Incendi boschivi, il fuoco lascia il segno sugli ecosistemi forestali
31/07/2026ISPRA monitora l'andamento degli impatti. I risultati aggiornati al 28 luglio 2026
Analisi andamento in Europa
La situazione degli incendi boschivi in Europa è stata caratterizzata da una crescita molto elevata delle aree percorse da incendio durante la seconda decade di luglio (circa 225 km 2 /giorno), come se bruciasse circa due volte al giorno la superficie del Comune di Parigi. I paesi in cui si manifesta maggiormente questo andamento sono la Spagna, la Francia e l’Italia; tale andamento anticipa il periodo di maggiore estensione delle aree percorse da incendio, che normalmente si manifesta tra fine luglio ed inizio agosto.
L’incendio più esteso (e ancora attivo) si registra in Spagna, nella provincia di Ávila, a nord-ovest di Madrid, dove le fiamme hanno già interessato oltre 440 km² di territorio, una superficie superiore a quella di Barcellona e Valencia. Un secondo grande incendio è in corso nella provincia di Guadalajara, a nord-est della capitale spagnola, con circa 330 km² già percorsi dal fuoco, pari a circa metà della superficie del Comune di Madrid. In Francia è in atto un vasto incendio nella provincia della Gironda che, con oltre 400 km² di superficie bruciata, una superficie più estesa di importanti comuni come Marsiglia o Lione, rappresenta il principale evento registrato nel Paese e continua a minacciare le aree limitrofe a Bordeaux.
Analisi andamento in Italia
Dal 1° gennaio al 28 luglio 2026 sono stati rilevati da satellite poco più di 1070 grandi incendi boschivi distribuiti sul territorio nazionale. La superficie complessivamente percorsa dal fuoco ammonta a circa 741 km², un’estensione paragonabile a quella dell’intera provincia di Lodi. Quasi il 14% di tutta la superficie bruciata era coperta da ecosistemi forestali, tra cui 37 km² di boschi a latifoglie sempreverdi (leccete e macchia mediterranea) e 24 km² di boschi di conifere (pinete e abetaie).
Oltre alle aree forestali, gli incendi hanno interessato principalmente 119 km² di aree agricole (16% del totale bruciato) e 451 km² di aree prative permanenti (61% del totale bruciato).