentazione condotta nell’ambito del Progetto PNRR MER Ancona, 1° dicembre 2025 - Reti fantasma che non soffocano più i fondali, ma generano energia: è la nuova prospettiva aperta da Green Plasma, la tecnologia in grado di trattare fino a 100 kg di plastica marina non riciclabile al giorno, trasformandola in syngas, un gas combustibile ricco di idrogeno impiegabile per generare elettricità, direttamente nei porti e nelle aree di raccolta. Il sistema, sperimentato nell’ambito del progetto PNRR MER – Ghost Nets, utilizzando le reti da pesca abbandonate in mare e recuperate, è stato presentato ad ad Ancona e offre una via innovativa per la gestione dei rifiuti marini più difficili da trattare.
LIFE Sea Forest: le praterie di posidonia oceanica serbatoi di carbonio blu nel mediterraneo
Ripristinate oltre 100 piccole aree di praterie, piantate più di 1300 talee Il progetto LIFE SeaForest – Posidonia meadows as carbon sinks of the Mediterranean, avviato nel 2018 e in conclusione a dicembre e presentato oggi presso la sede romana dell’ISPRA, ha l’obiettivo di valorizzare l’importante ruolo delle praterie di Posidonia oceanica come “serbatoi di Carbonio Blu” del Mar Mediterraneo, incrementando la loro capacità di sequestrare e immagazzinare CO₂ e contrastandone erosione e degrado. Il Progetto ha permesso di raggiungere risultati importanti, tra cui la realizzazione di un Protocollo metodologico per la quantificazione dell’anidride carbonica sequestrata dalla Posidonia oceanica, che rappresenta un passo fondamentale per la futura valorizzazione economica del servizio ecosistemico di assorbimento e immobilizzazione della CO 2 .
Conferenza finale del progetto LIFE SeaForest
il 28/11/2025 dalle 09:00 alle 13:30
— Roma, sede ISPRA, via Vitaliano Brancati 48,
ISPRA ospita l'incontro conclusivo del progetto europeo LIFE SeaForest dedicato alla conservazione e al ripristino dell’habitat marino prioritario H1120* Praterie di Posidonia oceanica. L’evento sarà un importante momento di confronto internazionale e di diffusione dei risultati raggiunti. Sarà possibile seguire la conferenza anche online, con traduzione simultanea italiano-inglese disponibile. Il progetto, coordinato da D.R.E.Am. Italia insieme a ISPRA, CNR, Università degli Studi della Tuscia, Carbonsink, Paragon Europe e tre Parchi Nazionali (Asinara, Arcipelago di La Maddalena e Cilento, Vallo di Diano e Alburni), ha realizzato e testato azioni concrete per ridurre il degrado delle praterie di Posidonia. L'evento evidenzierà come LIFE SeaForest contribuisca in modo concreto e innovativo alla tutela del capitale naturale del Mediterraneo e alla realizzazione degli obiettivi di ripristino ecologico a livello europeo.
Gli alberi nell'ambiente urbano: nuovi scenari e vecchie criticità
il 21/11/2025 dalle 11:00 alle 14:00
— Roma, Loggia di Villa Mazzanti, Riserva Naturale di Monte Mario - via Gomenizza, 81,
Un approfondimento alla luce del Regolamento UE 2024/1991 Giornata nazionale dell'albero Il Regolamento europeo per il ripristino della natura, in particolare nell’articolo 8, affronta il tema del miglioramento degli ecosistemi urbani, prevedendo che, entro il 2030, gli Stati membri garantiscano di non perdere alcuna superficie nazionale di spazi verdi urbani e sottolineando la necessità di conservare e incrementare la copertura arborea urbana. Vengono quindi poste sfide importanti per le infrastrutture verdi negli ecosistemi urbani, rispetto a cui il nostro Paese non risulta totalmente impreparato, essendosi consolidata nell’ultimo decennio una cornice normativa e di indirizzo strategico che ha aumentato in tecnici e amministratori la consapevolezza del ruolo ambientale e sociale degli alberi e degli spazi verdi in città e l’importanza di una loro corretta pianificazione e gestione. Ma certo occorre accelerare e puntare con maggiori sforzi all’incremento delle aree verdi e blu per città più inclusive, vivibili e resilienti agli impatti dei cambiamenti climatici.
Gestione smart del verde per città resilienti, sostenibili e vivibili
il 28/11/2025 dalle 18:00 alle 20:00
— Milano, Università Bocconi,
Le aree verdi forniscono numerosi servizi ecosistemici rilevanti per la qualità dell’ambiente urbano e per il benessere degli abitanti delle città, tra cui la riduzione dell’isola di calore urbano, l’assorbimento dei gas serra e degli inquinanti atmosferici, la creazione di opportunità di interazione sociale ed attività fisica. L’Unione europea, con il regolamento 2024/1991 sul ripristino della natura, ha dedicato misure specifiche al ripristino del verde urbano, imponendo agli Stati membri l’obiettivo di azzerare le perdite di spazi verdi urbani a livello nazionale tra il 2024 e il 2030 e di aumentarne progressivamente la superficie dal 2031 in avanti, anche attraverso l'integrazione negli edifici e nelle infrastrutture. Le soluzioni tecniche e gestionali possono contribuire a migliorare la manutenzione e l’utilizzo degli spazi verdi urbani, riducendo i costi per le pubbliche amministrazioni, generando benefici ambientali come il risparmio di risorse idriche, e supportando il coinvolgimento attivo dei cittadini nella cura del territorio.
Giornata nazionale degli alberi
21/11/2025
La Giornata nazionale degli alberi, istituita dal Ministero dell’ambiente e riconosciuta con l’art. 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 10, si celebra ogni 21 novembre in tutta Italia. Lo scopo è promuovere la cura e la valorizzazione degli alberi e ricordare il ruolo essenziale dei boschi e del verde urbano per il nostro ecosistema. Ogni albero sostiene la vita sul pianeta, offre riparo, cibo, acqua, legname, fibre, medicine, gomme, resine.
Cattedrali della Natura
il 27/11/2025 dalle 09:30 alle 13:00
— Castel Gandolfo, Roma,
1 a giornata dedicata alla “cura del creato” mediante la valorizzazione degli “alberi monumentali” nell’ambito della “giornata nazionale dell’albero” In occasione della Giornata Nazionale dell'Albero il Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico del MASE e il Ministero dell'Agricoltura organizzano un incontro dedicato agli “alberi monumentali” che si configurano come vere e proprie “CATTEDRALI della NATURA”, tanto più che il “codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs 42-20024)” definisce gli stessi, ai sensi dell’art. 136, “tra le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale”.