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Online la bozza del Piano Nazionale di Ripristino della Natura trasmessa alla Commissione europea
Online la bozza del Piano Nazionale di Ripristino della Natura trasmessa alla Commissione europea
07/10/2026

È disponibile online sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la bozza del Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR) trasmessa alla Commissione europea, in attuazione del Regolamento (UE) 2024/1991 sul ripristino della natura.

La documentazione pubblicata comprende il testo della bozza del Piano e una tabella di sintesi delle misure previste, predisposta per rendere più agevole la consultazione dei contenuti e degli interventi individuati.

La pubblicazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di elaborazione del Piano e conferma l’impegno del MASE a garantire trasparenza, accessibilità e condivisione delle informazioni lungo tutte le fasi del processo.

La bozza entra ora nella fase di valutazione da parte della Commissione europea, che nei prossimi sei mesi esaminerà il documento e potrà formulare osservazioni e indicazioni. Gli esiti di questa fase contribuiranno al successivo lavoro di affinamento e completamento del Piano, in vista della definizione della versione finale.

Il Piano Nazionale di Ripristino della Natura è uno strumento strategico per recuperare gli ecosistemi degradati, tutelare e rafforzare la biodiversità e aumentare la resilienza del territorio di fronte anche agli effetti dei cambiamenti climatici.

Un percorso che coinvolge istituzioni, comunità scientifica, territori e portatori di interesse e che punta a integrare tutela della natura, resilienza ambientale e qualità del territorio, attraverso un approccio coordinato e fondato sulla collaborazione.

La documentazione è disponibile sul sito del MASE: Piano Nazionale di Ripristino della Natura 

"Il Piano nazionale di ripristino della natura - dichiara la presidente dell'ISPRA Maria Alessandra Gallone - rappresenta una grande occasione per l'Italia. Dobbiamo raccontarlo e soprattutto attuarlo per ciò che può realmente costituire: non un insieme di vincoli stabiliti senza confronto, ma un progetto di rigenerazione del nostro patrimonio naturale e, insieme, dei nostri territori, delle nostre economie e delle nostre comunità. Ripristinare la natura significa investire nel futuro". "La sostenibilità - ha aggiunto la Presidente - è autentica quando integra le dimensioni ambientali, economiche e sociali, ponendo al centro le persone e i loro bisogni. Il grande lavoro svolto finora dall'Istituto non è certo un punto di arrivo, ma un percorso che prosegue oggi e per il futuro. Il metodo che dobbiamo continuare a seguire si basa su una grande alleanza per la natura e per lo sviluppo sostenibile. Stato, Regioni, Comuni, Sistema nazionale perla Protezione dell'ambiente, mondo scientifico e della ricerca, imprese, agricoltori, pescatori, associazioni e cittadini devono essere protagonisti di un percorso condiviso".

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