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Analisi di rischio dei siti contaminati: opportunità e prospettive a 10 anni dai “Criteri metodologici”22 gennaio 2020Analisi di rischio dei siti contaminati: opportunità e prospettive a 10 anni dai “Criteri metodologici”

Roma, 11 febbraio
Nella valutazione e gestione dei siti contaminati l’analisi di rischio sito-specifica rappresenta uno strumento decisionale molto importante che consente di stabilire lo stato di contaminazione di un’area, l’eventuale necessità di interventi di bonifica/messa in sicurezza e gli obiettivi da raggiungere ai fini della salvaguardia della salute dei cittadini e delle risorse ambientali. I manuali “Criteri Metodologici per l’applicazione dell’analisi assoluta di rischio dei siti contaminati” e “Criteri Metodologici per l’applicazione dell’analisi assoluta di rischio alle discariche” sono stati i primi esempi di condivisione ed omogeneizzazione a livello nazionale di procedure tecnico/scientifiche in materia ambientale tra l’APAT (ora ISPRA) e le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente.

ISPRA

Non ce l’ha fatta il cucciolo di foca monaca ritrovato nel leccese 28 gennaio 2020Non ce l’ha fatta il cucciolo di foca monaca ritrovato nel leccese
Questa, in sintesi, la storia e la sua evoluzione: nella mattinata di ieri, 27 gennaio, a seguito di una segnalazione, un gruppo di intervento Ispra/Arpa Puglia, coadiuvato da personale specializzato nell’intervento veterinario su questo gruppo di animali della Stazione Zoologica di Napoli, è intervenuto sul posto.
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Pubblicazioni

Manuali per il monitoraggio di specie e habitat di interesse comunitario (Direttiva 92/43/CEE e Direttiva 09/147/CE) in Italia: ambiente marino 15 gennaio 2020Manuali per il monitoraggio di specie e habitat di interesse comunitario (Direttiva 92/43/CEE e Direttiva 09/147/CE) in Italia: ambiente marino

Questo manuale ha l’obiettivo di fornire una guida metodologica standardizzata per l'attuazione dei programmi nazionali di monitoraggio delle specie e degli habitat presenti nei mari italiani. Come indicato nelle linee guida europee, le valutazioni delle specie e degli habitat devono essere effettuate a scala biogeografica, facendo riferimento a specifici parametri. Lo stato di conservazione delle specie e degli habitat elencati negli allegati della direttiva Habitat deve essere valutato a scala di regione biogeografica (la Regione Marina Mediterranea), sulla base di specifici parametri. I parametri richiesti per le specie sono: "Range" (relativo alla distribuzione), "Popolazione", "Habitat per la specie" e "Prospettive Future"; quelli per gli habitat sono: "Area", "Range", "Struttura e Funzioni" e "Prospettive Future".

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Video

Documentario Nella selva di Castelporziano21 novembre 2019Documentario Nella selva di Castelporziano

Il documentario "Nella selva di Castelporziano" racconta un anno di attività nella Tenuta presidenziale, uno scrigno di elevata naturalità che dalla periferia di Roma si spinge fino alla costa tirrenica e rappresenta un patrimonio ambientale unico in Italia e di grande valore nell’intero bacino del Mediterraneo. Da oltre 30 anni ISPRA (inizialmente come Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, poi confluito nell’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale), collabora con la Presidenza della Repubblica per censire i popolamenti faunistici, seguirne le dinamiche demografiche, fornendo indicazioni per la conservazione e la gestione delle popolazioni di Ungulati.

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SNPA

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne25 novembre 2019Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne
Si celebra oggi la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. “Urgente affrontare il problema come questione culturale del Paese. Impegnati a sensibilizzare con il Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente attraverso il CUG di ISPRA e delle Agenzie ambientali - Rete CUG Ambiente" è quanto ha dichiarato oggi Stefano Laporta, Presidente Ispra e SNPA.
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Progetti

LIFE Egyptian Vulture: arrivati in Africa i primi capovaccai liberati a Matera nell’agosto 201904 novembre 2019LIFE Egyptian Vulture: arrivati in Africa i primi capovaccai liberati a Matera nell’agosto 2019
I primi due capovaccai degli otto liberati ad agosto nel Parco della Murgia Materana hanno ormai raggiunto i loro quartieri di svernamento in Africa. Jane e Leonardo, questi i nomi dei due avvoltoi, hanno affrontato una lunga e avventurosa migrazione che li ha portati in breve tempo a percorrere molte migliaia di chilometri e a superare le barriere rappresentate dal mare e dal deserto. Ora si trovano a sud del Sahara, rispettivamente in Niger e in Mali, e qui resteranno per alcuni anni, sino a quando, all’approssimarsi dell’età adulta faranno ritorno verso le sponde del Mediterraneo alla ricerca di territori idonei per la nidificazione.
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