Istituto Superiore per la Protezione
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Comunicati Stampa

Anno 2026

Emissioni gas serra: calano dell’1,5% nel 2026 mentre cresce il PIL

ISPRA pubblica la stima delle emissioni in atmosfera Sulla base dei dati disponibili relativi al secondo trimestre di rilevazione, per il 2026 si prevede un decremento delle emissioni di gas serra dell'1,5% rispetto al 2025, a fronte di un incremento del PIL pari allo 0,8%. La riduzione complessiva è trainata in particolare dal calo dei consumi di carbone per la produzione termoelettrica, influenzando soprattutto le emissioni climalteranti del settore industriale con un calo del 7,7%, seguita da una riduzione dell'1,4% nella produzione di energia e dell'1,2% per il riscaldamento, in linea con i consumi di gas naturale.  Si attesta invece su una leggera decrescita il settore dei trasporti, che segna un -0,2% dovuto principalmente alla riduzione dei consumi di gasolio per autotrazione, parzialmente bilanciati dalla crescita dei consumi di benzina. Per quanto riguarda l'agricoltura e la gestione dei rifiuti, nel 2026 non sono previsti scostamenti rilevanti rispetto allo scorso anno.

Incendi boschivi, dove il fuoco cancella il verde

Conoscere gli impatti per proteggere le foreste, la prevenzione comincia adesso ISPRA aggiorna i dati sugli incendi boschivi Analisi stagione incendi in Europa Ad oggi, i dati dell'European Forest Fire Information System (EFFIS) delineano un quadro ancora severo per gli effetti degli incendi boschivi in Europa. I maggiori scostamenti rispetto alle medie di lungo periodo si riscontrano in Spagna, Francia, Italia, Croazia e Belgio. Analisi degli incendi boschivi in Italia Dal 1° gennaio al 15 settembre 2026, sono stati registrati 2076 grandi incendi boschivi, per una superficie totale bruciata pari a più di 1200 km 2 , poco meno del territorio comunale di Roma Capitale. Il 2026 in Italia si rivela particolarmente critico, con valori di superficie complessiva bruciata tra i più alti degli ultimi anni.

Città, ora sappiamo quanto è fragile il sottosuolo su cui sorgono

GIORNATA INTERNAZIONALE PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO DEI DISASTRI NATURALI 2026 Nasce la “Carta d’identità geologica” delle aree urbane Un valore unico misura pressioni geologiche, clima e punti di forza della città  Quanto è fragile il sottosuolo della tua città?  Da oggi un unico valore permette di avere una risposta immediata. Analizzando fattori geologici, climatici e attività umane, l'Urban Geo-climate Footprint (UGF) misura il livello di interazione tra il contesto geologico-climatico e il tessuto urbano. Messo a punto da ISPRA, nell’ambito di un’attività di ricerca condotta in collaborazione con la rete europea dei servizi geologici EuroGeoSurveys, il nuovo metodo sintetizza le informazioni disponibili nelle banche dati pubbliche e attribuisce un punteggio compreso tra 0 e 500 per esprimere il potenziale impatto dei fenomeni geologici e climatici sull'area urbana. Più il contesto geologico e climatico condiziona lo sviluppo e il funzionamento della città, più alto è il punteggio.

Piano Nazionale di Ripristino della Natura. ISPRA: nuove opportunità per territori, comunità ed economia

“Non un Piano di vincoli, ma un grande progetto per il Paese. La tutela della natura deve camminare insieme allo sviluppo, con il supporto della scienza, con la partecipazione e una grande alleanza tra istituzioni, territori, imprese e cittadini”. Cosi Maria Alessandra Gallone, Presidente dell’ISPRA e del SNPA esprime, a nome dell’Istituto, soddisfazione per il nulla osta del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) alla trasmissione alla Commissione europea della bozza del Piano Nazionale di Ripristino della Natura, alla cui predisposizione l’Istituto ha fornito un ampio supporto tecnico-scientifico, in costante raccordo con il MASE e il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e con la collaborazione del Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria (CREA).

ISPRA alla Notte delle ricercatrici e dei ricercatori 2026

Alla Città dell’Altra Economia a Testaccio, un grande spazio dedicato alla scienza con tante iniziative degli enti di ricerca e delle università Venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026, dalle 18.30 alle 23 Un fine settimana interamente dedicato alla scienza a Roma presso il NET Village, dove sarà possibile incontrare ricercatrici e ricercatori, partecipare a laboratori interattivi, giochi, spettacoli scientifici, talent show e talk. È quello che si apre venerdì 25 settembre alla Città dell’Altra Economia a Testaccio e come ogni anno offre l'opportunità di scoprire il lavoro quotidiano di migliaia di scienziati in Italia in modo informale e coinvolgente.

