Seminari 2025
Il webinar di formazione, a cura della Sezione Analisi Integrata dei Rischi Industriali del Servizio VAL RTEC e riservato agli Ispettori Seveso e Ambientali ISPRA e del SNPA, oltre che alle strutture del CNVVF e INAIL impegnate nelle attività di controllo, è stato il terzo dei seminari on line, previsti nell’ambito dell’accordo stipulato tra il MASE e l’ISPRA, che hanno come finalità l’approfondimento e il confronto su nuove tematiche in materia di rischio industriale e prevenzione degli incidenti rilevanti (per approfondimenti: https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/controlli-e-ispezioni-ambientali/formazione-continua ).
1-3- ottobre 2025 - Siracusa
Gli Ispettori Ambientali AIA e Seveso hanno ultimato il percorso di formazione e aggiornamento programmato per il 2025 con il seminario – tenutosi dal 24 al 28 novembre per 30 ore complessive, in modalità webinar e in presenza – che ha approfondito l'aspetto delle “Ispezioni presso impianti nel settore chimico e petrolchimico con riferimento all’approccio RBI (API 580-API 581)”. Le giornate di formazione, a cura della Engineering Division dell’Istituto Italiano di Saldatura, sono state progettate e realizzate, su richiesta del Servizio VAL RTEC di ISPRA, per fornire agli Ispettori Ambientali AIA e Seveso un momento di approfondimento e confronto in materia di ispezioni di installazioni industriali soggette ad autorizzazione integrata ambientale (AIA) di competenza statale, con particolare riferimento ai seguenti argomenti:
Si è tenuto l’11 dicembre 2025, in modalità webinar, il quarto degli eventi organizzati dagli esperti senior della Sezione Analisi Integrata dei Rischi Industriali del Servizio VAL RTEC, coordinati dal Responsabile della Sezione, Ing. Romualdo Marrazzo, e previsti nell’ambito dell’accordo vigente tra il MASE e l’ISPRA in materia di prevenzione dei rischi di incidente rilevante (SEVESO). Il seminario che rientra nel percorso di formazione e aggiornamento continuo degli Ispettori Seveso e Ambientali ISPRA, è rivolto anche alle strutture del SNPA, del CNVVF e dell’INAIL impegnate nelle attività di valutazione e controllo, ai funzionari e ai dirigenti dei Ministeri e degli Enti coinvolti nelle attività nazionali e ai rappresentanti delle Associazioni di categoria dei Gestori di stabilimenti SEVESO. Dopo i saluti istituzionali del Direttore del Dipartimento VAL, Ing. Valeria Frittelloni, e l’introduzione al webinar del Responsabile del Servizio VAL RTEC, Ing. Fabio Ferranti, il quarto dei moduli formativi previsti, moderato da Fabrizio Vazzana, Responsabile del Settore gestione e pianificazione dei controlli sui rischi industriali (VAL-RTEC-SIND), ha avuto come focus la nuova classificazione armonizzata del piombo dettata dal REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2024/197 DELLA COMMISSIONE del 19 ottobre 2023 (che modifica il regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e che è entrato in vigore da settembre 2025). A seguito di tale regolamento, associazioni di Confindustria, che rappresentano le imprese produttrici di metalli non ferrosi a livello nazionale, hanno chiesto chiarimenti sulle possibili ricadute che la nuova classificazione del Pb massivo possa avere sulla classificazione di prodotti e manufatti in metallo/lega contenente Pb. Il regolamento aggiorna la tabella 3, allegato VI, parte 3 del CLP, caratterizzando anche il Pb massivo, oltre al polverulento, come pericoloso per l’ambiente acquatico con tossicità cronica 1 (H410), ovvero sostanza pericolosa sensu Seveso; ciò implica il possibile assoggettamento delle imprese in questione alla Direttiva Seveso. Sulla problematica è stato discusso ed approvato il quesito n. 26/2024, oggetto anche di attività di specifico GdL, nell’ambito delle attività di Coordinamento Seveso ex art. 11 del D.Lgs. 105/15. Di alta specializzazione ed esperienza i relatori che si sono