Lo stato delle acque in Italia: Il 43,6% di quelle superficiali in stato ecologico buono o superiore
27/04/2026Meglio le sotterranee: circa l’80% in stato quantitativo buono
Pubblicato il Rapporto ISPRA “Lo stato delle acque in Italia – verso il 4° ciclo di gestione” che fotografa lo stato dei corpi idrici nazionali per il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale
In Italia, su un totale di più di 7.700 corpi idrici superficiali (fiumi, laghi, acque marino-costiere e di transizione), il 43,6% è in stato/potenziale ecologico buono o superiore, mentre poco più del 75% è in stato chimico buono. Per le acque sotterranee, su un totale di 1.007 corpi idrici, quasi l’80% è in stato quantitativo buono, mentre il 70% è in stato chimico buono. I corpi idrici superficiali e sotterranei in stato sconosciuto sono diminuiti notevolmente rispetto al 2° ciclo di gestione della Direttiva Quadro sulle Acque. Sono attese al 2027 aspettative di miglioramento del raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientali previsti dalla Direttiva per i corpi idrici superficiali e sotterranei.
Sono solo alcuni dei dati contenuti nel Rapporto dell’ISPRA sullo stato delle acque in Italia – verso il 4° ciclo di gestione predisposto sulla base delle informazioni del reporting dei Piani di Gestione delle Acque - 3° ciclo di gestione della Direttiva Acque; introducendo in maniera sintetica ma esaustiva ai principi e al funzionamento della Direttiva, il Rapporto ISPRA fornisce anche una chiave di lettura necessaria alla comprensione delle statistiche contenute nel rapporto stesso. Oltre a un quadro conoscitivo di dettaglio delle condizioni dei corpi idrici, delle pressioni a loro carico e delle misure per migliorarne le condizioni, viene proposta la necessaria base informativa per una riflessione informata e consapevole.