Sezione vigilanza impianti nel Settore dei materiali ferrosi, non ferrosi e materie plastiche (VAL-RTEC-FEPLA)
La Sezione vigilanza impianti nel Settore dei materiali ferrosi, non ferrosi e materie plastiche (VAL-RTEC-FEPLA) garantisce le attività di vigilanza e controllo ambientali previste dai provvedimenti autorizzativi AIA, le attività ispettive del DD 436/2025 e le attività istruttorie e/o di monitoraggio derivanti dalle prescrizioni del Piano ambientale dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto.
Nell’anno 2013, a seguito della cosiddetta legge salva-ILVA del 2012, vi è stato un incremento dei controlli ambientali da parte di ISPRA presso lo stabilimento siderurgico in oggetto, per verificare l’ottemperanza alle prescrizioni contenute nel decreto di riesame dell’AIA emanato a ottobre 2012. Infatti, il decreto legge 3 dicembre 2012, n.207, convertito dalla legge 231 del 24 dicembre 2012, ha regolamentato l’attuazione dell’AIA per taluni stabilimenti definiti “di interesse strategico nazionale”, tra cui è stata individuata l’ILVA di Taranto, correlandola ad un’assoluta necessità di salvaguardia dell'occupazione e della produzione. L’attuazione degli interventi di adeguamento ambientale è stata dapprima disciplinata tramite il DPCM 14/03/2014 e, successivamente, modificato dal DPCM 29/09/2017.
ISPRA esercita tali compiti di legge ai sensi dell’art.29-decies del D.lgs. 152/2006 (Testo Unico dell’Ambiente - TUA), per quanto riguarda la verifica del rispetto delle prescrizioni di AIA e i controlli alla fonte di tutte le emissioni di inquinanti autorizzate in AIA nazionale e, in particolare, sul gestore dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia S.p.A. (ex ILVA S.p.A.) di Taranto che ha l’obbligo di attuare i propri autocontrolli secondo le indicazioni e modalità contenute nel Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC), approvato con DD 436 del 25 luglio 2025, i cui esiti sono riportati nella relazione annuale trasmessa dal Gestore medesimo al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) in qualità di Autorità Competente.
La Sezione effettua, quindi, una serie di attività presso il sito dell’acciaieria ADI in A.S. di Taranto volte a verificare:
- la corretta attuazione degli adempimenti di AIA nazionale assegnati al Gestore e l’ottemperanza alle prescrizioni indicate nell’autorizzazione o a valle di essa;
- la corretta effettuazione degli autocontrolli da parte del Gestore, come definiti nel PMC e la corretta gestione di stabilimento, anche attraverso sopraluoghi in sito mirati nelle aree critiche di stabilimento;
- il rispetto delle disposizioni di autorizzazione integrata ambientale di competenza statale e delle specifiche contenute nel Piano di Monitoraggio e Controllo, inclusi i metodi di controllo adottati e dei valori limite assegnati in AIA nazionale o per legge per tutte le emissioni di inquinanti nelle matrici ambientali nelle normali condizioni di esercizio dotate di valore limite e, comunque, censite nel PMC e rilevate sia dal Gestore che dall’ARPA Puglia.
Le attività di controllo svolte dalla Sezione sull’impianto Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria vengono periodicamente riepilogate in una relazione periodica pubblicata sulle pagine web istituzionali così come tutte le altre relazioni sui controlli effettuati sugli altri stabilimenti in AIA nazionale (statale), nonché tramite il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sulle istruttorie connesse con il rinnovo/rilascio delle Autorizzazioni a seguito di riesame parziale/totale effettuato dall’autorità competente.
I controlli svolti da ISPRA sull’esercizio in AIA nazionale dello stabilimento Acciaierie d’Italia S.p.A. di Taranto, prevedono visite ispettive in loco a cadenza trimestrale, invece che annuale, per la verifica delle prescrizioni sull’esercizio dell’impianto contenute nei decreti autorizzativi con particolare riguardo alle emissioni in aria, in acqua, ai rifiuti e alla loro gestione.
In aggiunta con il DPCM del 29 settembre 2017 “Approvazione delle modifiche al Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 marzo 2014, a norma dell’articolo 1, comma 8.1., del decreto-legge 4 dicembre 2015, n. 191, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º febbraio 2016, n. 13”, sono state rimodulate le tempistiche dell’autorizzazione ambientale, a seguito della istanza di riesame presentata nel 2017 dal nuovo investitore. Gli interventi di adeguamento previsti dal Piano Ambientale sono stati complessi, comprendendo le opere di copertura dei parchi minerali, i lavori di adeguamento delle aree a caldo (altoforni, cokerie, agglomerato, acciaierie ecc.), le bonifiche, il piano per la gestione dei rifiuti connessi con l’esercizio dell’impianto, lo smaltimento dei rifiuti presenti nello stabilimento, la gestione post-operativa delle discariche, la chiusura dei nastri per il trasporto delle materie prime, il tamponamento degli edifici pulverulenti, l’adeguamento ambientale degli sporgenti marittimi e altro.