succeduti come da programma lasciando anche ampio spazio agli approfondimenti e ai chiarimenti richiesti dagli oltre 200 partecipanti da remoto: Presentazioni Attività del tavolo di coordinamento Seveso Andrea Vecchi (MASE) La valutazione dei pericoli di incidente rilevante ai fini della comunicazione alla Commissione europea: il DM 148/2016 Romualdo Marrazzo (ISPRA) Nuova classificazione armonizzata del Piombo – Quesito 26/2024 Fausta Delli Quadri (ISPRA) Applicazioni pratiche e documentazione ECHA Domenico Marchesini (ARPA Lombardia) Processo produttivo dell’ottone: rischi reali e rischi improbabili Marco Bertelli – Assomet L’impatto della nuova classificazione del Piombo per Batterie e Cavi sottomarini Andrea Saletti, Midac; Ilaria Scola, Prysmian (Federazione ANIE) Il progetto sperimentale di classificazione delle leghe di rame Chiara Lanzini – Confindustria Brescia
Il webinar di formazione, a cura della Sezione Analisi Integrata dei Rischi Industriali del Servizio VAL RTEC e riservato agli Ispettori Seveso e Ambientali ISPRA e del SNPA, oltre che alle strutture del CNVVF e INAIL impegnate nelle attività di controllo, rientra nei seminari on line, previsti nell’ambito dell’accordo stipulato tra il MASE e l’ISPRA, che hanno come finalità l’approfondimento e il confronto su nuove tematiche in materia di rischio industriale e prevenzione degli incidenti rilevanti. La terza sessione degli incontri - con interventi a cura di relatori ISPRA, INAIL e Università e che si è tenuta il 10 dicembre 2025 - ha trattato le potenziali implicazioni che una corretta manutenzione delle apparecchiature critiche, attraverso una gestione lungimirante dell’”asset integrity” possono avere in termini di sicurezza industriale. Nello svolgimento delle attività di controllo effettuate presso gli stabilimenti rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. 105/2015, negli ultimi tempi ha assunto grande importanza nella raccolta delle evidenze relative alle attività di manutenzione sulle apparecchiature critiche, la dimostrazione che l’organizzazione aziendale nell’ambito del proprio SGS-PIR sia in grado di identificare e gestire correttamente l’integrità meccanica dei propri asset. Sulla base dei dati storici, è ormai consolidata la conoscenza che la maggior parte delle perdite di contenimento di sostanze pericolose riguardano principalmente serbatoi e condotte. Alcuni eventi incidentali recenti hanno inoltre focalizzato l’attenzione non solo su apparecchiature metalliche, ma hanno dimostrato che anche i sistemi di contenimento realizzati in vetroresina o materiali compositi possono, col tempo, essere soggetti a degrado e quindi non essere in grado di garantire la stessa affidabilità iniziale. Partendo da queste riflessioni, il webinar, dopo i saluti istituzionali del Responsabile del Servizio VAL RTEC, Ing. Fabio Ferranti, e del Responsabile della Sezione Analisi Integrata dei Rischi Industriali, Ing. Romualdo Marrazzo, ha fornito un approfondimento su quelli che sono i principali meccanismi di degrado che possono interessare i serbatoi metallici sia atmosferici, sia in pressione, con richiami alle più utilizzate tecniche di controllo di integrità non distruttive. Il valore aggiunto è stato dato, in particolare, dalla trattazione di quelle che possono essere le modalità di gestione di un corretto e efficace processo di applicazione dell’”asset integrity” anche ai serbatoi realizzati in vetroresina o materiali compositi, comprese le informazioni su quello che gli ispettori dovrebbero aspettarsi di trovare documentato nei report di verifica, per poter garantire una corretta stima di quello che può essere il ciclo di vita residuo dell’apparecchiatura e la gestione delle strategie di manutenzione future. I relatori si sono succeduti come da programma lasciando anche ampio spazio agli approfondimenti e ai chiarimenti richiesti dagli oltre 150 partecipanti da remoto.