Eventi e notizie
Osserva e segnala la flora e fauna intorno a te anche in vacanza!
Partecipa all'iniziativa "Biodiversità in posa" del Network Nazionale della Biodiversità di ISPRA dedicata alla raccolta e alla condivisione di osservazioni sulla fauna, la flora e l'ambiente naturale effettuate dai cittadini. “ Biodiversità in posa ” offre la possibilità, grazie al collegamento con l’APP iNaturalist, a chiunque interessato e in qualsiasi momento, di mettere in condivisione con il Network segnalazioni attraverso immagini sulla natura realizzate sia a livello professionale che amatoriale costituendo così un canale di ingresso per i dati.
Specie aliene nei nostri mari
Il Mar Mediterraneo è sempre più popolato da specie aliene, introdotte da attività umane come il traffico marittimo, l’acquacoltura e l’acquariofilia, o attraverso canali artificiali come quello di Suez e da specie in espansione di areale, che giungono attraverso corridoi naturali come lo Stretto di Gibilterra. I cambiamenti climatici e le alterazioni ambientali favoriscono l'insediamento di queste nuove specie, alcune delle quali possono diventare invasive e causare gravi danni all’ambiente, all’economia e alla salute umana.
Corso di formazione ambientale “Protect habitats and river species"
dal
15/09/2026
al
15/10/2026
Il percorso formativo, sviluppato e realizzato nell’ambito del progetto LIFE STREAMS, ha lo scopo di diffondere e promuovere una conoscenza comune e condivisa per la corretta gestione e conservazione delle popolazioni e degli habitat della trota mediterranea, avendo come riferimento le Linee Guida sviluppate nell’ambito del progetto stesso.
L'uccello delle tempeste e la sfida al vento “traverso”: quando uno studio scientifico svela dei comportamenti, apparentemente, poco comprensibili
Un recente studio internazionale , coordinato dai ricercatori dell’ISPRA, rivela come il più piccolo uccello marino del Mediterraneo utilizzi in modo strategico i venti durante la delicata fase riproduttiva, affrontando un dispendioso compromesso energetico pur di orientarsi e trovare cibo grazie alle “scie olfattive”. Durante la stagione riproduttiva, l'uccello delle tempeste mediterraneo (Hydrobates pelagicus melitensis) affronta una delle fasi più delicate del suo ciclo vitale: l'incubazione dell'uovo. In questo periodo, i partner si alternano al nido in turni rigorosi. Mentre uno cova, l’altro deve intraprendere lunghi viaggi in mare aperto per alimentarsi (foraggiare) e ricostituire le proprie riserve energetiche necessarie per affrontare il lungo digiuno durante il proprio turno di cova.
"Attenti a quei 4!”: occhi aperti in mare per scovare gli alieni invasivi
Pescatori, subacquei e chiunque abbia osservato o catturato nei mari italiani un pesce scorpione o un’altra delle tre specie tropicali potenzialmente pericolose – pesce palla maculato, pesce coniglio scuro e pesce coniglio striato, sono chiamati a fornire il loro supporto alla campagna di allerta “Attenti a quei 4!”, volta a informare la cittadinanza sulla presenza di queste specie invasive nei nostri mari.
Transizione energetica e tutela degli ecosistemi. Valutazione degli impatti dell’eolico, monitoraggio della biodiversità e Nature-Based Solutions per il fotovoltaico
09/09/2026
— Webinar,
Il corso, organizzato dall a Regione Emilia-Romagna – Settore Aree Protette, Foreste e Sviluppo zone montane nell’ambito del progetto europeo LIFE NatConnect2030, è rivolto al personale tecnico e amministrativo delle pubbliche amministrazioni, agli enti gestori di aree protette e siti Natura 2000, ai professionisti e consulenti del settore ambientale e ai ricercatori. L’iniziativa approfondirà i temi della Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) applicata agli impianti eolici, del monitoraggio della biodiversità e del ruolo delle Nature-Based Solutions nella progettazione e gestione degli impianti fotovoltaici a terra, con particolare attenzione alla tutela degli ecosistemi e della Rete Natura 2000.
