Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale

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Il Piano Nazionale di Ripristino e il ruolo dell'ISPRA

L’ISPRA guida il coordinamento scientifico e tecnico per la predisposizione del Piano Nazionale di Ripristino (PNR), strumento fondamentale per l’attuazione in Italia del Regolamento europeo sul ripristino della natura.

Questo incarico è stato formalizzato il 30 settembre 2025, con la sottoscrizione della convenzione operativa tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e ISPRA, che definisce compiti, responsabilità e modalità operative dell’Istituto nel processo di elaborazione del Piano.

Obiettivi della Convenzione

La convenzione affida all’Istituto quattro macro-attività strategiche, strettamente interconnesse tra loro:

  • Predisposizione del Piano: ISPRA guida il processo di elaborazione del Piano, assicurando coerenza metodologica nella raccolta e nell’analisi dei dati, sistematizzando i contributi provenienti dai processi di concertazione gestiti dai soggetti istituzionali competenti. Attraverso la strutturazione in gruppi di lavoro tematici, articolati seguendo le sezioni del Piano, cura la compilazione del format ufficiale della Commissione Europea con i dati pervenuti, assicurando inoltre il processo di revisione iterativa con la Commissione Europea nelle varie fasi di redazione del Piano.
  • Linee Guida Nazionali: L’Istituto coordina l’elaborazione di linee guida tecniche, basate su esperienze consolidate e best practices, volte a definire criteri, metodologie e approcci per il ripristino degli ecosistemi degradati. Tale attività viene svolta in collaborazione con il mondo scientifico e della ricerca assicurando la coerenza con gli indirizzi condivisi a livello europeo dalla comunità scientifica di riferimento per il Ripristino ecologico, anche tenuto conto delle specificità territoriali, ecologiche e socio-economiche del contesto nazionale. La collaborazione con il mondo della ricerca è fondamentale per garantire basi scientifiche solide al Piano Nazionale di Ripristino nel tempo. Il confronto con accademie ed enti di ricerca permetterà di integrare nuove conoscenze, innovazioni tecnologiche e strumenti avanzati, come i modelli spaziali e le applicazioni di intelligenza artificiale e machine learning, che in futuro potranno supportare in modo sempre più efficace le decisioni sul ripristino degli ecosistemi degradati.
  • Valutazione Ambientale Strategica (VAS): ISPRA provvede alla predisposizione della documentazione necessaria alla procedura di VAS del Piano, supportando il processo decisionale e assicurando l’integrazione degli obiettivi ambientali nelle scelte strategiche.
  • Comunicazione: Particolare attenzione è rivolta alle attività di divulgazione e disseminazione dei risultati con l’obiettivo di garantire accessibilità alle informazioni, consapevolezza pubblica e diffusione delle conoscenze prodotte nel Piano.

Trasparenza e Condivisione

Il processo di definizione del Piano è improntato alla massima trasparenza e condivisione, supportato da strumenti digitali dedicati:

  1. Flusso informativo strutturato: Realizzazione di pagine web dedicate sul portale ISPRA e per seguire le varie fasi del lavoro.
  2. Open Data: Pubblicazione e condivisione dei dati sulla Piattaforma Ripristini del Network Nazionale della Biodiversità (NNB).
  3. Divulgazione mirata: Creazione di contenuti rivolti sia a un pubblico tecnico e specialistico sia a un pubblico generalista, mediante la produzione di materiali differenziati.

I Soggetti Coinvolti

Nello svolgimento delle attività, ISPRA opera in stretto coordinamento con il MASE, con il coinvolgimento di soggetti istituzionali e di Ricerca, nonché di enti territoriali in possesso di dati, informazioni, procedure, sistemi di monitoraggio, competenze specifiche utili alla realizzazione delle attività. Viene inoltre assicurata una ricognizione dei dati utili già in possesso di ISPRA e relativi a progetti europei pertinenti (come i progetti LIFE) o a interventi finanziati dal MASE con fondi dedicati, che saranno considerati nell’elenco delle buone pratiche.