Al fine di monitorare lo stato di avanzamento dei lavori di adeguamento previsti nel Piano Ambientale, il DPCM del 29 settembre 2017 ha previsto l’istituzione di un “Osservatorio permanente per il monitoraggio dell’attuazione degli interventi previsti dal Piano ambientale ex art. 5, comma 4, del DPCM del 29 settembre 2017 per l’esercizio del lo stabilimento siderurgico di interesse strategico nazionale ILVA S.p.A. in A.S. di Taranto” che ha relazionato al Ministro sullo stato di attuazione degli interventi del nuovo Piano Ambientale acquisendo:
- la relazione trimestrale di Acciaierie d’Italia S.p.A sugli autocontrolli;
- il report di ISPRA sull’ispezione trimestrale, pubblicato sul sito del MASE;
- il report di ISPRA sullo stato di attuazione degli interventi del DPCM del 29/09/2017 e sullo stato dei controlli sull’esercizio in AIA dell’impianto, pubblicato sulle pagine web dell’Istituto a partire dal gennaio 2020 con frequenza semestrale al seguente link https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/controlli-e-ispezioni/relazioni-ispra-controlli-stabilimento-arcelormittal-italia
L’Osservatorio permanente per l'ILVA di Taranto ha avviato una serie di attività di supervisione e valutazione sia per la analisi tecnico scientifica e la risoluzione di eventuali carenze, sia per garantire l’adeguata verifica di ottemperanza delle misure di protezione dell’ambiente previste dal citato DPCM 29/9/2017, sia infine per predisporre eventuali ulteriori prescrizioni attuative intese come richieste di miglioramento delle garanzie di tutela ambientale.
In relazione all’ultimo riesame AIA per lo stabilimento siderurgico di Taranto risulta che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con nota prot. n. 68863 del 02/05/2023 ha comunicato l’avvio del procedimento ex art. 7 e 8 della legge 241/90 e ai sensi del D.lgs. 152/06, per il riesame con valenza di rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) n. DVA-DEC-2011-450 del 04/08/2011, n. DVA-DEC-2012-547 del 26/10/2012, DPCM 14/03/2014 e DPCM 29/09/2017 – Procedimento ID 90/14415 – a seguito della istanza del gestore prot. DIR 62/2023 del 15/02/2023 e prot. DIR 162/2023 del 14/04/2023. ISPRA, con la sua specifica sezione, ha fornito il necessario supporto tecnico alla Commissione Nazionale IPPC istituita presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica in ambito di procedimenti istruttori per il rilascio dei decreti autorizzativi AIA, tramite la verifica dell’applicazione delle migliori tecnologie disponibili (BAT - Best Available Techniques) propedeutiche per l’elaborazione da parte della Commissione IPPC dei Pareri Istruttori Conclusivi che costituiscono parte integrante dei decreti autorizzativi emanati dal MASE. Alla fine del procedimento di riesame è stato emanato il Decreto Direttoriale n. 436 del 25 luglio 2025, per il riesame complessivo con valenza di rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata con decreto n. DVA-DEC-2011-450 del 04/08/2011, n. DVA- DEC-2012-547 del 26/10/2012, DPCM 14/03/2014 e DPCM 29/09/2017 e s.m.i. ad Acciaierie d’Italia S.p.A. in A.S..
La Sezione, in aggiunta alle attività ordinarie di ispezione ambientale previste dalla norma, ha partecipato all’Osservatorio, contribuendo anche attraverso l’effettuazione di sopralluoghi specifici supplementari, su richiesta del medesimo, per le verifiche sui lavori di adeguamento previsti nel Piano Ambientale e segnalando, ove del caso, eventuali criticità e proposte di prescrizioni per migliorare la tutela dell’ambiente e per le decisioni più opportune.
La Sezione VAL-RTEC-FEPLA garantisce infine il necessario supporto tecnico-scientifico in continuo al MASE attraverso la partecipazione ai gruppi di lavoro di volta in volta predisposti e a livello comunitario partecipa alle attività di revisione dei documenti Bref di settore.
Quadro normativo di Acciaierie d'Italia S.p.A. di Taranto
12° Rapporto Controlli presso lo stabilimento siderurgico strategico di interesse nazionale Acciaierie d’Italia di Taranto Anno 2025 (I semestre)
Appendice 1
Appendice 2
Appendice 3
11° Rapporto Controlli presso lo stabilimento siderurgico strategico di interesse nazionale Acciaierie d’Italia di Taranto Anno 2024
Appendice 1
Appendice 2
Appendice 3
Controlli presso lo stabilimento siderurgico strategico di interesse nazionale Acciaierie d’Italia di Taranto Anno 2024 (I semestre)
Appendice 1
Appendice 2
Appendice 3
Permeazione con droni dello spazio aereo di Acciaierie d’Italia di Taranto 09-10/12/2021