ISPRA effettua il monitoraggio dei cetacei per la Direttiva Strategia Marina e il Progetto LIFE MareNatura
Si è conclusa la prima sessione dei surveys aerei dell’ISPRA relativi alla Marine Strategy Framework Directive e al progetto LIFE MareNatura. I monitoraggi aerei sono finalizzati alla stima delle dimensioni delle popolazioni delle specie di cetacei nei mari circostanti l’Italia e nello Ionio. L'attività condotta da ISPRA per la MSFD rappresenta il monitoraggio ufficiale italiano, e assieme alle attività per il Life rappresenta il contributo dell'Italia agli impegni internazionali assunti nell'ambito dell'accordo ACCOBAMS (Accordo sulla Conservazione dei Cetacei del Mar Nero, del Mar Mediterraneo e della zona atlantica contigua), inserendosi organicamente nella cornice globale della ACCOBAMS Survey Initiative (ASI).
Una nuova area chiave per i capodogli nel Mar Egeo
Un importante risultato delle attività di ISPRA per il progetto LIFE MARENATURA , che dedica uno dei suoi Work Package allo studio dell'uso dell'habitat del capodoglio (Physeter macrocephalus). Nel maggio 2026, a bordo dell'imbarcazione Artina della Nature Conservation Consultants (NCC), ISPRA con il supporto di CIMA Research Foundation ha coordinato una campagna per l’applicazione di tag satellitari SPOT-365. Grazie allo straordinario lavoro congiunto dei partner del progetto LIFE MARENATURA, in soli 10 giorni di survey sono state effettuate oltre 80 ore di osservazione, durante le quali sono stati localizzati tre capodogli maschi adulti.
Oltre la costa: il tursiope segue il ritmo delle stagioni nel Mediterraneo
Il mare è un ambiente complesso e, per comprenderlo, ricorriamo spesso a categorie che aiutano a descriverlo, distinguendo per esempio gli ambienti costieri da quelli di mare aperto. Queste distinzioni sono utili, ma la natura raramente segue confini così netti. Il tursiope (Tursiops truncatus), considerato il delfino costiero per eccellenza, ne è un esempio.
Orso bruno marsicano: presentata la nuova stima di popolazione nell’Appennino centrale
Realizzata nell'ambito del progetto DigitAP, finanziato dal PNRR, la ricerca conferma la stabilità del nucleo storico e una lenta espansione verso le aree periferiche. Stimata la presenza di 81 esemplari nell'intero areale Si è conclusa la più estesa e completa attività di monitoraggio genetico mai realizzata per stimare la dimensione della popolazione di orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), una delle popolazioni ursine più minacciate al mondo. Lo studio, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e coordinato da ISPRA, è stato realizzato nell'ambito del progetto DigitAP . Quest'ultimo, finanziato con fondi del PNRR, ha avuto l’obiettivo di mettere l’innovazione tecnologica al servizio della conservazione della biodiversità nelle aree protette.
Dal soccorso al monitoraggio satellitare: il giovane Capovaccaio torna a volare nei cieli siciliani
Il Capovaccaio (Neophron percnopterus) è il più piccolo e minacciato avvoltoio europeo. Con appena una decina di coppie stimate in tutto il territorio nazionale, la specie è classificata come "Endangered" (in pericolo) nella Lista Rossa IUCN . Ogni singolo esemplare salvato e restituito alla natura rappresenta quindi un tassello fondamentale per scongiurare l'estinzione di questo straordinario predatore nei nostri cieli. Proprio per questo, la storia di un giovane esemplare salvato in Sicilia lo scorso autunno assume un alto valore conservazionistico.
Orso bruno marsicano: i risultati della stima di popolazione 2025 presentati al MASE
16/07/2026
— Roma, sede MASE,
Si è svolta oggi, presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), la presentazione della nuova stima di popolazione dell’orso bruno marsicano, la prima realizzata sull’intero areale di distribuzione, frutto del campionamento genetico condotto nell’estate 2025. Lo studio è stato finanziato grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito Misura M2C4 I.3.2 “ DigitAP - Digitalizzazione dei parchi nazionali e delle aree marine protette ”.