L’Europa premia IdroGEO: la piattaforma ISPRA che si evolve e dialoga con i cittadini

Riconoscimento speciale allo European Public Sector Award 2025-2026 per la piattaforma nazionale sul dissesto idrogeologico Premiata questo pomeriggio allo European Public Sector Award 2025-2026 (EPSA) IdroGEO, la piattaforma nazionale ISPRA sul dissesto idrogeologico che oggi, grazie anche all’Intelligenza Artificiale, dialoga con i cittadini e rende più immediato l’accesso alle informazioni sul territorio. Il premio valorizza il percorso di continuo aggiornamento della piattaforma, lo sviluppo di nuove funzionalità e la capacità di garantire nel tempo servizi digitali pubblici innovativi, accessibili e sostenibili. Pubblica, gratuita, aperta e interoperabile, IdroGEO  rende i dati consultabili in qualsiasi momento, anche da smartphone. Un accesso diretto alle informazioni scientifiche e tecniche che aiuta a comprendere meglio i rischi del territorio e a diffondere una maggiore cultura della prevenzione.

Approvazione DDL delega sul nucleare sostenibile

Maria Alessandra Gallone: “ISPRA pronta a fare la propria parte” “Accogliamo con grande interesse l’approvazione definitiva del disegno di legge delega sul nucleare sostenibile, che riporta l’Italia a investire nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie in un settore strategico per il futuro energetico del Paese”.  Lo dichiara Maria Alessandra Gallone, Presidente dell’ISPRA e del SNPA, commentando il via libera definitivo del Parlamento al provvedimento fortemente voluto dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto.  “La transizione energetica e gli obiettivi di decarbonizzazione richiedono un mix di diverse fonti di energia sempre più sicuro, sostenibile e diversificato. Le scelte future si baseranno su sulla qualità e l’affidabilità dei dati e su valutazioni di condizioni di sostenibilità”.  “È importante – prosegue la Presidente Gallone – che il nostro Paese torni a essere protagonista anche nella ricerca nucleare e nelle tecnologie di nuova generazione, per fornire alle Istituzioni le migliori evidenze scientifiche disponibili. Comunicato stampa

A Iglesias la Scuola sui giacimenti minerari. Al centro competenze e materie prime

Dal 21 al 25 settembre a Monteponi lezioni di formazione e attività sul campo nei siti di Furtei e Silius  Ricostruire in Italia competenze scientifiche e tecniche nel settore minerario, dopo la progressiva perdita di professionalità che negli ultimi decenni ha interessato università, ricerca, scuole professionali e Pubblica Amministrazione. È questo uno degli obiettivi della s seconda Scuola Estiva “Giacimenti Minerari” , in programma dal 21 al 25 settembre organizzata da ISPRA in collaborazione con la Società Geologica Italiana (SGI) e la Società Italiana di Mineralogia e Petrologia (SIMP) , nella sede AUSI di Monteponi, a Iglesias, nell’ambito della Scuola ISPRA di Specializzazione in discipline ambientali.

Fabrizio Penna è il nuovo Direttore generale dell’ISPRA: oggi l’insediamento ufficiale

Dopo la nomina dello scorso 30 luglio, avvenuta all’unanimità da parte del Consiglio d’Amministrazione su proposta della Presidente Maria Alessandra Gallone, si insedia oggi ufficialmente il nuovo Direttore generale dell’ISPRA Fabrizio Penna, che subentra a Maria Siclari. Inizia un mandato significativo nel percorso di rafforzamento dell'azione dell'Istituto a supporto delle politiche di tutela dell'ambiente, della ricerca scientifica, dello sviluppo sostenibile e del monitoraggio del territorio, con l'obiettivo di valorizzare il ruolo di ISPRA quale riferimento tecnico-scientifico per il Paese, nello scenario europeo ed internazionale.

