Istituto Superiore per la Protezione
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A1 - Ricognizione degli interventi di indagine ambientale, caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica effettuati e programmati

Ai sensi della normativa nazionale in materia di bonifica dei siti contaminati (D.Lgs. 152/06), con il termine “sito contaminato” ci si riferisce a tutte quelle aree, pubbliche o private, nelle quali, in seguito ad attività umane pregresse o in corso, è stata accertata un'alterazione delle caratteristiche qualitative delle matrici ambientali suolo, sottosuolo o acque sotterranee, tale da rappresentare un rischio per la salute umana e l’ambiente.

In generale, le aree oggetto di procedimenti di bonifica possono ricadere all’interno di uno dei 42 Siti di Interesse Nazionale (SIN), oppure possono essere di competenza della Regione di riferimento.

Diversi siti che ricadono nell’area della “Terra dei Fuochi” sono ubicati nei tre SIN campani di “Napoli Orientale”, “Bagnoli-Coroglio” e “Area Vasta di Giugliano”, di competenza del MASE, mentre la gran parte sono oggetto di procedimento di bonifica di competenza della Regione Campania.

Il Commissario unico ha reso noto che, in una prima fase, le attività che lo riguardano saranno concentrate sui siti ricadenti in aree di competenza regionale, mentre per quelli ricadenti all’interno del perimetro dei SIN sopra citati verrà effettuato un approfondimento successivo, poiché in tali aree sono già state attivate dal MASE le procedure necessarie per gli interventi delegati ai Commissari di competenza.

La ricognizione dei siti oggetto di bonifica[1]

Nell’area della Terra dei Fuochi, secondo quanto contenuto nel Piano Regionale di Bonifica, il Commissario unico ha individuato:

  • 255 siti con procedimento di potenziale contaminazione avviato, compresi quelli nelle cinque Aree vaste oggetto di attenzione da parte del Commissario unico (che comprendono oltre 50 siti), di cui:
  • aree di competenza pubblica: 134, di cui 60 di proprietà privata e 74 di proprietà pubblica.

La superficie complessiva è pari a 924 ha circa.

  • aree di competenza privata: 121, la cui superficie complessiva è pari a 1.240 ha circa
  • 2164 ha area totale interessata, ai quali vanno aggiunti gli 851 ha delle  sei Aree vaste, oggetto di attenzione da parte del Commissario

Dell’area della Terra dei Fuochi, infatti, fanno parte anche sei Aree vaste, all’interno delle quali sono presenti sia siti a vocazione/uso industriale, sia siti ad uso agricolo; per tale motivo le Aree vaste sono caratterizzate sia nell’ambito delle competenze relative ai terreni agricoli, sia in quelle relative alla bonifica delle discariche e dei siti contaminati.

Tali sei Aree vaste sono caratterizzate da un’estensione complessiva superiore a 851 ha e da 51 siti o aree, con i relativi procedimenti di bonifica, e sono così denominate:

  • Area vasta Masseria del pozzo (Giugliano);
  • Area vasta Lo Uttaro;
  • Area vasta Maruzzella;
  • Area vasta Bortolotto;
  • Area Vasta Regi Lagni;
  • Area vasta Pianura Napoli.

I dati illustrati nel seguito derivano da molteplici fonti, ovvero, dalle Relazioni predisposte dal Commissario unico con cadenza mensile, dalla banca dati ISPRA MOSAICO, dall’esame dei dati contenuti nel PRB e dall’interlocuzione attivata con la struttura Commissariale ai fini dell’acquisizione di dati integrativi. I suddetti dati sono relativi alla ricognizione degli interventi di indagine ambientale, caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica effettuati e programmati nell’area della Terra dei Fuochi, e agli interventi individuati come prioritari e programmati dal Commissario unico, con una stima delle risorse finanziarie necessarie per la loro attuazione.

[1] Dato estratto dalle I - IX “Relazione sulla ricognizione degli interventi effettuati e da effettuare e delle risorse necessarie nelle aree delle province di Napoli e Caserta di cui al DL n. 125 del 14.03.2025” (2025). Ultimo aggiornamento dati al 31 gennaio 2026.