Quando un viaggiatore inconsapevole diventa specie esotica invasiva: il caso del Colubro ferro di cavallo alle Baleari
Le isole sono da sempre scrigni di biodiversità. L'isolamento geografico favorisce la presenza di specie uniche al mondo, evolutesi in contesti molto particolari e con pressioni ecologiche differenti dalle specie continentali. Tuttavia, questa stessa unicità rende gli ecosistemi insulari incredibilmente fragili di fronte a minacce esterne. L’Arcipelago delle Baleari, e in particolare le Isole Pitiuse (Ibiza e Formentera), stanno affrontando una crisi ecologica senza precedenti a causa di un ospite inatteso e vorace: il Colubro ferro di cavallo (Hemorrhois hippocrepis).
Documentario ISPRA "La casa di sabbia"
Conosci il fratino? Sai che potresti incontrarlo in spiaggia questa estate? Purtroppo attualmente è tra le specie nidificanti costiere più minacciate. La maggior parte delle popolazioni nidificanti in Europa è diminuita, a volte drasticamente come in Italia, a causa del disturbo arrecato dalle attività umane, della predazione da parte di specie invasive, della perdita e del degrado dell'habitat. Il documentario "La casa di sabbia" descrive le attività di monitoraggio e ricerca scientifica realizzate dall’ISPRA in collaborazione con gli inanellatori, le associazioni locali del Comitato Nazionale per la Conservazione del Fratino e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.
Carta della Natura: disponibile la carta della Provincia di Trento
Sul sito web di ISPRA è ora disponibile la Carta della Natura della Provincia di Trento , realizzata tramite una Convenzione tra l’ISPRA e la Provincia Autonoma di Trento. La Carta si aggiunge a quelle già prodotte in 17 Regioni italiane, portando la copertura complessiva del Progetto ad oltre l’81% del territorio nazionale.
Specie profonde mai riprese prima! - PNRR MER Seamounts
Negli abissi del Mar Mediterraneo, a oltre 2.000 metri di profondità, le montagne sottomarine rivelano un mondo che fino a poco tempo fa non potevamo vedere. Grazie a un ROV, (Remotely Operated Vehicle) Work Class - utilizzato nell'ambito del progetto PNRR MER - un vero e proprio ‘veicolo robotico’, la ricerca ISPRA entra in questi ambienti e osserva da vicino le specie che li abitano: pesci, crostacei, cefalopodi e cartilaginei. In condizioni estreme, la vita trova soluzioni sorprendenti, come grandi occhi, bocche ampie, grandi dimensioni o lunghe pinne usate come un treppiede disegnando forme e comportamenti che raccontano la forza di questi ecosistemi misteriosi.
La Starna italica tornerà a volare nella Valle del Mezzano?
La Starna italica (Perdix perdix italica) è un uccello galliforme di media taglia, stanziale e tipicamente camminatore. Storicamente legata agli ambienti rurali aperti e ai tradizionali agro-ecosistemi della penisola, questa sottospecie endemica ha subito nel corso del Novecento un drammatico declino a causa della frammentazione dell'habitat, della modernizzazione dell'agricoltura e della pressione venatoria, fino a essere considerata ufficialmente estinta in natura. Gli unici individui geneticamente puri erano custoditi all'interno di un unico ceppo storico allevato nel nord Italia.
Climate change and ocean acidification outweigh local stressors in Mediterranean mussels: a multi-method convergence analysis
Pubblicato sulla prestigiosa rivista Environmental Pollution e redatto con il contribuito dei ricercatrici ISPRA lo studio "Climate change and ocean acidification outweigh local stressors in Mediterranean mussels: A multi-method convergence analysis" riporta i risultati di un programma decennale di biomonitoraggio (2014–2023) nel Mar Ligure, condotto sul mitilo mediterraneo (Mytilus galloprovincialis) presso l'isola di Gorgona (sito di controllo) e in prossimità di un terminale di rigassificazione offshore. Integrando dati di biomarker, metalli in tessuto e variabili oceanografiche ad alta risoluzione, è stato quantificato il peso relativo dei diversi stressori sulla salute dei mitili attraverso cinque approcci statistici complementari.
Il contributo ISPRA alla terza edizione della “Valutazione Globale degli Oceani” delle Nazioni Unite
È stata recentemente presentata la terza edizione della Valutazione Mondiale degli Oceani (WOA), il rapporto di oltre 1300 pagine frutto di cinque anni di lavoro di circa 600 scienziati internazionali, che descrive dettagliatamente il crescente impatto dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e della pesca eccessiva negli oceani che coprono oltre il 70% del pianeta.
