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Emissioni di gas serra: possibile riduzione del 55% entro il 2030
Emissioni di gas serra: possibile riduzione del 55% entro il 2030
21/05/2026

La riduzione delle emissioni nette entro il 2030 per l’Italia può essere in linea con l’obiettivo dell’Unione europea del 55%. 

È quanto emerge dal Rapporto ISPRA “Le emissioni di gas serra in Italia: obiettivi di riduzione e scenari emissivi”, che fotografa i progressi compiuti dal Paese a undici anni dall’Accordo di Parigi e individua le leve strategiche per consolidare il percorso di decarbonizzazione. 

Il Rapporto evidenzia come il sistema ETS (Emission Trading System), sostenuto dalla crescita delle energie rinnovabili e dall’innovazione industriale, stia già seguendo una traiettoria coerente con gli obiettivi europei. Le proiezioni indicano infatti una riduzione delle emissioni compresa tra il 60% e il 69% nei comparti energetici e industriali coinvolti dal mercato europeo del carbonio.

ISPRA delinea due possibili scenari: il primo basato sulle politiche già in vigore, il secondo rafforzato dalle ulteriori misure previste dal PNIEC e dal PNRR. Entrambi confermano la possibilità concreta per il Paese di proseguire lungo un percorso di progressiva riduzione delle emissioni. 

Il Rapporto sottolinea inoltre il ruolo strategico dei settori legati alla mobilità, all’efficienza energetica degli edifici e all’agricoltura, nei quali investimenti, innovazione tecnologica e politiche integrate potranno contribuire ad accelerare ulteriormente la transizione ecologica e il raggiungimento degli obiettivi europei, con particolare riferimento al cosiddetto Regolamento Effort Sharing rispetto al quale il Rapporto, in linea con quanto indicato nel Documento di Economia e Finanza (DEF) recentemente approvato dal Governo, delinea una situazione di difficoltà sia per il primo periodo di impegno 2021-2025 che per il periodo 2026-2030. Sono i settori trasporti e riscaldamento quelli in cui si concentrano le principali sfide per conseguire il target del –43,7% al 2030. 

Positivi gli scenari relativi al settore dell’uso del suolo e delle foreste (LULUCF), che dovrebbe raggiungere gli obiettivi previsti sia per il periodo 2021-2025 sia per il 2026-2030, confermando l’importanza del capitale naturale nella strategia climatica nazionale. 

«A undici anni dall’Accordo di Parigi, i dati mostrano che l’Italia dispone delle competenze, delle tecnologie e degli strumenti per proseguire con determinazione nel percorso di transizione climatica - dichiara Maria Alessandra Gallone, presidente ISPRA SNPA - La sfida climatica rappresenta anche una grande opportunità di innovazione, competitività e crescita sostenibile. Gli scenari elaborati da ISPRA indicano con chiarezza che rafforzare le misure già avviate, sostenere i territori e accompagnare la trasformazione dei sistemi produttivi può consentire al Paese di raggiungere gli obiettivi europei. In questo percorso, qualità dei dati, monitoraggio continuo e collaborazione tra istituzioni, ricerca e imprese sono elementi fondamentali per costruire politiche efficaci, trasparenti e orientate al futuro». 

Le emissioni di gas serra in Italia: obiettivi di riduzione e scenari emissivi. Edizione 2026

Comunicato stampa

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