A Rimini Arcadia si presenta al pubblico: al meeting “approda” la riproduzione in scala della nuova nave oceanografica di ISPRA

Un laboratorio galleggiante per la conoscenza e la tutela del Mediterraneo  Il mare sarà tra i protagonisti dello spazio espositivo e dei talk del SNPA dal 21 al 26 agosto al Meeting per l'amicizia fra i popoli in programma alla Fiera di Rimini; Il 25 agosto alle 11.00 è prevista la tavola rotonda “ Un tuffo dove il mare è più blu: persone e azioni per la salvaguardia dei nostri ecosistemi marini ” con la partecipazione della Presidente ISPRA e SNPA Maria Alessandra Gallone. Si parlerà dello stato di salute del Mediterraneo, di economia blu, protezione della biodiversità marina, balneazione, monitoraggio e controllo degli ecosistemi marini.

GeoSciences IR tra le infrastrutture di eccellenza nazionali selezionate dal MUR per formare i ricercatori del KENYA

Arriveranno in Italia 3 ricercatori provenienti dal Kenya per ricevere formazione in campo geologico con GeoSciences IR , la prima infrastruttura di ricerca nazionale interamente dedicata alla geologia, realizzata con il PNRR dall’ISPRA insieme al CNR, OGS e 13 Università, che mette a disposizione degli utenti competenze, tecnologie e piattaforme avanzate per lo studio, la gestione del territorio.   Grazie all’iniziativa promossa e finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), l’infrastruttura GeoSciences IR, è stata selezionata tra le eccellenze italiane per formare giovani ricercatori kenioti su temi quali: tecnologie geomatiche avanzate con applicazioni al monitoraggio ambientale, valutazione e gestione dei rischi naturali e strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.

Incendi boschivi, il fuoco lascia il segno sugli ecosistemi forestali

ISPRA monitora l'andamento degli impatti. I risultati aggiornati al 28 luglio 2026 Analisi andamento in Europa La situazione degli incendi boschivi in Europa è stata caratterizzata da una crescita molto elevata delle aree percorse da incendio durante la seconda decade di luglio (circa 225 km 2 /giorno), come se bruciasse circa due volte al giorno la superficie del Comune di Parigi. I paesi in cui si manifesta maggiormente questo andamento sono la Spagna, la Francia e l’Italia; tale andamento anticipa il periodo di maggiore estensione delle aree percorse da incendio, che normalmente si manifesta tra fine luglio ed inizio agosto.

Rifiuti speciali: aumenta la produzione

Nel 2024 oltre 172 milioni di tonnellate. L'edilizia è la più “circolare”, riciclo record. Recupero di materia in crescita: +5,2% in un anno In Italia nel 2024 la produzione complessiva di rifiuti speciali derivanti da attività industriali, commerciali, artigianali, di servizio, di trattamento rifiuti e risanamento, ha subito una netta accelerazione, superando i 172 milioni di tonnellate e registrando un incremento del +4,6% rispetto al 2023 (circa 7,6 milioni di tonnellate in più), un dato che evidenzia un forte scollamento rispetto alla crescita più contenuta dell’economia nazionale, che nello stesso periodo ha segnato un +0,8% del PIL e un +1,3% dei consumi.

Nel nostro sottosuolo un "maxiserbatoio": un patrimonio immenso di sorgenti, pozzi e fontanili che alimenta l'84% dell'acqua che beviamo ogni giorno

ISPRA presenta la nuova carta idrogeologica d’’Italia Il sottosuolo nazionale è ricco di acque sotterranee che soddisfano più dell’84% del fabbisogno nazionale di acqua potabile. Il 66% del nostro territorio è pieno di veri e propri serbatoi naturali con capacità produttiva medio alta che si concentrano prevalentemente nella Pianura Padano-veneta e lungo l’Appennino centrale e meridionale.

Isole di calore urbane: fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni

ROMA E FIRENZE LO DIMOSTRANO Ridurre le temperature delle città fino a 4 gradi è possibile. Lo dimostrano le simulazioni del progetto MIRIFICUS nelle aree di Roma e Firenze, dove l’introduzione di pavimentazioni che non trattengono calore, la realizzazione di nuovi spazi verdi e la piantumazione di nuovi alberi, producono un calo netto delle temperature nelle ore più calde della giornata. A Settecamini, nella Capitale, e nell’area Mercafir/Piazza Artom del capoluogo toscano, la differenza tra la situazione attuale e quella simulata supera i 4 °C tra le ore 9 e le ore 15. Su base giornaliera, la riduzione si mantiene stabile intorno ai 2–2,2 °C, mostrando che l’effetto non è momentaneo ma continuo.