SYNFONY 2026 – Primo monitoraggio: un inizio straordinario in tutto il Mediterraneo
Il primo monitoraggio di SYNFONY 2026 – Synoptic Ferry Observation Network, una nuova iniziativa di monitoraggio del Mediterraneo che nasce dall'eredità del progetto LIFE CONCEPTU MARIS e dalla consolidata esperienza della rete FLT Med Net (Fixed Line Transect Mediterranean monitoring Network - marine species and threats) – ha restituito un quadro estremamente incoraggiante della biodiversità marina del Mar Mediterraneo. I team di ricerca hanno infatti documentato una straordinaria varietà di cetacei, tartarughe marine, squali, razze e uccelli marini lungo numerose rotte dei traghetti
Biodiversamente: scopri la fauna con occhi nuovi
Nell’ambito del Programma di iniziative di educazione ambientale e alla sostenibilità 2025/26 oltre 100 alunni, provenienti da due scuole della provincia di Bologna, hanno potuto vivere in prima persona da aprile a maggio l’esperienza di che cosa significhi studiare la fauna ai fini della sua gestione e conservazione, partecipando ad attività che simulano il monitoraggio ed il riconoscimento sul campo dei mammiferi terrestri, ed esplorando i laboratori di genetica della conservazione per scoprire come lo studio del DNA possa contribuire a conoscere e salvaguardare le popolazioni selvatiche.
Presentazione delle "Linee guida per i Piani urbani della natura"
il 02/07/2026 dalle 10:00 alle 13:00
— Sala del Carroccio, Palazzo Senatorio Piazza del Campidoglio, Roma,
Le Linee guida per i Piani urbani della natura, sviluppate nell’ambito del National Biodiversity Future Center, hanno l’obiettivo di supportare amministrazioni pubbliche, tecnici e progettisti nell’integrazione della biodiversità nelle politiche e negli strumenti di pianificazione urbana. L’incontro offrirà un inquadramento del Piano Urbano della Natura come nuovo strumento strategico promosso dall’Unione Europea per rafforzare la resilienza climatica delle città.
Pescati a Lampedusa oltre 100 esemplari di sardina di Golani
Oltre 100 esemplari di sardina di Golani (Etrumeus golanii), una specie originaria del Mar Rosso, sono stati catturati dai pescatori di Lampedusa durante una battuta di pesca alle acciughe. La specie è stata segnalata per la prima volta nei mari Italiani da ISPRA nel 2006, grazie alla cattura di un esemplare nell'Isola di Lampedusa nel settembre 2005, seguita da sporadiche catture negli anni successivi. L'eccezionale cattura conferma la presenza massiccia di questa specie aliena nello Stretto di Sicilia. Gli esemplari sono stati consegnati ai ricercatori ISPRA presenti sull’isola per attività di ricerca e saranno analizzati in laboratorio. Il ruolo dei pescatori si conferma di grande importanza per la sorveglianza delle specie aliene e rare nei nostri mari.
Il JoNeF Report 2025 alla General Assembly di IMPEL
La General Assembly di IMPEL ha approvato il Rapporto JoNeF 2025 “Bridging the Gaps: Fungal Information Systems across Europe. Mapping national fungal databases and their integration potential“. Il documento rappresenta il primo risultato del secondo ciclo di attività del progetto IMPEL JoNeF (2025–2027) e fornisce una panoramica aggiornata dei sistemi informativi e delle banche dati micologiche presenti in Europa, analizzandone governance, interoperabilità, accessibilità e potenziale di integrazione nelle infrastrutture nazionali e internazionali per la biodiversità.
Cibo, Biodiversità e Desertificazione
il 17/06/2026 dalle 15:00 alle 19:30
— Messina,
In occasione della Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità l ’Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Messina e la Fondazione Architetti nel Mediterraneo Messina, con il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e in collaborazione con Assocea Messina, propongono la giornata formativa dal titolo: “ Cibo, Biodiversità e Desertificazione ”. Saranno affrontati i temi relativi al rapporto tra cambiamenti climatici, tutela della biodiversità, alimentazione sostenibile e rischio desertificazione, con il contributo di esperti provenienti dal mondo della ricerca, delle professioni tecniche e delle istituzioni.
