Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale

Cerca
Invisibile agli occhi, ma non alla scienza: il capodoglio pigmeo lascia la sua firma nel Mediterraneo
Invisibile agli occhi, ma non alla scienza: il capodoglio pigmeo lascia la sua firma nel Mediterraneo
01/04/2026

Svelato da tracce di DNA sospese nell’acqua

La scoperta del progetto europeo LIFE-CONCEPUT MARIS, capitanato da ISPRA

Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando la biologia marina; una scoperta inattesa riscrive le conoscenze sulla biodiversità del Mar Mediterraneo. Il cogia di De Blainville o, secondo la terminologia anglosassone, il “capodoglio pigmeo” (Kogia breviceps), finora ritenuto assente in queste acque, è stato identificato grazie all’analisi del DNA ambientale (eDNA), l'insieme di tutte le tracce genetiche che un organismo lascia dietro di sé nell'ambiente.

Nessun avvistamento diretto, nessuna ripresa subacquea: la presenza di questo cetaceo elusivo è emersa attraverso le tracce genetiche rilasciate nell’ambiente marino e raccolte in semplici campioni d’acqua. Una tecnica innovativa che apre nuove prospettive per lo studio e il monitoraggio delle specie difficili da osservare e che conferma il potenziale dell’“investigazione molecolare” come strumento chiave per esplorare ecosistemi ancora poco conosciuti e aggiornare la distribuzione delle specie nel Mare Nostrum.

La sorprendente scoperta l’hanno fatta i ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con quelli di ISPRA, Stazione Zoologica di Napoli e Università di Valencia, che lavorano al progetto europeo LIFE-CONCEPTU MARIS, capitanato da ISPRA e appena concluso, il cui obiettivo è stato il monitoraggio dei cetacei e delle tartarughe marine del Mediterraneo usando traghetti di linea come piattaforme di raccolta di dati e campioni.

Identikit di un cetaceo elusivo. Il cogia di De Blainville raggiunge circa 3-3,5 metri di lunghezza, vive nei mari tropicali e temperati caldi e si nutre soprattutto di calamari che individua con il sofisticato biosonar. Rarissimo da osservare in mare aperto, è probabilmente più diffuso di quanto sembri: semplicemente, passa gran parte della sua vita lontano dalla costa e non è visibile ad occhio umano.

Per poterlo rintracciare,i ricercatori hanno prelevato campioni di acqua di mare da traghetti commerciali in navigazione. In totale, sono stati raccolti 12 litri d'acqua per ciascuno dei 393 punti di campionamento sparsi nel Mediterraneo centro-occidentale.

L'acqua, immediatamente filtrata a bordo delle navi, ha permesso di catturare tutto il materiale biologico sospeso, che racchiude in sé frammenti di DNA. In laboratorio, utilizzando tecniche di sequenziamento avanzate, è stata fatta la scoperta sorprendente: il DNA del cogia di De Blainville è stato trovato in 10 campioni diversi, corrispondenti ad almeno 5 eventi di presenza indipendenti. Queste tracce erano distribuite in un'area molto vasta che si estende dal Mar Tirreno fino allo Stretto di Gibilterra.

In primo piano

In evidenza

Workshop "Fotomonitoraggio delle frane"
Workshop "Fotomonitoraggio delle frane"
22/04/2026 09:45 — 22/04/2026 13:00 Roma, sede ISPRA, via Vitaliano Brancati 48 e online

Nel workshop verranno presentate nuove tecnologie per il monitoraggio delle frane, con un focus sul fotomonitoraggio e sui risultati delle sperimentazioni condotte dalla Sapienza Università di Roma su 13 siti in frana sul territorio nazionale nell’ambito del progetto di infrastruttura di ricerca GeoSciences IR, finanziato dal PNRR MUR e coordinato da ISPRA.

Programma

Leggi tutto
ISPRA al Festival delle Scienze di Roma 2026
ISPRA al Festival delle Scienze di Roma 2026
15/04/2026 — 19/04/2026 Roma, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

Dal 15 al 19 aprile 2026 torna all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone il Festival delle Scienze di Roma.

L’universo e la vita non sono entità statiche, ma il risultato di una danza incessante tra caos e ordine. Questo equilibrio dinamico si manifesta in ogni scala della realtà: dalle origini del Big Bang alle strutture matematiche delle conchiglie, fino alla complessità del pensiero umano, dove miliardi di impulsi elettrici si coordinano per generare coscienza ed emozioni.

Questa dualità non appartiene solo alla scienza, ma permea ogni forma di espressione e struttura umana.

Caos e armonia non sono opposti, ma forze complementari. Esplorare il loro dialogo è fondamentale per comprendere il cambiamento e affrontare il futuro con maggiore consapevolezza.

Leggi tutto
La Cartografia Geotematica del Programma CARG
La Cartografia Geotematica del Programma CARG
16/04/2026 — 16/04/2026 Firenze, Istituto Geografico Militare, Via Cesare Battisti, 10

L'Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale e l'Istituto Geografico Militare organizzano il convegno "La Cartografia Geotematica del Programma CARG", in programma il 16 aprile 2026 presso la sede dell'Istituto Geografico Militare di Firenze.

L'evento rappresenta un'importante occasione di approfondimento scientifico e tecnico sui risultati e sugli sviluppi del Programma CARG (Carta Geologica d'Italia), con particolare attenzione alla produzione di cartografia geotematica: cartografia geomorfologica, di pericolosità,  idrogeologica e geomineraria. Nel corso della giornata, esperti provenienti da ISPRA, università, enti di ricerca e istituzioni presenteranno i fogli tematici in corso di realizzazione nell'ambito del CARG, illustrando metodologie, risultati attesi e prospettive future. Ampio spazio sarà dedicato anche alla collaborazione tra ISPRA e IGM e alle nuove frontiere della cartografia digitale.

La giornata  sarà aperta dai saluti istituzionali delle rappresentanze di alto livello dell'Istituto Geografico Militare e di ISPRA. A chiusura dei lavori è prevista una visita all'Istituto Geografico Militare.

È stata avviata la procedura per il riconoscimento dei crediti formativi presso il Consiglio Nazionale dei Geologi.

Programma

Scheda di registrazione

Leggi tutto