Mari sempre più caldi: nel 2025 secondo valore più alto mai registrato

Temperature sopra la media. Crisi idrica sotto monitoraggio I dati del nuovo rapporto SNPA “Il clima in Italia nel 2025”  Con una temperatura media annuale dei mari italiani di 20°C e punte di oltre 26°C a luglio (26,64°C) e agosto (26,48 °C), il 2025 fa registrare valori superiori al riferimento climatologico 1991-2020 di +1,18°C e si attesta come il secondo più caldo dal 1982. Parallelamente, le piogge più frequenti al Nord migliorano il quadro idrico dell’area con un aumento del 7% delle precipitazioni rispetto alla media, mentre il Centro resta in linea e il Sud registra un calo del 5%. Sempre più necessario proseguire sulla strada delle azioni di mitigazione e adattamento.

Incendi boschivi: nel 2025 aumenta la superficie andata in fumo. Necessario investire nella prevenzione

ISPRA aggiorna la pagina dedicata agli impatti sugli ecosistemi dei grandi incendi boschivi   Il monitoraggio condotto da ISPRA nel corso del 2025 evidenzia un incremento dell’incidenza degli incendi rispetto all’anno precedente. La superficie complessiva interessata ammonta a 965 km 2 (pari all’estensione della provincia di Pistoia), un valore che quasi raddoppia le stime registrate nel 2024. I dati storici archiviati da EFFIS -European Forest Fire Information System – collocano il 2025 tra gli anni ad elevata criticità, superata solo dai picchi registrati negli anni 2007, 2017, 2021 e 2023.

La Città nascosta

ISPRA presenta l’aggiornamento della Carta delle cavità sotterranee di Roma La mappa di densità delle cavità sotterranee di Roma, aggiornata al 2026, evidenzia come oltre 100 km² del territorio dell’Urbe sono interessati dalla presenza di vuoti sotterranei; quasi 61 km 2 risultano in aree ad elevata densità di cavità. Le zone a maggiore densità di cavità risultano concentrate nei municipi I, II, IV, V e VIII, in corrisponden­za delle principali aree storicamente interessate dallo sfruttamento delle pozzolane e dei tufi e dalla presenza di sistemi cata­combali. Al contrario, i settori nord-occidenta­li e occidentali del territorio urbano risultano caratterizzati da una minore concentrazione di cavità, in relazione alla diversa natura litologica dei terreni affioranti e alla minore intensità delle attività estrattive.

Litorali d’eccellenza, mari da proteggere

ISPRA, SNPA e Marevivo insieme per raccontare lo stato di salute del mare italiano Dalle analisi condotte negli ultimi quattro anni dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), emergono i dati nazionali aggiornati sulla qualità delle acque di balneazione, che confermano anche per il 2026 risultati di assoluta eccellenza: il 94,9% delle acque marine monitorate è classificato in classe “eccellente”, con quasi 6.000 chilometri di costa ai massimi livelli previsti dalla normativa europea; nel corso del 2025, il Sistema ha effettuato circa 30.000 campionamenti e monitorato circa 5.000 punti tra mare, laghi e fiumi, garantendo un controllo costante della qualità delle acque.

Acerra accoglie Papa Leone XIV: ISPRA e SNPA ribadiscono il proprio impegno per la Terra dei Fuochi

Il Presidente dell’ISPRA e del SNPA Maria Alessandra Gallone, il Direttore Generale dell’ISPRA Maria Siclari e i Responsabili del Centro Emergenze e delle bonifiche Claudio Numa e Federico Araneo presenti ad Acerra per la visita di Papa Leone XIV alla “Terra dei Fuochi”.  Presenti le più alte cariche dello Stato, tra cui il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Vice Ministro dell’Ambiente Vannia Gava, il Commissario Unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà e i Prefetti di Napoli Michele Di Bari e di Caserta Lucia Volpe, a testimonianza della vicinanza concreta delle istituzioni a un territorio che da anni affronta le conseguenze dell’illegalità ambientale e chiede tutela, risanamento e futuro.