Dal nido sulla spiaggia al mare aperto: il viaggio nascosto delle tartarughe marine del Mediterraneo
Ogni estate sempre più persone hanno la fortuna di vedere le tartarughe marine Caretta caretta sulle spiagge del Mediterraneo, grazie alle attività di monitoraggio e protezione dei nidi. Ma la grande domanda è: dove vanno quando scompaiono di nuovo in mare? Per la prima volta a scala mediterranea, i ricercatori del Life Conceptu Maris hanno ricostruito la vita “nascosta” in mare di queste tartarughe attraverso tre fasi di crescita, mostrando che non vivono tutte negli stessi luoghi né nello stesso modo. Al contrario, il loro habitat cambia con l’età, da giovani individui ad adulti, quasi come se seguissero percorsi diversi nell’oceano.
Biodiversità a Torino: due City Nature Challenge a confronto
il 08/06/2026 dalle 18:30 alle 20:00
— Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino,
Com’è andata l’edizione 2026? Un confronto con l’edizione passata e premiazione dei vincitori! Presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, il prossimo 8 giugno saranno premiati i vincitori delle iniziative promosse lo scorso 25 e 26 aprile in occasione della City Nature Challenge 2026 nella città di Torino. Luoghi di incontri tra scienziati e cittadini sulla biodiversità urbana sono stati il Parco dei Laghetti di Falchera, il parco Colonnetti, Pian del Lot e Superga dove circa 109 mila Citizen scientists hanno contribuito all'invio di circa 3 milioni di osservazioni relative a più di 83 mila specie.
Aggiornato al 31/03/2026 il Repertorio dello stato di attuazione dei Piani per il Parco nei Parchi Nazionali
Il Piano per il Parco è lo strumento con cui l’Ente Parco persegue “la tutela dei valori naturali ed ambientali nonché storici, culturali, antropologici tradizionali”. Il Repertorio , attraverso mappe, schemi e atti ufficiali prodotti dagli Enti Competenti (Stato, Regioni, Enti Parco) nonché dei contenuti della Determinazione del 14 maggio 2026, n. 88 della Corte dei Conti “ DETERMINAZIONE E RELAZIONE SUL RISULTATO DEL CONTROLLO SULLA GESTIONE FINANZIARIA DEI 23 ENTI PARCO NAZIONALI ” riferita all’annualità 2024 che consente di comprendere lo stato attuale della Pianificazione dei Piani dei 25 Parchi Nazionali attualmente istituiti. Per ciascun Parco Nazionale è possibile individuare il punto esatto dell’iter del piano e l’atto ufficiale più recente.
Green&Blue Festival 2026
dal
04/06/2026
al
06/06/2026
— Milano,
Il Green&Blue Festival 2026 si terrà a Milano dal 4 al 6 giugno 2026, ospitato presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. L'evento, focalizzato su sostenibilità e clima, prevede tre giorni di incontri, spettacoli e dibattiti con esperti internazionali. Il Tema scelto per questa edizione è "Noi", incentrato sul ruolo attivo di ognuno nella costruzione di un mondo sostenibile.
22 maggio: Giornata mondiale della biodiversità
Dal locale al globale: rigenerare gli ecosistemi per proteggere biodiversità, clima e qualità della vita L’Italia dispone di un patrimonio faunistico tra i più ricchi in Europa: circa 1/3 delle specie animali europee è presente in Italia. La fauna offre un importante contributo, in termini di ricchezza e complessità, alla biodiversità. Tuttavia, lo stato della biodiversità faunistica italiana, se da un lato negli ultimi decenni ha assistito all’incremento numerico e all’espansione di areale di molte specie di vertebrati, dall’altro vede una parte rilevante ancora minacciata. La fauna italiana è stimata in oltre 58.000 specie e il numero totale arriva a circa 60.000 taxa se si considerano anche le sottospecie. Delle 672 specie di vertebrati italiani (576 terrestri e 96 marine), 6 sono estinte in Italia e 161 sono minacciate di estinzione (pari al 28% delle specie valutate). Anche la flora nazionale è di grande rilievo per ricchezza di specie e sottospecie; il 20,65 % delle 8.241 entità della flora vascolare italiana è endemica, cioè esclusiva del nostro territorio, e di queste, 1.128 sono anche esclusive regionali, cioè con areale ristretto a una sola regione.