22 maggio: Giornata mondiale della biodiversità

Dal locale al globale: rigenerare gli ecosistemi per proteggere biodiversità, clima e qualità della vita L’Italia dispone di un patrimonio faunistico tra i più ricchi in Europa: circa 1/3 delle specie animali europee è presente in Italia. La fauna offre un importante contributo, in termini di ricchezza e complessità, alla biodiversità. Tuttavia, lo stato della biodiversità faunistica italiana, se da un lato negli ultimi decenni ha assistito all’incremento numerico e all’espansione di areale di molte specie di vertebrati, dall’altro vede una parte rilevante ancora minacciata. La fauna italiana è stimata in oltre 58.000 specie e il numero totale arriva a circa 60.000 taxa se si considerano anche le sottospecie. Delle 672 specie di vertebrati italiani (576 terrestri e 96 marine), 6 sono estinte in Italia e 161 sono minacciate di estinzione (pari al 28% delle specie valutate). Anche la flora nazionale è di grande rilievo per ricchezza di specie e sottospecie; il 20,65 % delle 8.241 entità della flora vascolare italiana è endemica, cioè esclusiva del nostro territorio, e di queste, 1.128 sono anche esclusive regionali, cioè con areale ristretto a una sola regione.

Emissioni di gas serra: possibile riduzione del 55% entro il 2030

La riduzione delle emissioni nette entro il 2030 per l’Italia può essere in linea con l’obiettivo dell’Unione europea del 55%.  È quanto emerge dal Rapporto ISPRA “Le emissioni di gas serra in Italia: obiettivi di riduzione e scenari emissivi”, che fotografa i progressi compiuti dal Paese a undici anni dall’Accordo di Parigi e individua le leve strategiche per consolidare il percorso di decarbonizzazione.  Il Rapporto evidenzia come il sistema ETS (Emission Trading System), sostenuto dalla crescita delle energie rinnovabili e dall’innovazione industriale, stia già seguendo una traiettoria coerente con gli obiettivi europei. Le proiezioni indicano infatti una riduzione delle emissioni compresa tra il 60% e il 69% nei comparti energetici e industriali coinvolti dal mercato europeo del carbonio.

Il mare in laboratorio: il mesocosmo, un ecosistema in miniatura per produrre plancton

All’Acquario di Livorno la fase sperimentale della “fattoria del mare” guidata dall’ISPRA Una piattaforma avanzata che consente di simulare le condizioni dell’ecosistema marino; installato presso una vasca dell’Acquario di Livorno, il mesocosmo è un sistema sperimentale delimitato da una rete a maglia fine che viene utilizzato per la produzione di zooplancton in ambiente controllato.

Cordoglio dell’ISPRA e del SNPA per la scomparsa della professoressa Montefalcone

A nome dell’ISPRA e del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente esprimiamo il nostro più profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia. Ci stringiamo con affetto e commozione ai familiari, agli amici e a tutti coloro che hanno condiviso con Monica un percorso umano, scientifico e professionale di grande valore. La sua passione per il mare, la ricerca e la conoscenza lascia un segno profondo nella comunità scientifica e in quanti hanno avuto il privilegio di collaborare con lei.

Incendio sul Monte Faeta: impatti sugli ecosistemi boschivi. Primi dati 2026 sugli incendi in Italia

L’incendio sul monte Faeta e cosa è andato in fumo In provincia di Pisa, nel comune di San Giuliano Terme, e in provincia di Lucca, nei comuni di Lucca e Capannori, nel periodo compreso tra il 28 aprile e il 2 maggio sono stati percorsi da incendio circa 500 ettari di territorio, di cui 370 riferibili a coperture forestali. Le statistiche sono elaborate da ISPRA, sulla base di mappature satellitari ad alta risoluzione e con l’impiego di applicazioni di intelligenza artificiale per l’individuazione degli ecosistemi forestali interessati dagli incendi. L’area è caratterizzata da un paesaggio di interfaccia tra ecosistemi naturali e aree a vocazione agricola, con una significativa presenza di superfici forestali. La superficie percorsa da incendio ricade all’interno della Zona Speciale di Conservazione “Monte Pisano”, sito della Rete Natura 2000.

La ‘Sirena’ ISPRA che sonda i fondali

Nel Golfo di Napoli e a Ischia il collaudo dell’auv Hugin: un robot subacqueo per osservare i vulcani sommersi e anticipare i rischi Come una moderna Partenope, silenziosa e invisibile, la “Sirena” della scienza esplora i fondali del Golfo di Napoli, parla il linguaggio del mare, ne svela segnali e ne comprende l’evoluzione. Nell’ambito del progetto PNRR MER (Marine Ecosystems Restoration) ISPRA ha appena collaudato l’AUV Hugin, un veicolo autonomo subacqueo capace di operare fino a 3.000 metri di profondità, con il supporto della nave Astrea.

I geodati in porto: la nuova mappatura ISPRA della portualità italiana

ISPRA pubblica due inediti GeoDB  I porti occupavano già nel 2006 circa 260 Km di costa, il 5% dell’intera costa bassa italiana; al 2020 il dato aumentava di 15 Km, con un incremento del 5% rispetto al 2006. La visione cambia se si considera lo sviluppo lineare, la lunghezza complessiva delle opere, dei moli, delle banchine, dei pontili di tutte le strutture, che nel 2020 vale 2.510 Km, il 20% in più di quanto misurato per il 2006. “Conosciamo quello che possiamo misurare” scriveva Galileo inaugurando il metodo scientifico come lo conosciamo oggi; a seguito dei pressanti e continui fenomeni di erosione e degli eventi straordinari come il recente ciclone Harry, gli organismi e gli enti cui è affidata la sicurezza e la gestione genarle della fascia costiera si stanno attivando per monitorare, misurare le trasformazioni che avvengono sulla fascia costiera per cause naturali o come conseguenza delle attività umane.

Lo stato delle acque in Italia: Il 43,6% di quelle superficiali in stato ecologico buono o superiore

Meglio le sotterranee: circa l’80% in stato quantitativo buono Pubblicato il Rapporto ISPRA “Lo stato delle acque in Italia – verso il 4° ciclo di gestione” che fotografa lo stato dei corpi idrici nazionali per il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale In Italia, su un totale di più di 7.700 corpi idrici superficiali (fiumi, laghi, acque marino-costiere e di transizione), il 43,6% è in stato/potenziale ecologico buono o superiore, mentre poco più del 75% è in stato chimico buono. Per le acque sotterranee, su un totale di 1.007 corpi idrici, quasi l’80% è in stato quantitativo buono, mentre il 70% è in stato chimico buono. I corpi idrici superficiali e sotterranei in stato sconosciuto sono diminuiti notevolmente rispetto al 2° ciclo di gestione della Direttiva Quadro sulle Acque. Sono attese al 2027 aspettative di miglioramento del raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientali previsti dalla Direttiva per i corpi idrici superficiali e sotterranei.

Abbattimento di lupi nel Parco Nazionale d’Abruzzo

ISPRA: Ferma condanna. Serve un’alleanza per salute ecosistemi. Stop a ogni deriva illegale In merito alla recente vicenda dell’uccisione di alcuni esemplari di lupo nel Parco d’Abruzzo, molto probabilmente per avvelenamento, ISPRA esprime la più ferma e netta condanna per quanto accaduto. Si tratta di un gesto gravissimo, che colpisce una specie simbolo della biodiversità italiana e mette in discussione gli importanti risultati raggiunti negli ultimi decenni in termini di tutela e conservazione. In attesa della conferma ufficiale sulla modalità utilizzata per l’uccisione degli animali, ISPRA ribadisce che la diffusione di esche avvelenate rappresenta un rischio concreto per altre specie selvatiche protette, per la fauna selvatica in generale e per gli animali domestici, oltre che per la pubblica sicurezza.  È necessario isolare con determinazione comportamenti illegali e irresponsabili, così come ogni forma di istigazione e radicalizzazione del confronto, sui social e nei territori, che rischia di compromettere un dialogo serio e costruttivo e di vanificare gli sforzi di gestione responsabile della fauna selvatica. La questione investe direttamente la salute degli ecosistemi e la qualità dell’ambiente, e richiede un approccio integrato fondato su responsabilità condivise, conoscenza scientifica e rispetto delle regole.

Progetto Life Strong Sea. Dal mare una sfida vinta: in 5 anni recuperate oltre 22 tonnellate di attrezzi da pesca

Ce lo racconta il documentario "The Phantom Catch” Più di 180 segnalazioni di attrezzi da pesca dispersi, 24 azioni di recupero, 156 attrezzi rimossi, oltre 22 tonnellate di attrezzi recuperati. Gli interventi hanno riguardato diverse tipologie di attrezzi da pesca, tra cui reti da posta, reti a strascico, nasse e palangari, individuati a profondità comprese tra 8 e 40 metri. Le analisi scientifiche sugli attrezzi recuperati hanno permesso di identificare 89 specie appartenenti a 50 gruppi di organismi viventi classificati in base a caratteristiche comuni (taxa), con una predominanza di crostacei (30%), seguiti da alghe e organismi incrostanti. Questo dato testimonia il processo di progressiva colonizzazione biologica che interessa gli attrezzi dispersi nel tempo. Successi senza precedenti nelle attività di recupero degli attrezzi da pesca dispersi in mare e nella tutela degli habitat marini di maggiore pregio ecologico.